lunedì 25 luglio 2016

Il M5S taglia le bollette d'oro di Montecitorio. E a quando il taglio degli stipendi d'oro dei dipendenti di Camera e Senato?

di Riccardo Fraccaro M5S Camera. Sapete quanto spendiamo ogni anno per le bollette della camera dei deputati? 6 milioni di euro. 6 milioni di euro è la cifra che spende, per luce acqua e gas in un anno, una città di 200mila anime. Quindi una quantità enorme di soldi letteralmente gettata dalla finestra, di cui nessun partito in questi anni si è occupato. Solo il Movimento 5 stelle ha deciso di dare un taglio alle bollette d’oro di Montecitorio.Abbiamo proposto e ottenuto l’istitutzione di un gruppo di alvoro che si occupasse di risparmio energetico alla Camera. Un piano energetico che ha portato all’istituzione di una convenzione con altri enti pubblici GSE, Enea università di Trento, università “La Sapienza” di Roma, tutti enti che hanno messo a disposizione completamente gratuitamente i loro docenti e i loro tecnici per fare che cosa? Una diagnosi energetica dei 5 palazzi della Camera. La diagnosi energetica è l’operazione che ci permette di capire quali interventi di riqualificazione dobbiamo fare. Questi interventi verranno fatti e si ripagheranno con il risparmio energetico ottenuto. quindi Un’operazione totalmente a costo zero per i cittadini, che va replicata presso tutte le pubbliche amministrazioni d’Italia. Abbiamo bisogno di un piano nazionale per la riqualificazione energetica, un piano che porterà enormi benefici: meno bollette, quindi meno tasse, più investimenti, migliaia di posti di lavoro, una riduzione delle emissioni climalteranti e quindi meno inquinamento, una minore dipendenza energetica dai Paesi esteri. E’ un atto concreto perché concretamente stiamo già costruendo, partendo da Montecitorio, l’Italia che vogliamo, l’Italia 5 stelle. E siamo solo all’opposizione. Pensate quando saremo al governo.
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UNA DOMANDA ANCORA IN ATTESA DI RISPOSTA. On. Riccardo Fraccaro, va bene tagliare "le bollette" di Montecitorio, ma perchè non parlate anche di come e quando tagliare gli "stipendi d'oro" dei dipendenti di Camera e Senato? Pertanto, possiamo rivolgere anche a Lei, come già fatto, per altro invano, al suo collega di partito nonchè Vice Presidente della Camera Onorevole Luigi Di Maio, la fatidica domanda ancora in attesa non solo di una risposta da parte del MoVimento5Stelle, ma soprattutto di adeguati provvedimenti legislativi: “Perché un dipendente della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica - a parità di grado, anzianità e titolo di studio - deve percepire uno stipendio 10volte maggiore di un altro dipendente pubblico?”. Attendiamo "sempre" una Vostra cortese risposta. Grazie.

Incontro governo-sindacati per rinnovo contratto Pa.

Il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, ha convocato per domani, martedì 26 luglio 2016, i sindacati per l'avvio dello sblocco dei contratti del pubblico impiego, ormai fermo da 7 anni. Domani, dunque, si riprenderà a parlare delle questioni relative ai lavoratori statali prima della pausa estiva e della ripresa del confronto per il prossimo autunno. Non c'è di che stare allegri dal momento che la legge di Stabilità di quest'anno ha stanziato per il rinnovo contrattuale appena 300milioni di euro, l'equivalente di 5 euro lordi per ogni Statale! E comunque, se fosse applicato il "principio dell'equità" - redistribuendo le risorse tra chi guadagna troppo, come i dipendenti di Camera, Senato, Quirinale e compagnia suonando, e chi invece guadagna troppo poco, come tutto il resto del pubblico impiego - allora il problema sarebbe di abbondanza delle risorse!

"Prima gli italiani nelle case popolari". La Lega ad Arezzo c'è riuscita!

di Marco Dozio. Che la predominanza di stranieri nelle case popolari sia una pericolosa distorsione del sistema, elemento di ingiustizia sociale e miccia del malcontento, l’ha ammesso di recente persino Fassino. Eppure invertire la tendenza è possibile. Basta la volontà politica e un buon regolamento per rivedere i criteri d’assegnazione. “Prima gli italiani nelle case popolari” non è solo uno slogan. Ad Arezzo ci sono riusciti. Tant’è che ora gli assegnatari degli alloggi per il 75% sono italiani. Prima delle nuove norme studiate dalla Giunta, la percentuale era di poco superiore al 50%. “Anzi dal 2009 in poi ci sono stati anni in cui gli stranieri erano la maggioranza di coloro a cui veniva assegnato un

I primi 30 giorni di Virginia Raggi in Campidoglio.

di Virginia Raggi, sindaco di Roma. I primi 30 giorni in Campidoglio. In pochi minuti abbiamo provato a riassumere i passi compiuti sino ad ora: dall'insediamento a Palazzo Senatorio fino ai blitz al tmd di Rocca Cencia, passando per la pulizia straordinaria avviata in città e i richiami ai vertici delle partecipate. Poi la prima riunione di giunta, allargata ai consiglieri, e i 70 milioni di euro di spese fantasma individuate.

venerdì 22 luglio 2016

Napolitano ci ripensa, l'Italicum va cambiato!

di MoVimento5Stelle. Napolitano non è più bis-presidente della Repubblica, ma ancora non se n'è accorto. Qualche suo assistente dovrebbe avere il buon cuore di farglielo presente. Continua a lanciare moniti e a impartire ordini al premier non eletto, ma da lui nominato. Il 14 aprile 2015 dichiarò "L'Italicum va bene così". E infatti l'Italicum fu fortemente voluto da Renzi spinto a Palazzo Chigi proprio dall'attuale senatore a vita, stipendiato da oltre 60 anni dai cittadini italiani, anche da quelli che non arrivano più a fine mese. Adesso a distanza di poco più di un anno dalla sua

TRUMP: "Ordine e Legalità. Io sono la vostra voce. Basta immigrati"!

Dire alla gente ciò che la gente vuole sentirsi dire. Questo il leitmotiv del discorso più importante, quello che vale la Presidenza degli Stati Uniti d'America! Donald Trump promette di essere la voce dell'America. "Il 20 gennaio 2017 gli americani si sveglieranno finalmente in un Paese dove le leggi vengono fatte rispettare. Io sono il candidato dell'ordine e della legalità". Per un'America di nuovo sicura, di nuovo ricca, di nuovo grande.

giovedì 21 luglio 2016

Di Maio: "Lo sperpero dei politici, mentre l'Italia muore". Ma contro lo "sperpero" degli stipendi d'oro dei dipendenti di Camera e Senato cosa intende fare il M5S?

di On. Luigi Di Maio, M5S. Mentre lì fuori abbiamo 10 milioni di italiani che sono sotto la soglia di povertà dell’Eurostat e chiudono 380 imprese al giorno, in questo palazzo si spendono 81 milioni di euro per gli stipendi dei parlamentari (spesa invariata sull’anno scorso); In Italia un pensionato su 3 guadagna 1000 euro al mese e qui si spendono 135 milioni di euro all’anno per i vitalizi degli ex parlamentari. 1,2 milioni di euro all’anno di affitto per un deposito in cui mettere mobili, faldoni e materiale inutilizzato, 2,7 milioni di euro in software, 6,9 milioni di euro in assistenza informatica, mentre nel mondo reale il 50% degli studenti italiani non ha mai visto un’aula computer. 1,6 milioni di euro per faldoni e facchinaggio, 5,3 milioni

mercoledì 20 luglio 2016

Colabrodo Italia. Nuovo record del debito pubblico!

L'Italia è un colabrodo. Tirare la cinghia, sottoporsi ai ripetuti salassi del fisco, restare ancorati a pensioni e stipendi da fame, continuare a subire disservizi e inefficienze di un servizio pubblico inadeguato pur pagandolo a peso d'oro, non solo si sta rivelando inutile a risolvere i gravi problemi che hanno trascinato sul fondo del baratro un Paese senza più vita, ma non serve neppure a bloccare l'emorragia di denaro pubblico che continua a fuoriuscire a fiumi dalle casse dello Stato senza sapere bene dove a va a finire! Tant'è che il debito pubblico invece di scendere continua a salire vertiginosamente e a stabilire nuovi record come quello dell'ultimo maggio scorso che, secondo quanto informa Bankitalia, si è attestato a 2.241,8 miliardi, in aumento di 10,9 miliardi rispetto al mese precedente. A maggio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 33,8 miliardi (31,0 miliardi nello stesso mese del 2015). E nei primi cinque mesi del 2016 le entrate tributarie sono state complessivamente pari a 152,3 miliardi, in aumento del 4,2 per cento rispetto a quelle relative allo stesso periodo dell'anno precedente. Insomma, le casse delle Stato sono come un colabrodo, perennemente vuote: più soldi versiamo, più tasse paghiamo e più il debito pubblico cresce!

lunedì 18 luglio 2016

Rischiamo di morire di pressione fiscale troppo alta!

C’è solo una ricetta, buona, per uscire dal tunnel di questa crisi senza fine: riformare il fisco e uscire dall’€uro, ma restando in Europa. Altro che riforma Costituzionale, che oltre ad essere inutile è anche dannosa per il nostro sistema democratico. Riformare il fisco. Una delle ragioni cruciali della nostra crisi va individuata nella crescente pressione fiscale arrivata assai sopra il livello massimo di sopportazione. Se non si interviene subito - riducendo questo crescente spostamento di risorse dal settore privato al settore pubblico - salta tutto!

Non è possibile ricostruire la sinistra, serve reinventarla.

di Gerardo Lisco. "Non è possibile ricostruire la sinistra, serve reinventarla", è stato il nodo centrale del ragionamento di Luca Casarini all'Assemblea Nazionale di Sinistra Italiana tenutasi ieri a Roma. Concordo! Si è di Sinistra per ciò che si fa e non perchè ci si dichiara di Sinistra. Lo dico da tempo: essere di Sinistra non significa "conoscere i classici a memoria", si è semplicemente noiosi. Le rivendicazioni di visibilità di micro ceti politici non sono di Sinistra. Essere di sinistra non vuol dire essere solo buoni

Troppo comodo fare i generosi con i soldi degli altri!

di Maria Pia Caporuscio. Quando sento definire razzista un italiano che non ha più neppure gli occhi per piangere e molto spesso per la disperazione si suicida, sputerei in faccia a questi farabutti, che girando con la scorta e vivendo in case super protette, si permettono di demonizzare chi non ha la stessa fortuna. Questi finti “bonisti” arrivati (chissà come) in politica,

venerdì 15 luglio 2016

Non c'è pace per la Francia.

Terrore e sangue. Morti e feriti. La Francia è stata duramente colpita per l'ennesima volta dal terrorismo islamico proprio nel giorno dell'orgoglio nazionale, proprio nel giorno più importante della sua storia: il 14 luglio, anniversario della presa della Bastiglia. Chi ha voluto seminare il terrore a Nizza massacrando 84 persone inermi ha cercato anche una data simbolica, quella che per i francesi rappresenta la libertà, l'uguaglianza, la fraternità e la liberazione dalla monarchia. Un camion guidato dalla ferocia assassina e sanguinaria, dall'odio e dal disprezzo per la vita è infatti piombato sulla folla che aveva appena assistito

giovedì 14 luglio 2016

10mila euro dalla Ue per ogni rifugiato ricollocato.

L'Europa dell'€uro e delle banke apre ai migranti e chiude le porte in faccia alle sofferenze dei cittadini europei, primi fra tutti gli italiani strangolati dal debito pubblico e ridotti a rovistare nei rifiuti dei mercati per tirare a campare. Sono oltre 4milioni e mezzo gli italiani in povertà assoluta, record dal 2005!

Si stava meglio quando si stava peggio?

di Mariolino Cossu. Condivido pienamente quanto riportato nell’articolo di freeskipperRedistribuzione della ricchezza e del lavoro: tassare la produttività, lavorare meno lavorare tutti”. Diciamocelo chiaramente. Qual’è l’ultima volta che abbiamo comprato un biglietto del treno allo sportello invece di farlo on-line? O un cd in un negozio di dischi? O che abbiamo messo piede in banca o in un’agenzia di viaggi? E avete visto come sono le moderne catene di montaggio o i caselli autostradali?

mercoledì 13 luglio 2016

Un Paese tragicamente fermo su un binario morto.

Due treni, un solo binario, un impatto tragico, lamiere che si confondono con i corpi delle vittime, decine di morti e feriti. Questa è l’Italia. Un Paese che cade a pezzi, ma che ci vogliono far credere un Paese ad “alta velocità” dove tutto va bene, dove tutto funziona alla perfezione, dove si ha la presunzione di aver 'cambiato verso' allo sfascio italiano con qualche riformetta, dove dilaga a reti unificate la campagna di governo dell'ottimismo a tutti i costi e dove persino il tonfo della Nazionale di calcio viene spacciato per un trionfo. Ma oggi è giorno di lutto e siamo qui

lunedì 11 luglio 2016

La nuova democrazia, illusioni di civiltà nell'era dell'egemonia USA.

di Maria Pia Caporuscio. Mapping Police Violence è un collettivo di ricercatori americani che raccoglie ed elabora i dati sui casi di afroamericani uccisi dalla polizia negli Stati Uniti. Secondo questo gruppo di ricercatori nel 2015 i neri uccisi dalle forze dell’ordine sono stati almeno 346. Per gli afroamericani, la probabilità di essere uccisi dalla polizia è tre volte maggiore che per i bianchi. Nel 2015 nel 97 per cento dei casi di uccisione, nessun poliziotto coinvolto è stato incriminato. Ora che sono stati uccisi cinque poliziotti bianchi l’America si dispera. Perché non si dispera allo stesso modo quando a morire sono centinaia di neri che i poliziotti uccidono ogni anno? Cosa credono gli americani che è un atto terroristico solo quando a morire è un bianco mentre uccidere i neri diventa solidarietà?

lunedì 4 luglio 2016

Redistribuzione della ricchezza e del lavoro: tassare la produttività, lavorare meno lavorare tutti.

Tempi bui: corruzione e malaffare la fanno da padrone nella gestione della cosa pubblica. Tempi di crisi: a fronte di una tassazione sempre più iniqua e pesante a carico dei "soliti fessi" e di salari e pensioni drammaticamente inadeguati al costo della vita, siamo fermi nel tunnel della crisi. Tempi di contrapposizioni sociali: si allarga a dismisura "la forbice" tra ricchi e poveri. Tempi di inaccetabili paradossi: si produce più ricchezza, ma poi ci sono meno soldi per salari e pensioni, meno lavoro e più disoccupati. Ricchezza e Lavoro non vengono equamente redistribuiti, perché si tende a tutelare i lavoratori già garantiti, ma soprattutto perché la ricchezza prodotta va ad ingrassare sempre e soltanto i “soliti noti”. Il problema quindi non è che mancano i soldi, anzi ce ne sono e pure tanti, ma il fatto è che dato un monte di denaro questo va a finire tutto da una sola parte, ovvero da quella di chi di soldi ne ha già tanti, fin troppi! E se il jobs act non è la soluzione al problema della disoccupazione, neppure il contributivo è la soluzione al problema delle pensioni.

Donne emancipate, ma non ancora abbastanza forti e tutelate per difendersi dal 'bruto'.

di Grazia Nonis. Prendevano un sacco di botte. Se la pasta era scotta o sciapita; la camicia non era stirata alla perfezione; la tavola non era apparecchiata all’ora prestabilita; i bambini facevano troppo rumore; per gelosia. Pugni e calci quando si permettevano di rispondere. Perché l’uomo non si contraddice. Perché l’uomo ha sempre ragione. Sfilata di braccia tumefatte e labbra gonfie; occhiali scuri a coprire gli occhi pesti; sorrisi di gomma a camuffare angoscia e disperazione. Non denunciavano e subivano, in silenzio, colpevolizzandosi per non aver fatto le cose perbene.

giovedì 30 giugno 2016

Che palle 'sto referendum!

Recenti sondaggi mettono la riforma costituzionale all’ultimo posto nella classifica delle priorità degli italiani che, invece, dalla politica si aspetterebbero soluzioni concrete a problemi molto più stringenti quali lavoro, salari e pensioni, risparmi, casa e salute, scuola, giustizia e sicurezza. Per contro, Renzi lancia “il tormentone” dell'estate 2016 per il Sì al referendum confermativo della riforma costituzionale che si terrà addirittura in autunno, ignorando completamente le istanze vere ed urgenti degli italiani. Il 'premier senza voto' ha scientemente snobbato il risultato delle amministrative proprio perché da quelle urne é venuta fuori la vera risposta a ciò che la gente pensa di lui, del suo governo e del suo partito! Lo scenario che si prospetta, pertanto, è quello che fino ad ottobre non sentiremo altro che parlare di referendum, con il “premier senza voto” e i suoi fedeli seguaci a monopolizzare le tv per riproporre la solita cantilena: prima di Renzi il nulla, adesso la luce, la svolta buona, l’Italia che cambia verso, l'Italia che dice Sì! Insomma, "UNA VERA ROTTURA DI PALLE", tanto per usare un francesismo.

mercoledì 29 giugno 2016

Quando il Demos ritorna ad essere canaglia.

di Gerardo Lisco. All’indomani del referendum britannico sull’uscita dall’UE i termini della questione hanno assunto un aspetto ancora più chiaro. I termini reali della questione è essere dentro o fuori dal sistema. La crisi scoppiata all’indomani della bolla finanziaria provocata dagli hedge found americani, nel 2007, è da intendersi solo come l’inizio di un nuovo ciclo storico che si caratterizza sempre di più come lo strumento attraverso il quale il potere finanziario sta consolidando la propria egemonia a livello globale. La crisi, se non fosse chiaro, è il nuovo equilibrio internazionale. E’ solo attraverso la crisi che il potere finanziario riesce a controllare il sistema.

Arrivano i saldi!

Arriva l'estate e con il caldo arrivano pure i tanto attesi e sospirati saldi di fine stagione. Una vera manna per tutte quelle famiglie che fanno i conti a tavolino per arrivare a fine mese e che aspettano appunto i saldi per rifarsi il guardaroba! I saldi estivi partiranno il prossimo 2 luglio in tutte le città, per la prima volta con data unificata su tutto il territorio nazionale. Anche se poi la data di inizio dei saldi è puramente formale e simbolica dacchè oramai da anni non trova più alcun riscontro nella realtà.