venerdì 30 settembre 2016

Italiani appecoronati, incapaci di pensare che stare meglio è possibile!

Spesso ci chiediamo perché in altri paesi la gente scenda in piazza per difendere i propri diritti e sia disposta a lottare fino alla fine, mentre in Italia tutto questo non accade. Ma il problema forse siamo proprio noi italiani. Aumenta la benzina, la luce, il gas? ...ce ne lagneremo con parenti ed amici, tra di noi: “così non si può andare più avanti... - e concluderemo dicendo con un’alzata di spalle - chissà che paese lasceremo ai nostri figli"! Ma in pochi, di noi italiani, siamo pronti a passare dalla lagnanza alla protesta. Troppo pochi. Prevale la rassegnazione, prevale il dire che tanto è sempre stato così. Non crediamo più a niente. Siamo rassegnati: un popolo stanco, depresso, avvilito senza speranza e senza futuro. Non crediamo più nella politica, nella possibilità di amministrare onestamente il bene comune, non speriamo più di trovare un lavoro commisurato a titolo di studio e capacità professionali. Non crediamo che la nostra squadra del cuore vincerà, non crediamo che passerà l’autobus e che le strade saranno pulite. Non crediamo nell’amore, non crediamo in Padre Pio perchè da quando l’hanno promosso Santo non fa più miracoli. Non crediamo, soprattutto, di poter cambiare questo Paese! Vedo un popolo bastonato, impaurito, depresso, incapace di pensare che stare meglio sia sempre possibile, e di pretendere di più da chi ci governa è un diritto. Vedo gente che si scalda fino a farsi gonfiare le vene del collo per un calcio di rigore dato o non dato. Ma con un popolo così non si va da nessuna parte, perché se è vero che abbiamo avuto la classe politica peggiore che si potesse immaginare, è anche vero che un popolo senza midollo spinale la ha assecondata lasciadole fare i comodi propri. Ne siamo in parte complici, perché abbiamo sempre accettato tutto. E continueremo a farlo, vigliaccamente, egoisticamente, forse anche disperatamente. Se ci ritroveremo in piazza a milioni, tutti insieme, sarà solo perché avremo vinto i mondiali di calcio. E scateneremo tutta la nostra gioia e l'entusiasmo di essere italiani. Senza considerare che ne abbiamo già vinti 4 di mondiali, ma siamo sempre di più nella merda. Naturalmente, messi di fronte a questo quadretto dai toni cupi, gli italiani non hanno mai smesso di chiedere, non a loro stessi, ma agli 'altri', naturalmente. E vogliono più efficacia di governo, più opportunità d’impiego, salari e pensioni dignitosi, abitazioni a prezzi accessibili, onestà, giustizia, solidarietà e attenzione ai più deboli. Ma difficile che questi desideri saltino fuori dal cassetto, così, magicamente, se il valore della responsabilità, dell'onestà, della capacità e dell’impegno personale non scendono in campo. Se noi cittadini non ci appropriamo responsabilmente dei nostri valori, non potremo mai far nascere l’Italia che vogliamo. Nel passato abbiamo dimostrato di essere un grande popolo. Dobbiamo dimostrarlo anche nell'attuale presente. Pertanto è necessario che un segnale forte venga da tutti noi, perché, purtroppo, i nostri governanti sono interessati solo al potere e al proprio tornaconto.

Che emozione tornare nell’Archivio di Stato di Venezia!

di Stefano Dei Rossi. E’ stata una vera emozione tornare dentro all’Archivio di Stato di Venezia. Un’esperienza singolare davvero arricchente. Non era la prima volta, ma quest’oggi l’ho “sentita” molto di più. E’ stupendo riuscire ad intrufolarsi ogni tanto nel “Tempio della Memoria della Serenissima”: è come riappropriarsi per un attimo di una parte di te stesso, delle tue radici e intuire un po’ di più da che parte provieni,

"...lei, signora Gruber, faceva il deputato europeo del Pd". Quando la verità fa male.

Duro scontro a 'Otto e Mezzo' su La7 tra il deputato di Forza Italia, Renato Brunetta e la conduttrice della trasmissione, Lilli Gruber. Nel corso del talk show, Brunetta, ad un certo punto, interrotto da Deborah Serracchiani sul numero dei posti di lavoro creati dal Jobs Act e sui risultati raggiunti dal governo Berlusconi in fatto di occupazione, perde completamente le staffe: "Il nostro ‘milione di posti di lavoro’ è stato certificato. Lei non lo ricorda perché era ancora al liceo". Ricorda Brunetta alla Serracchiani.  A quel punto interviene la conduttrice: "Non giochiamo coi numeri".

Rapporto Asvis: Italia diseguale e non sostenibile.

Secondo il “Rapporto dell’Asvis” - Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile - stiamo perdendo troppo tempo e tutte le occasioni utili per migliorare il nostro futuro e si stanno amplificando le disuguaglianze: “Con oltre 4,5 milioni di poveri assoluti, un tasso di occupazione femminile inferiore al 50%, oltre 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano;

La mia visita ad Auschwitz.

di Caterina Steri. Qualche settimana fa ho realizzato un obiettivo che mi ero posta da parecchio tempo andando a visitare i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau in Polonia. Quella di Auschwitz è sempre stata una meta particolare, con significati diversi da qualsiasi genere di viaggi fatti solo con il fine di divertirsi e staccare dalla solita routine quotidiana. Questa tappa mi è sembrata doverosa, avendo la possibilità di concretizzarla.

Il Sindaco di Messina non vuole il ponte sullo stretto.

di Emilio Stagni. Renato Accorinti è un amministratore accorto. E' il sindaco di una città del Sud: Messina.  Accorinti ha detto NO all'ultima boutade di Renzi sul ponte più chiacchierato del mondo, che probabilmente mai si farà. E che ci è già costato un sacco di quattrini. Le argomentazioni del sindaco di Messina sono tutte valide. L'inutilità di unire il nulla. In Sicilia il sistema ferroviario è da seconda guerra mondiale,

Ottobre inizia sotto la pioggia.

Ottobre inizia sotto l'ombrello! Inizia male, da sabato 1 ottobre cambia il tempo sull'Italia. Gli scampoli d'estate di questi giorni di fine settembre lasceranno il passo al maltempo, con temporali e rovesci diffusi che inizieranno a colpire la Sardegna per poi portarsi su Liguria, Toscana e verso Emilia Romagna e quindi Veneto e Friuli Venezia Giulia. È quanto emerge dall'analisi degli esperti meteo. A partire da sabato

giovedì 29 settembre 2016

Io voto No, a prescindere.

Siamo in campagna elettorale. E allora niente di più normale che chi sta all’opposizione urli che “fa tutto schifo”! E chi, invece, sta al governo propagandi che “tutto va bene” e che, anzi, se verrà confermato a Palazzo Chigi, andrà ancora meglio: pensioni anticipate a costo zero, tredicesime a gogo, raddoppio delle quattordicesime, 80 euro per tutti, nessun taglio a sicurezza, sanità e giustizia per le quali, oltretutto, sono previsti nuovi stanziamenti, bonus fiscali confermati per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico, sgravi fiscali per le aziende, rinnovo 'lauto' per il contratto del pubblico impiego, meno tasse per tutti, lavoro per tutti, riforme che porteranno denari nelle tasche degli italiani e per finire il ponte sullo stretto!

Pensioni, 14ª a chi ha un reddito fino a mille euro!

Pensioni minime al rialzo con una quattordicesima in più! Va bene. Ma allora perché non prevedere la quattordicesima per tutti i pensionati? Perché chi ha lavorato onestamente per una vita, versando tutti i contributi fino all’ultimo centesimo, deve essere penalizzato e restare fermo al palo solo perché ha un reddito che supera di qualche euro la soglia minima stabilita dal governo? Perchè non può godere anche lui della quattordicesima mensilità? Di fatto chi, per svariate ragioni, ha lavorato in nero o è nato e vissuto in congedo permanente dal lavoro, con l’andare del tempo e alla luce di certi provvedimenti governativi, beneficerà della stessa pensione di un lavoratore dipendente! Allora a che vale lavorare onestamente e continuare a versare i contributi se alla fine la pensione sarà “uguale per tutti”? Nell’era della globalizzazione la tendenza è quella di livellare verso il basso stipendi e pensioni dei lavoratori, appiattendo tutti sulla soglia minima di sopravvivenza! Loro sanno leggere, scrivere e far di conto. Loro sanno come 'fotterci a mestiere' - hanno studiato per questo e costruiscono le loro carriere d'oro sulla nostra pelle - dandoci il minimo indispensabile al fine di assicurarsi il loro status quo e la spartizione del profitto e della ricchezza.

Immigrazione, ci stanno pianificando la riorganizzazione demografica europea.

di Grazia Nonis. Centomila, un milione, cento milioni.. Quanti immigrati saremo ancora costretti ad accogliere e a mantenere? Un quesito più che legittimo ma non degno di risposta, come se a porlo fosse lo scemo del villaggio, immeritevole di riscontro perché tonto e in questo caso anche razzista. Il governo non ritiene opportuno dare spiegazioni, chiarimenti o giustificazioni. Il governo decide ed il cittadino deve accettare, senza se e senza ma.

Perché il populismo non è la soluzione.

di Emilio Stagni. Non passa giorno che la stampa non pubblichi i suoi editoriali per indottrinare il lettore sui concetti della politica dominante: il Pensiero Unico. Ultimamente è stata Dacia Maraini, con l'articolo dal titolo "Perché il populismo non è la soluzione", a farsi carico di questa educazione ideologica.

Se MM dice il Ponte sullo Stretto, allora io dico la Seggiovia Genova-Cortina che creerà un milione di posti di lavoro!

di Beppe Grillo. La dichiarazione del Menomato Morale (d'ora in poi ci si riferirà a lui come MM) a favore del ponte sullo stretto è un manifesto politico. È il trionfo del nulla politico che i partiti hanno da offrire in un Paese che ha il record di disoccupazione, soffocato dal debito, con dieci milioni di poveri, che ha perso il 22% della

mercoledì 28 settembre 2016

Lo smog in Italia uccide 21mila persone all'anno!

L'aria è diventata irrespirabile per colpa dell'inquinamento atmosferico e il 92% della popolazione mondiale vive in luoghi dove la qualità dell’aria è oltre i limiti di sicurezza per la salute. Lo rivela la nuova mappa interattiva diffusa dall’Organizzazione mondiale della Sanità, che mostra le aree della Terra dove si respira aria avvelenata. Per quanto riguarda l’Italia, la mappa mostra una Penisola in generale di colore arancione chiaro

La Juve va in gita a Zagabria e rifila 4 pappine alla Dinamo.

Se tutto fila liscia, se tutto va come deve andare, i bianconeri quest'anno non li ferma più nessuno! Ma lo sport non è matematica, dipende da una serie infinita di fattori tra i quali anche la fortuna. Per cui i bianconeri fanno bene a tenere le dita incrociate e a

martedì 27 settembre 2016

Referendum Costituzionale. "Io Voto NO”.

Senza la pretesa di essere un Costituzionalista o un Tuttologo, specialità che lasciamo ai soliti tromboni dei talk show, "Io Voto NO" al Referendum Costituzionale semplicemente perché l’alternativa a Renzi, al Sistema Italia e all’Unione Europea passa dal "NO" al Referendum:
perchè l'Italia non ha bisogno della riforma costituzionale, ma di gente onesta e capace che applichi la Costituzione;
perché Renzi non mi è mai piaciuto e voglio dirglielo con quel voto