giovedì 29 settembre 2016

Io voto No, a prescindere.

Siamo in campagna elettorale. E allora niente di più normale che chi sta all’opposizione urli che “fa tutto schifo”! E chi, invece, sta al governo propagandi che “tutto va bene” e che, anzi, se verrà confermato a Palazzo Chigi, andrà ancora meglio: pensioni anticipate a costo zero, tredicesime a gogo, raddoppio delle quattordicesime, 80 euro per tutti, nessun taglio a sicurezza, sanità e giustizia per le quali, oltretutto, sono previsti nuovi stanziamenti, bonus fiscali confermati per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico, sgravi fiscali per le aziende, rinnovo 'lauto' per il contratto del pubblico impiego, meno tasse per tutti, lavoro per tutti, riforme che porteranno denari nelle tasche degli italiani e per finire il ponte sullo stretto! A questo punto - a parte il chiedergli 'dove li va a prendere tutti 'sti soldi?' - come non concedergli quell'agognato "Sì" al Referendum Costituzionale? Presto detto. Senza perderci in tecnicismi che lasciamo ai costituzionalisti e agli addetti ai lavori, provate per un attimo a mettervi le mani in tasca: se sono piene di denari - come pubblicizzato dal ‘premier senza voto’ secondo il quale siamo usciti dal tunnel della crisi e il Paese è in crescita grazie alle sue riforme - allora votate Sì. Ma se le vostre tasche sono presumibilmente rimaste vuote come le mie e non sapete come mettere insieme il pranzo con la cena per arrivare a fine mese, bè, allora è un No secco, senza se e senza ma, come amano stigmatizzare i simpatizzanti del ‘rottamatore’! E poi io voterò no a prescindere! Non m'interessa neppure ciò che c'è scritto nel quesito referendario. Il fatto che a proporlo sia un 'premier senza voto', oltretutto sostenuto e caldeggiato da Merkel, Obama, Bce, Banke, JP Morgan, Confindustria, Marchionne e compagnia suonando, mi basta e mi avanza. Per me sapere chi è che vuole riformare la nostra Carta Costituzionale, considerata fino a ieri "la più bella del mondo", è già di per sè un motivo più che valido per votare NO! 

Pensioni, 14ª a chi ha un reddito fino a mille euro!

Pensioni minime al rialzo con una quattordicesima in più! Va bene. Ma allora perché non prevedere la quattordicesima per tutti i pensionati? Perché chi ha lavorato onestamente per una vita, versando tutti i contributi fino all’ultimo centesimo, deve essere penalizzato e restare fermo al palo solo perché ha un reddito che supera di qualche euro la soglia minima stabilita dal governo? Perchè non può godere anche lui della quattordicesima mensilità? Di fatto chi, per svariate ragioni, ha lavorato in nero o è nato e vissuto in congedo permanente dal lavoro, con l’andare del tempo e alla luce di certi provvedimenti governativi, beneficerà della stessa pensione di un lavoratore dipendente! Allora a che vale lavorare onestamente e continuare a versare i contributi se alla fine la pensione sarà “uguale per tutti”? Nell’era della globalizzazione la tendenza è quella di livellare verso il basso stipendi e pensioni dei lavoratori, appiattendo tutti sulla soglia minima di sopravvivenza! Loro sanno leggere, scrivere e far di conto. Loro sanno come 'fotterci a mestiere' - hanno studiato per questo e costruiscono le loro carriere d'oro sulla nostra pelle - dandoci il minimo indispensabile al fine di assicurarsi il loro status quo e la spartizione del profitto e della ricchezza.

Immigrazione, ci stanno pianificando la riorganizzazione demografica europea.

di Grazia Nonis. Centomila, un milione, cento milioni.. Quanti immigrati saremo ancora costretti ad accogliere e a mantenere? Un quesito più che legittimo ma non degno di risposta, come se a porlo fosse lo scemo del villaggio, immeritevole di riscontro perché tonto e in questo caso anche razzista. Il governo non ritiene opportuno dare spiegazioni, chiarimenti o giustificazioni. Il governo decide ed il cittadino deve accettare, senza se e senza ma.

Perché il populismo non è la soluzione.

di Emilio Stagni. Non passa giorno che la stampa non pubblichi i suoi editoriali per indottrinare il lettore sui concetti della politica dominante: il Pensiero Unico. Ultimamente è stata Dacia Maraini, con l'articolo dal titolo "Perché il populismo non è la soluzione", a farsi carico di questa educazione ideologica.

Se MM dice il Ponte sullo Stretto, allora io dico la Seggiovia Genova-Cortina che creerà un milione di posti di lavoro!

di Beppe Grillo. La dichiarazione del Menomato Morale (d'ora in poi ci si riferirà a lui come MM) a favore del ponte sullo stretto è un manifesto politico. È il trionfo del nulla politico che i partiti hanno da offrire in un Paese che ha il record di disoccupazione, soffocato dal debito, con dieci milioni di poveri, che ha perso il 22% della

mercoledì 28 settembre 2016

Lo smog in Italia uccide 21mila persone all'anno!

L'aria è diventata irrespirabile per colpa dell'inquinamento atmosferico e il 92% della popolazione mondiale vive in luoghi dove la qualità dell’aria è oltre i limiti di sicurezza per la salute. Lo rivela la nuova mappa interattiva diffusa dall’Organizzazione mondiale della Sanità, che mostra le aree della Terra dove si respira aria avvelenata. Per quanto riguarda l’Italia, la mappa mostra una Penisola in generale di colore arancione chiaro

La Juve va in gita a Zagabria e rifila 4 pappine alla Dinamo.

Se tutto fila liscia, se tutto va come deve andare, i bianconeri quest'anno non li ferma più nessuno! Ma lo sport non è matematica, dipende da una serie infinita di fattori tra i quali anche la fortuna. Per cui i bianconeri fanno bene a tenere le dita incrociate e a

martedì 27 settembre 2016

Referendum Costituzionale. "Io Voto NO”.

Senza la pretesa di essere un Costituzionalista o un Tuttologo, specialità che lasciamo ai soliti tromboni dei talk show, "Io Voto NO" al Referendum Costituzionale semplicemente perché l’alternativa a Renzi, al Sistema Italia e all’Unione Europea passa dal "NO" al Referendum:
perchè l'Italia non ha bisogno della riforma costituzionale, ma di gente onesta e capace che applichi la Costituzione;
perché Renzi non mi è mai piaciuto e voglio dirglielo con quel voto

La Giunta-Raggi non decolla! Pure Tutino scende dal Campidoglio!

La giunta romana dei 5Stelle proprio non riesce a decollare a ranghi completi: ne manca sempre uno! C'è sempre una casella da spuntare, un posto che rimane vuoto, un buco da riempire. C'è sempre qualcuno che all'ultimo momento si rifiuta di salire a bordo, scende dal Campidoglio e fa marcia indietro. Per cui la sindaca si ritrova ancora una volta con "un buco" che a questo punto riempire sembra essere diventato assai più complicato che ripianare "il buco di bilancio" della Capitale! Salvatore Tutino, economista, da più parti indicato come il nuovo assessore al Bilancio,

Renzi, la lavagna e il suo Paese delle meraviglie. La Signora Maria e il Paese reale, dietro la lavagna!

In quello che un tempo fu il Belpaese esistono due Paesi. Uno è il Paese reale, quello dove tra mille affanni cerca di sopravvive la Signora Maria. Un altro è il Paese delle meraviglie, quello dove spadroneggia Matteo Renzi che come il suo predecessore promette il "Ponte sullo Stretto" e si mette alla lavagna a siglare "il secondo contratto con gli italiani", o meglio definito - stavolta non da Vespa su Rai1, ma da Del Debbio su Rete4 - come "il patto della lavagna". Per Berlusconi già sappiamo cosa poi ne fu di quel contratto, e che fine ha fatto lui e il suo partito. Per il suo discepolo, Matteo Renzi, la partita è ancora aperta, anche se gli italiani sperano di chiuderla il 4 dicembre

Salvini: il 4 dicembre io voto NO, per licenziare Renzi!

di Alfredo Lissoni. Adesso è nota la data per mandare a casa Renzi: il 4 dicembre. Il Premier ha ufficializzato il giorno in cui si andrà a votare per il referendum costituzionale (magari sperando che a Milano molti elettori disertino le urne preferendo il ponte di S.Ambrogio). "Cara Italia vuoi cambiare? Basta un sì". Così  Renzi scende in campo per la campagna elettorale. Si carica il peso in prima persona per non far fallire il referendum: da giovedì inizierà da Firenze il suo 'tour' per l'Italia. Invitando PD e maggioranza ad impegnarsi, perché il timore, riferiscono fonti renziane, è che proprio il suo partito "non riesca a parlare al Paese". In altre parole, che gli elettori, finalmente liberi di scegliere, non si facciano menare per il naso dalle false promesse renziane.

Antonio, il mio vicino di casa vota per il "Sì".

di Emilio Stagni. Il mio vicino di casa si chiama Antonio. E' un pensionato. Una vita da statale. Antonio esce tutte le mattine per acquistare Il Corriere della Sera. Antonio vota PD. Antonio è orgoglioso di essere di sinistra e lo è sempre stato: lui è dalla parte dei più poveri, dei più deboli. Per questo Antonio vota PD. Antonio andrà a votare al referendum costituzionale. Naturalmente voterà per il SI. Antonio è stanco di vedere le leggi andare Su e Giù, Giù e Su. Antonio non vede l'ora che le leggi vengano votate velocemente. Su e Giù, Giù e Su, basta! Il Senato non serve. Antonio dice che così si risparmia. Su e Giù. Non ci sono più i senatori. Su e Giù. Antonio è d'accordo con l'abolizione del Titolo V: Renzi toglierà i quattrini dalla tasca di tutti questi politici. Viva lo stato centralista! Esulta Antonio.

Referendum. Si vota il 4 dicembre. Renzi: "La partita è qui ed ora".

di Matteo Renzi. Ben ritrovati, amici. Anche questa settimana è stata ricca di incontri in Italia e alle Nazioni Unite. Ho ricevuto una bellissima lettera di un vecchio e caro amico. Che mi ha criticato molto perché sarei “diventato troppo buono.” Caro Matteo, continua Paolo, “non capisci che gli altri stanno alzando i toni? E voi sembrate sulla difensiva mentre dovreste attaccarli,

lunedì 26 settembre 2016

Grillo si riprende il MoVimento e i 'pentastellati' ritornano a fare i 'grillini'.

Ancora troppo giovani, troppo inesperti, troppo vogliosi di ‘apparire’ soprattutto in tv, di ‘primeggiare’ l’uno sull’altro, troppo gelosi e rivali tra di loro, divisi al loro interno. Insomma, ancora troppo acerbi per camminare da soli, tant’è che la kermesse palermitana si è conclusa con il ritorno di Beppe Grillo ed un accorato invito ad essere “uniti, perché solo uniti si vince”! E così, il leader storico, dal passo di lato è costretto a farne un altro netto e deciso al centro del MoVimento

La crisi del mattone è finita. Oggi è il momento migliore per comprare casa!

Finalmente tutti gli esperti del settore sono concordi nel sostenere che la crisi immobiliare è finita! Ormai da più di un anno tutti gli indicatori sono positivi. Gli scambi sono aumentati, i prezzi non scendono se non in maniera marginale, la domanda - soprattutto per il settore residenziale - è in aumento. I dati negativi sono alle spalle e questi sono i mesi migliori per fare un investimento immobiliare, perché c'è una buona offerta sul mercato, i prezzi sono stabili e i valori medi sono scesi ormai del 20% negli ultimi dieci anni. Insomma, un immobile o lo acquisti oggi, con i prezzi ai minimi storici e i tassi d'interesse più bassi di sempre, oppure non te lo compri più!