Il MoVimento prima di tutto.

di Silvestro Palumbo. Nella nostra battaglia di cambiamento ci siamo purtroppo ritrovati nella spiacevole situazione di dover perdere per motivi del tutto personalistici dei compagni o meglio dei cittadini che avevano all'inizio sposato la causa comune, salvo poi perdersi e, ancora peggio, lasciarsi ammaliare dalle sirene del Palazzo. Cittadini, cambiare un “sistema” che ha rovinato questo Paese significa tentare di cambiare la sua classe dirigente, con i mezzi democratici a nostra disposizione. Ma quando vediamo che il Presidente del consiglio viene eletto o sostituito da una microdirezione di partito, quando vediamo che un Presidente della repubblica sta lì da 8 anni e governa il Paese a suo piacimento, cosa ci rimane da fare? Si può mai dialogare con persone o con partiti che prendono ordini dalle Banche, da De Benedetti, da Berlusconi.... cosa possiamo mai pretendere da certa gente? Ve lo dico io: Nulla! Noi gli diamo fastidio, siamo scomodi, e quando cominciamo a crescere nei sondaggi, “loro” cominciano a sentirsi scricchiolare le poltrone sotto il sedere... ecco allora che Grillo diventa un dittatore, i 5stelle squadristi-fascisti e il Movimento a loro dire si sfascia! Hanno paura! Il che significa che stiamo lavorando bene, ma non cediamo ai loro inganni. E' vero che non abbiamo a disposizione giornali e tv, ma abbiamo le Piazze e il Popolo. Sfruttiamo i nostri punti di forza e spieghiamo che chi va via dal nostro Movimento lo fa perchè dal Popolo anzitutto è stato sfiduciato, lo stesso Popolo che aveva dato loro la possibilità di sedersi in Parlamento e rappresentarlo. Noi eleggiamo democraticamente chi deve cavalcare i nostri ideali, non lo scordiamo, siamo l'essenza della democrazia e solo noi la stiamo difendendo. Il Movimento viene prima di tutto. Grazie.
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HO VOTATO PER L'ESPULSIONE E VI SPIEGO PERCHE'. di Gaetano Rizza. Ho votato per espulsione senatori M5S e vi spiego brevemente il perché. Perché io che sono un cittadino, un elettore e, nella fattispecie, un blogger, posso dire quello che voglio. Posso criticare, posso dissentire per spirito costruttivo o per spirito distruttivo. Un senatore che ha aderito a un Movimento che si prefigge di cambiare la società invece non può o, meglio, non può criticare o dissentire andando a piangere nei media piddini e pidiellini, prestando così il fianco agli avvoltoi che vorrebbero il M5S distrutto. Se lo deve fare, come è naturalmente possibile che accada, lo fa nelle riunioni del suo partito o movimento. Ma non basta, ho votato ancora più convintamente sì anche perché nell’assemblea che avevano fatto i 5S per decidere dell’espulsione era venuto fuori che, di quei quattro soggetti, pare che qualcuno si trattenesse tutto lo stipendio da parlamentare e non solo, e qualche altro tramava da mesi per far nascere un nuovo soggetto politico… come dire… più morbido verso il Pd, in perfetto stile Scilipoti. In Rete si può anche ammirarne il nuovo simbolo. Ebbene io penso che per scoprire l’America sono occorse migliaia di anni e il coraggio e la determinazione di un grande navigatore (genovese), perciò non mi piace vedere un novello Colombo che a cose fatte sbarca e dice: “Ok, mi porto via un pezzo di quest’America” e la dono alla partitocrazia… Compresa l’antifona?… Capisc’a mè! Poi se se ne vanno anche altri, pazienza, Beppe Grillo lo aveva messo nel conto. E se il progetto è destinato a fallire, fallisca. Quello che è certo è che la coscienza dei cittadini si è risvegliata. Qualcosa di buono sarà rimasto, certamente. Sarà quel qualcosa che contrasterà sempre i troll della società, in un modo o nell’altro.

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