Lavoro agile: conciliare al meglio i tempi vita-lavoro.

Lavorare nelle migliori condizioni possibili per elevare gli standard di produzione, ottimizzare i tempi e avere più disponibilità per la vita privata. Insomma, ridurre i tempi di spostamento per lavoratori e lavoratrici e ridurre la rigidità degli orari abbassa lo stress, aumenta i momenti da dedicare a se stessi e migliora la qualità del lavoro. Nel vivere quotidiano delle grandi città ciò induce una potenziale riduzione dei momenti di congestione del traffico e delle sostanze inquinanti dovute ai mezzi di trasporto. Inoltre, la produttività di un’azienda non può prescindere dalla gestione del tempo e delle proprie risorse umane. E' fondamentale per il datore di lavoro tenere in considerazione le condizioni lavorative e l’impatto che ogni dipendente ha sull’azienda e l’ecosistema esterno. E' il cosiddetto "work life balance", ovvero la possibilità di coniugare la vita privata con quella lavorativa e professionale, ovvero tempi e modalità con cui ogni lavoratore raggiunge la propria azienda, dalle emissioni inquinanti prodotte, alla gestione della casa, dei figli, degli anziani, dei portatori di handicap e del tempo libero. Oggi a Milano si è svolta la 'Giornata del lavoro agile', che offre la possibilità di conciliare al meglio i tempi vita-lavoro. Il 'lavoro agile', infatti, non richiede una postazione fissa in ufficio ma consente di lavorare ovunque, da casa, dal bar, dal parco, dalla palestra o da una postazione in coworking. E' il primo esperimento di questo tipo a livello nazionale, proprio mentre una proposta di legge è stata presentata in Parlamento. Gli obiettivi: organizzare in modo più elastico il proprio tempo e, contemporaneamente, contribuire alla riduzione del traffico e delle emissioni inquinanti grazie all'eliminazione degli spostamenti casa-ufficio. “Milano diventa il modello per una sperimentazione nazionale - ha dichiarato l’assessora al Benessere, Tempo libero e Qualità della vita Chiara Bisconti - . Il successo è straordinario, le adesioni sono già cento e potrebbero aumentare nelle prossime ore: dalle grandi multinazionali agli studi professionali, dalle cooperative alle piccole imprese di servizi. Un successo - ha spiegato Bisconti - che dimostra quanto, già nella pratica, tutti i giorni, migliaia di persone sperimentino su se stesse formule flessibili diverse. Lo vediamo nella crescita di fenomeni come il coworking o nei tanti locali pubblici in cui ci si ritrova anche per lavorare, diventando così vere e proprie appendici di casa o dell’ufficio. Il lavoro agile migliora la qualità della vita delle persone, aumenta la soddisfazione personale, la produttività, il tempo libero e, parallelamente, semplifica la gestione aziendale, producendo effetti positivi per l’intera collettività come la riduzione del traffico. Stiamo portando questa sperimentazione nell’Amministrazione pubblica, e saranno circa 200 i lavoratori del Comune di Milano che domani lavoreranno da fuori ufficio”. 
Insomma, una giornata fuori dall’ordinario che, in un futuro non lontano, potrebbe diventare prassi quotidiana.

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