#SfiduciamoRenzie: L'intervento di Santangelo.

di Maurizio Santangelo, capogruppo M5S Senato. Nasce oggi il 63 esimo Governo della Repubblica Italiana. Nasce, esclusivamente, sulla base del tradimento e della menzogna. Tradimento di NCD nei confronti del Padre-Padrone (tradito, come lui sostiene, nel momento del bisogno). E l'altro, il più SQUALLIDO, quello suo e del suo partito nei confronti degli elettori delle primarie, umiliati e violentati dalla «riabilitazione» di un pregiudicato, frodatore del fisco, decaduto dal Senato grazie al Movimento 5 Stelle! Signor Renzi, perché nella sua campagna per la segreteria del PD non ha mai - e dico mai! - menzionato l'idea di «inciuciare» col pregiudicato? E perché non ha mai chiesto i voti svelando, alla luce del sole, la sua sfrenata ambizione di voler andare a Palazzo Chigi? 
Parafrasando la sua scenetta delle consultazioni, siamo noi del Movimento 5 Stelle ad abbracciare, uno per uno, gli elettori del Partito Democratico, traditi e disperati! Avete avuto il coraggio di licenziare il «vostro» Presidente del Consiglio Letta non in Parlamento, ma nella sede del PD, nelle vostre private stanze, pagate con i soldi dei contribuenti italiani. Insomma, la vecchia classica manovra di Palazzo che avrebbe fatto impallidire anche Andreotti, Forlani e Craxi. Manovra avallata dal Presidente della Repubblica, garante dei poteri oscuri, sostenuta dalla sua ambizione personale Signor Renzi e svolta senza coinvolgere, nemmeno lontanamente, il Parlamento, ridotto in un mero «votificio» dei provvedimenti governativi. E saremmo noi a non avere rispetto per le Istituzioni? 
Proprio lei, Signor Renzi nel solo mese di dicembre è riuscito a dire: 
Il 9 «Non farò cadere il governo» ed abbiamo visto! 
Il 15 «Tutto il Pd aiuterà Enrico Letta nel semestre europeo» Se è così che aiuta il popolo italiano allora siamo sereni.... che dice facciamo un hashtag. 
Il 23 «Mi ricandido a sindaco per i prossimi 5 anni». Ed oggi è presidente del Consiglio! 
Il 9 febbraio 2014: «Non voglio andare al governo senza passare dal voto popolare» e le risparmio i commenti. 
E, infine, la più grossa! Il 4 dicembre 2013 domandava a Letta: «Ma come si fa a governare con Alfano, Giovanardi e Formigoni?».
Ecco! Adesso, Signor Renzi, lo chiediamo a Lei: «Ma come si fa a governare con Alfano, Giovanardi e Formigoni?». 
Cosa pretende di fare con un nuovo esecutivo, nato nello stesso perimetro della maggioranza del Governo Letta? I fatti dimostrano inconfutabilmente che Lei è un baro e un bugiardo! Il Vanna Marchi della politica! Dice una cosa e fa esattamente il contrario! 
"Ridurremo i costi della politica!": e intanto il suo Partito ha incassato 820 milioni di euro di rimborsi elettorali. E, non contento, pochi giorni fa, il PD è stato complice dell'approvazione della legge truffa sul finanziamento pubblico ai partiti. Inizi a riconsegnare il malloppo ai cittadini! Ora, grazie a noi, ha anche un IBAN dove effettuare il versamento a sostegno delle piccole e medie imprese! 
Ma lei fa promesse e solo promesse. 
Ora Le ricordo solo alcuni dei fatti accaduti in Parlamento non più di 3 mesi fa, per l'esattezza il 6 novembre 2013. Il Movimento 5 Stelle ha presentato atti concreti in cui si chiedeva: il dimezzamento dell'indennità parlamentare, la riduzione della diaria, la soppressione della diaria ai parlamentari assenti. Chieda a chi le darà la fiducia oggi come ha votato! L'abolizione dell'assegno di fine mandato dei parlamentari, lo stesso che ha fatto «incassare» a Berlusconi 180 mila euro! Chieda a chi le darà la fiducia oggi come ha votato! Il dimezzamento delle spese di rappresentanza, ad esempio le auto blu. Chieda a chi le darà la fiducia oggi come ha votato! Almeno una riduzione dei vitalizi parlamentari in essere. Chieda a chi le darà la fiducia oggi come ha votato! 
Ecco un esempio concreto di atti presentati dal Movimento 5 Stelle e da voi bocciati. Significano 120 milioni di euro l'anno. Ma un'altra grande vergogna è la sua già vecchia squadra di governo.
Angelino Alfano, il Ministro dell'Interno, autore di storiche leggi vergogna per tentare di proteggere il suo ex padrone. Lei lo definì (cito testualmente) «colpevole di una vicenda di cui come italiano mi vergogno, che coinvolge una bambina di 6 anni». Dunque, per sua stessa ammissione, lei ha al suo fianco un deportatore di donne e bambini. 
Dario Franceschini, da Lei definito un «Vicedisastro», ora nientemeno che Ministro della Cultura. (Evidentemente, come Ministro dei Rapporti col Parlamento non ha funzionato?).
Federica Guidi, Ministro dello Sviluppo Economico, che si trova in un indegno e gigantesco conflitto di interessi: possiede imprese i cui clienti sono aziende pubbliche e municipalizzate. Ma soprattutto - ed è l'aspetto più vergognoso - Lei ha piazzato un'emissaria di Berlusconi al Ministero che si occupa del sistema radiotelevisivo. Siamo sempre lì, caro Renzi, ...... conflitto d'interessi! 
Per non parlare poi del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, presidente delle Cooperative Rosse, invischiato nel potere delle note Regioni Rosse. Sappiate che il MoVimento 5 Stelle presenterà sin dalla giornata di mercoledì prossimo, due mozioni di sfiducia individuali, una al Ministro dello Sviluppo Economico Guidi e l'altra al Ministro del Lavoro Poletti! 
Vogliamo, poi, commentare la nomina del Ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madìa? Una finta giovane, passata per tutte - e dico tutte - le correnti PD, assente al voto alla Camera sullo scudo fiscale, complice della salvezza del governo Berlusconi, emblema di "figlia di papà" raccomandata DOC. Cara Madìa, si è informata di dove si trova la sede del suo Dicastero? Non sbagli strada almeno questa volta! 
E poi, nel Paese del più alto tasso di laureati in giurisprudenza, è stato nominato Andrea Orlando Ministro della Giustizia, diplomato al liceo scientifico, favorevole all'abolizione dell'ergastolo e all'azione penale obbligatoria. Chapeau! E in tutto questo, il Presidente della Repubblica rileva solo l'incompatibilità funzionale di uno dei più bravi e competenti magistrati antimafia italiani, Nicola Gratteri! È davvero vergognoso! 
I presupposti morali del Governo Verdini-Alfano-Renzi sono questi: le vostre sono parole vuote, senza senso e senza dignità, figlie di un sistema putrido che voi continuate a rappresentare. Su di Lei convergono gli interessi incrociati di chi tiene in pugno l'Italia da almeno 20 anni: Berlusconi e De Benedetti. Poteri subdoli e occulti, che la mattina fanno finta di litigare, e la sera indossano i «grembiulini» della massoneria predatoria. Sappia, Signor Renzi, che noi non solo non le diamo la fiducia, ma siamo l'unica opposizione di questo Paese e continueremo ad esserlo. Un'opposizione durissima e senza sconti, in cui smaschereremo. Lei, il suo Governo, e gli «indicibili» accordi che oggi l'hanno portata qui.

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