Statali: quando il tornello non è uguale per tutti!

di Impiegata statale. Leggo sulle vostre pagine delle disparità di trattamento economico che esistono tra lavoratori dello stesso comparto Statale. Sono una dipendente ministeriale e purtroppo certe situazioni discriminatorie le vivo quotidianamente sulla mia pelle. E’ vero quanto asserito su 'freeskipper' che a parità di requisiti e di carriera non corrispondono quasi mai stesse retribuzioni in tutta la Pubblica Amministrazione, come è altrettanto vero che persino nello stesso Ufficio c’è chi gode di un trattamento economico più favorevole rispetto a quello di altri colleghi (straordinari, buoni pasto, premi e indennità varie).  Ma la discriminazione non si limita soltanto a quella economica, riguarda pure l'“orario”! Mi spiego meglio. Da quando sono entrati in funzione i tornelli per il cosiddetto rilevamento elettronico dell’orario di lavoro, tutte le mattine mi ritrovo sempre con l’affanno per cercare di timbrare in orario, alle 08.00 precise! Casa da rassettare, bimbi da accompagnare a scuola, anziani da accudire, traffico cittadino... all’Amministrazione non interessano: l’orario è rigido, senza alcuna flessibilità nè in entrata, nè in uscita, e chi sgarra, recupera! E mi sta bene. E’ giusto così. Ma quando vedo tanti miei colleghi che entrano ed escono a proprio piacimento dal ministero senza l’incubo dell’orologio, freschi, tranquilli e paciosi, ed invece io sudata e trafelata, sempre di corsa per rispettare l’orario e che non so a chi dare i resti, mi prende lo sconforto! Ho provato a chiedere spiegazioni  ai rappresentati sindacali, ma loro mi hanno risposto che vigili del fuoco, pubblica sicurezza, segreterie più o meno particolari hanno un altro tipo di accordo sull’orario di lavoro. Amen! 
Non riesco più neppure ad indignarmi, tanto sono rassegnata, avvilita e impotente al cospetto di uno Stato che ci vuole eternamente divisi in figli e figliastri.  
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14 commenti:

  1. Firmo e sottoscrivo. Diciamo basta a questo scandalo a cielo aperto

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  2. è vero, nello stato ci sono figli e figliastri e chi sta più vicino al potere gode degli stessi suoi vantaggi

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  3. luigina paris26 febbraio, 2014

    Tutte sacrosante verità. Ma nessuno fa niente. Nessuno muove un dito... neppure per fare un clock per sottoscrivere la petizione: siamo per davvero un popolo bue!!!

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  4. Sono un dipendente pubblico e non me ne vergogno, piuttosto mi vergogno di coloro che ci dirigono!

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  5. Impiegati Statali sempre bistrattati e sottopagati, ma avete visto cosa succede quando il pubblico passa al privato? Meditate gente, meditate!

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  6. Eppure NAPOLITANO è uno di sinistra, uno per le apri opportunità, per i diritti e l'uguaglianza. Ma allora perchè anche nel secondo settennato non pone mano agli STIPENDI FARAONICI dei suoi dipendenti al Qurinale?

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    1. scuola pubblica27 febbraio, 2014

      Non solo Napolitano, ma pure Renzi perchè non adegua gli stipendi degli impiegati alla sua Presidenza del Consiglio a quello degli impiegati della pubblica istruzione?

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  7. antonietta speranza27 febbraio, 2014

    Non solo tornelli taroccati per chi siede vicino al sole, ma pure stipendi d'oro. basta con queste ingiustizie: io firmo!

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  8. troppe le porcherie nel pubblico impiego, dai concorsi come vengono gestiti, agli stipendi: urge una seria riforma dello Stato

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  9. Licenziare i fannulloni e premiare chi lavora, questa è la cura!

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  10. I tornelli sono stati un vero e proprio fallimento, hanno solo portato soldi alle ditte che li hanno installati e a quelle di manutenzione, per il resto solo i "fessi" timbrano!!!

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  11. sergio lo presti28 febbraio, 2014

    Se l'esempio che viene dall'alto è quello dato dall'attuale classe dirigente cosa possiamo poi pretendere dall'ultimo degli impiegati dello Stato a mille euro al mese? Stipendio da fame=prestazioni da terzo mono!!!

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    1. Chi semina vento raccoglie tempesta: se la gente non la paghi come puoi pretendere che ti lavori?

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  12. nessuno ha la bacchetta magica, neppure Renzi. Ma sicuramente riducendo il numero dei dipendenti pubblici e pagandolo meglio si risolleverebbero le sorti di un'amministrazione statale allo sbrago.

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