Fisco: Gli imprenditori guadagnano meno dei propri dipendenti!

E' vero, in Italia paghiamo le tasse più alte del mondo. Ma è altrettanto vero che siamo pure i più grandi evasori fiscali a piede libero! Se tutti pagassimo le tasse per quanto dovuto e se fossimo amministrati da una classe dirigente capace ed onesta oggi non ci ritroveremo ad essere il fanalino di coda dell’economia mondiale! 
I dati del Ministero dell'Economia, pubblicati oggi, disegnano un panorama emblematico della situazione del nostro Paese, soprattutto per quanto riguarda l'evasione fiscale. 
Oltre 10 milioni di contribuenti non pagano un euro di Irpef grazie alle diverse forme di detrazioni ed esenzione. È quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi del 2012. 
Ci sono però 31,2 milioni di soggetti (il 75% dei contribuenti) che paga in media un'Irpef 'netta' di 4.880 euro. Un divario fortissimo tra ricchi e poveri: il 5% dei contribuenti con i redditi più alti dichiara il 22,7% del reddito complessivo. Si tratta di una quota maggiore di quella dichiarata da metà contribuenti, quelli con redditi più bassi. 
I lavoratori autonomi dichiarano in media 36.070 euro, i dipendenti 20.280, gli imprenditori 17.740, a chiudere i pensionati con 15.780 euro. 
La metà dei contribuenti ha un reddito complessivo dichiarato inferiore a 15.654 euro. Il reddito medio è a 19.750 euro. Tra il 2008 ed il 2012 il reddito medio dei lavoratori dipendenti è sceso del 4,6%, quello dei pensionati è invece cresciuto del 4,6%. Il reddito medio dei lavoratori autonomi è sceso del 14,3%, quello degli imprenditori dell'11%. 
Sempre dalle dichiarazioni di redditi per il 2012 risultano 350 mila lavoratori dipendenti in meno rispetto al 2008. Rispetto al 2008 si registra un calo di 190 mila pensionati, di 32 mila imprenditori e 138 mila soggetti che dichiarano reddito da partecipazione. In compenso i lavoratori autonomi tra il 2008 e il 2012 sono 128mila in più. 
Insomma, dati alla mano, ma quale luce in fondo al tunnel va ancora cercando questo Paese dove un imprenditore continua impunemente a dichiarare al fisco meno di quanto guadagna un suo dipendente?

1 commento:

  1. La solita statistica del cazzo:

    Fra quegli "imprenditori" ci stanno un mucchio di partite IVA che arrivano a mal appena a fine mese.

    Riguardo poi a quelli che hanno un'azienda avviata ma non necessariamente prospera causa la crisi, più che giustamente preferiscono pagare prima i dipendenti ed i fornitori per poi tenersi ciò che resta che spesso, di questi tempi, è realmente poco.

    Per finire, quei pochi che guadagnano ancora bene e che volessero pagare il giusto, secondo il fisco, dovrebbero cacciare, fra tassazione diretta ed indiretta, anche l'80% delle loro entrate e vista anche la qualità dei servizi offerti dallo stato (burocrazia e magistratura ad esempio) lo fanno solo se coglioni o suicidi.

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