Grillo e Renzi, pronti a lasciare. Berlusconi, non ci pensa proprio!

Un referendum per uscire dall’€uro perché "l’Italia ha perso la sua sovranità monetaria senza che i cittadini fossero interpellati". Perché "hanno espropriato gli italiani della loro moneta trattandoli da sudditi". E perché "nessuno ci ha spiegato i pro e i contro, i rischi e le opportunità e un eventuale piano B di uscita in caso di fallimento". Beppe Grillo dal suo blog lancia l’idea di una nuova consultazione popolare sull’Europa. Non un referendum on line attraverso il sito del MoVimento, ma una vera e propria consultazione di indirizzo: "...è necessario dare agli italiani la parola con un referendum che è fattibile ed è legittimo. In alto i cuori!". Beppe Grillo dopo la prima tappa del suo tour teatrale, assicura che si farà da parte se il Movimento5Stelle non vincerà le Europee: "Su una cosa non ho dubbi: o vinciamo, o stavolta davvero me ne vado a casa. E non scherzo. Noi dobbiamo mobilitare anche quella gente che va ai seggi solo per votare bianca o annullare il voto. La sapete quanti sono? Pare che siano due milioni! Se riusciamo a prendere quei voti, sono due milioni di voti per il Movimento. Poi, per il resto, non prenderemo tantissimo dagli altri partiti, il due o tre per cento… è come l'ultima volta", afferma riferendosi al successo registrato alle scorse politiche. "Naturalmente il tipo di elezione è diversa, ma l'aria è quella. Dobbiamo mandarli via davvero, stavolta. E possiamo farcela. Ma bisogna che la gente capisca che lo facciamo per loro. Che è là - in Europa - che si decide tutto!".
E per un Grillo disposto a lasciare in caso di sconfitta, c'è un Berlusconi che non vuole proprio saperne di farsi da parte e corre al Quirinale per tentare il tutto per tutto: se non arriva un 'segale politico', Renzi salta! E lui, il premier-sprinter, catapultato da Palazzo Vecchio a Palazzo Chigi, senza passare per le urne, dice di giocarsi il tutto per tutto: o passano le riforme o qui finisce la mia carriera politica! Insomma, il Paese sprofonda nella crisi più nera dal dopoguerra ad oggi e "loro" cosa fanno? Pensano al proprio... futuro politico! Che tristezza!!!

2 commenti:

  1. Gli arresti in Veneto, che li si condivida o meno, sottolineano in ogni caso la possibilità che parti dello Stato italiano non trovino più ragioni per farne parte. Per evitare la secessione bisognerebbe dare dei motivi ai cittadini italiani per sentirsi orgogliosi di esserlo. Ieri un condannato in via definitiva ha chiesto e ottenuto di essere ricevuto dal presidente della Repubblica. Che messaggio viene dato al Paese? E questo sarebbe possibile in Gran Bretagna, Germania o Francia, o anche in Italia con Pertini o Ciampi? La risposta è ovviamente no. Per combattere la secessione occorrono esempi istituzionali e leggi contro la corruzione, il conflitto di interessi, contro gli sprechi della politica (sempre intoccabili come il finanziamento pubblico ai partiti). La secessione si annulla con una buona politica, non solo economica, altrimenti si colpiscono gli effetti trascurando le cause.

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  2. giusy valeri03 aprile, 2014

    Questi sono tutti pazzi! Ma ci vuole tanto a darsi quattro regole e governare nel nome del popolo? Evidentemente sì!

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