Italia spaccata in due: ricchi e poverissimi!

Imprenditori che si tolgono la vita perché non sanno come fare per pagare le tasse, anziani che frugano tra i cassonetti della spazzatura perché non sanno come fare a sbarcare il lunario e brave ragazze, ma senza lavoro, che diventano squillo perchè non sanno come far curare il padre malato. 
L'Italia è ormai un paese diviso in due. Da una parte i super ricchi, dall’altra i poverissimi. Quel che c’era nel mezzo, il ceto medio, pian piano a colpi di tasse e progressiva riduzione dei salari sta via, via scomparendo! 
A rilevare la forbice sempre più larga tra ricchi e poveri sono i dati Istat in base alla rilevazione condotta insieme all'Inps, con riferimento all'anno 2012.
Pensioni d'oro. Nel 2012 esistono quasi 12mila pensioni 'dorate', ma la metà degli anziani non arriva a percepire mille euro. In Italia nel 2012 c'erano 11 mila 683 pensionati che ricevevano un reddito da pensione da 10 mila euro e più al mese. Quelli che si potrebbero etichettare come i pensionati d'oro rappresentano lo 0,1% del totale (16,6 milioni). Nel 2012 l'1,3% dei pensionati percepisce un reddito da pensione che supera i 5 mila euro al mese. I pensionati che possono contare sugli assegni più ricchi sono poco più di 210 mila, su un totale di 16,6 milioni. 
Pensioni da fame. Nel 2012 il 42,6% dei pensionati ha percepito un reddito da pensione inferiore a 1.000 euro al mese. Si tratta di poco più di 7 milioni di persone, visto che i pensionati in Italia sono 16,6 milioni. 
Le donne meno degli uomini. Il gentil sesso rappresenta il 52,9% dei pensionati e percepiscono assegni di importo medio pari a 13.569 euro all’anno, contro i 19.395 degli uomini (-30%). Oltre la metà delle donne (52,0%) riceve meno di mille euro al mese, a fronte di circa un terzo (32,2%) degli uomini. 

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