Renzi trova 20 euro per terra: "Ecco risolte le coperture"!

Milano Expo e Lampedusa: due drammatici eventi, nel segno della continuità. Nulla è cambiato da "mani pulite" ad oggi sul fronte della "corruzione". Nulla è cambiato dalla "tratta degli schiavi" alla moderna schiavitù imposta dalla globalizzazione e dai mercati finanziari che lucrano sulle spalle dei più deboli ed indifesi. 
E Matteo Renzi? Sarebbe lui la novità? Sarebbe lui il cambiamento? Sarebbe lui la risposta giusta ai nostri guai?
Una cosa è certa: il premier è onnipresente e con qualche delirio di onnipotenza!
Te lo ritrovi dappertutto, da Roma a Milano, da Firenze a Lampedusa. E va in onda su tutti i canali radio-televisivi senza disertare neanche per un ora Twitter. E sempre e soltanto lui, il premier nominato, ha pronta una soluzione per tutto e per tutti, logicamente solo a chiacchiere. 
Perchè, poi - a parte il suo show che deve comunque continuare - le tasse sono sempre tutte lì, più pressanti di prima, e perchè il tassametro della disoccupazione, del debito pubblico, dell'inefficienza della pubblica amministrazione, della giustizia, della sanità, della scuola e della crisi economica e sociale, dei privilegi e delle caste, della corruzione e del malaffare, dell'evasione e delle ruberie, continua a girare inesorabile, facendo salire il conto che i "soliti noti" saranno chiamati a pagare!
Però è un ragazzotto - un pò su di peso come del resto si confà alla posizione che occupa: "uomo di panza, uomo d'importanza" - ma fortunato, come negarlo? Nella breve passeggiata da Palazzo Chigi alla sede del Pd per una riunione sulla campagna elettorale, trova 20 euro a terra: "Poi dicono che non trovo le risorse", scherza il premier alludendo alla polemica sulla copertura finanziaria per quegli 80 euro promessi a dieci milioni di italiani nella busta paga di maggio. 
Quindi si china, raccoglie la banconota e, contrariamente a come avrebbe fatto qualsiasi italiota, non se la mette in tasca, ma la consegna ad un agente della scorta. Chissà se poi quei 20 euro glieli avrà richiesti indietro? Comunque al premier porta fortuna il chiodo alla Fonzie. Al fighissimo di Happy Days bastava uno schiocco di dita per far comparire intorno a sè un nugolo di belle ragazze. A Matteo Renzi è bastato per beccare una banconota da 20 euro: "Ecco trovate le coperture per le 80 euro!" ha esclamato riferendosi alle polemiche con i tecnici di palazzo Madama, sulle risorse da trovare per concedere l'aumento in busta paga promesso a dieci milioni di lavoratori sotto i 1.500 euro al mese. 
P.S.: Ma secondo voi Renzi li ha trovati davvero quei 20 euro, o era tutta una messinscena?

19 commenti:

  1. Grazie al governo Renzie, ci saranno subito benzina e riscaldamento più cari per sostenere l’Expo 2015. Infatti, nel decreto sull'emergenza abitativa, il cosiddetto 'DL casa', all'articolo 13, vengono destinati, dal governo Renzie, ben 25 milioni di Euro, per l'Expo 2015! Sì, avete capito bene, sembra impossibile ma è così. Renzie stanzia altri 25 milioni di euro per continuare a foraggiare col sudore e col sangue dei cittadini, quella cupola politico-affaristica chiamata Expo 2015. Infatti, quelli che sosterranno questa cifra saremo, ovviamente noi, dal momento che, grazie ad un emendamento a prima firma Rossi (ovviamente del pd), è passato un emendamento che aumenta, per 13 milioni, già dal 2014, le accise proprio sui prodotti energetici e sul riscaldamento ad uso civile. Come dire, i loro sporchi affari pagati direttamente col nostro portafoglio. Quindi, le accise aumenteranno grazie a Renzie più e più volte: per l'Expo, come appena visto, per coprire, come clausola di salvaguardia, una parte del cosiddetto 'bonus Irpef' e per coprire altre spese del governo da destinare all'edilizia. E pensare che sono le stesse accise delle quali Letta aveva già previsto aumenti per finanziare, tra l'altro, la famosa prima rata Imu! Carissimo Renzie, quanti erano gli eurini che ci volevi dare in più? 80? Ma lo sai che noi cittadini due conti col pallottoliere li sappiamo ancora fare?

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  2. giorgietto Fi13 maggio, 2014

    RENZI non è un politico, benchè mai uno statista, ma solo un attore e per giunta... MEDIOCRE!

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  3. E' tutta una recita di cui si conosce già il finale: lacrime e sangue per i soliti noti!

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  4. un pagliaccio al servizio delle lobby

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  5. 80euro? NO GRAZIE! Basta ai buffoni di corte!!!

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  6. A Renzi non ho mai creduto, dopo Berlusconi tutto il resto è noia e tasse!

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  7. Renzi e Berlusconi: due facce della stessa medaglia, l'uno vale l'altro!

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  8. Renzi trova 20 euro per terra. Gliene mancano ancora 60

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  9. roberto c.13 maggio, 2014

    Altro che Beppe, qui i veri comici sono Renzi e Berlusconi anche se le loro battute non fanno ridere, ma piangere milioni di italiani!

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  10. Renzi: solo chiacchiere e propaganda!

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  11. Raffaele Cantone deve ancora decidere se e come prendere in consegna le macerie di Expo dopo gli arresti di giovedì. "Devo valutare se avrò i poteri necessari per lavorare seriamente o no", dice Cantone. L'invito ricevuto dal premier l'ha accettato ma "solo per dovere verso il Paese: Renzi mi ha chiesto la disponibilità e io ho ovviamente detto di sì, ma solamente oggi a Milano entreremo nei dettagli e vedremo se avrò i poteri di verifica e di controllo necessari". Un groviglio di società e di comitati di controllo in cui spesso controllati e controllori si sovrappongono. Basti ricordare il Comitato per la legalità e la trasparenza delle procedure regionali per Expo insediato nell'agosto 2009 dall'allora presidente della Regione Roberto Formigoni e battezzato dal Celeste come "l'organo supremo di controllo sulla corruzione perché non voglio che la criminalità s'insinui". Nominò lui come esperti il generale Mario Mori e il colonnello Giuseppe De Donno, presentandoli come "personalità di rilievo nazionale, servitori dello Stato che hanno accettato di affiancare la Regione nel grande processo di modernizzazione anche in vista di Expo 2015". Oltre a essere entrambi indagati a Palermo per la trattativa Stato-mafia con personalità note a livello internazionale (Totò Riina e Bernardo Provenzano, tra gli altri), De Donno è finito anche nell'inchiesta che lo scorso marzo ha portato in carcere Antonio Rognoni, ex direttore di Infrastrutture Lombarde, società creata ad hoc sempre da Formigoni per gestire ogni mattone posato in terra padana. De Donno, nello specifico, è accusato di concorso in turbativa d'asta, falso ideologico e truffa aggravata: la sua società di intelligence e sicurezza, la G-Risk, riceve secondo l'accusa incarichi di consulenza da Rognoni senza le procedure di selezione stabilite dalla legge. E quando nel 2012 il ventennio formigoniano traballa e il Pirellone, sede della Regione, diventa il condominio con più inquisiti d'Italia, De Donno si preoccupa per la situazione di Formigoni tanto da parlarne al telefono con l'amico ed ex capo Mori. Ma vengono intercettati. È il 18 aprile 2012, sono stati da poco arrestati l'ex assessore Franco Nicoli Cristiani e il fedelissimo del Celeste, Massimo Ponzoni. Mori chiede a De Donno se il "presidente Formigoni ha qualche problema particolare, oltre a quelli giudiziari". De Donno risponde: "Quando l'ho incontrato a Milano era molto preoccupato perché oltre a quanto già è successo ci sono notizie di altre cose che stanno per arrivare. Molto pesanti". E consiglia: "La sua posizione deve cambiare". Sarà Mori, ricostruiscono gli inquirenti, a riferire poi a Formigoni durante un loro incontro fissato dalla segretaria del Celeste. Nel frattempo, il 13 febbraio 2012, venne siglato il "Protocollo di legalità per Expo 2015". Lo firmarono l'allora ministro, Annamaria Cancellieri (poi coinvolta nel caso Ligresti), l'ex prefetto Gian Valerio Lombardi (che aiutò le Olgettine ai tempi delle feste eleganti) e Roberto Formigoni. Di tutto questo Cantone sembra avere già sentore. "Dovrò individuare i poteri di controllo e istituire una struttura ad hoc nell'Anac.

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  12. tutti uguali: vanno al potere per rubare, e noi fessi li manteniamo ancora!!!

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  13. è un venditore di pentole, peccato che i coperchi siano di berlusconi, il diavolo!

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  14. Di Matteo Renzi ho la stessa fiducia della mia banca: oggi vado, ritiro tutto e chiudo il conto. Meglio il materasso!!!

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  15. Mi può dire signor presidente del consiglio quanto dovrò pagare di imu? grazie!

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  16. Anche il giochino dei 20 €uro per terra? Ma dai ! Se li ha veramente trovati, saranno quelli che ha perso Greganti!!!!!!

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  17. Renzi, segnato dalla fortuna. Beato lui. Porca miseria, questo ragazzo è veramente fortunato. Per prima cosa trova tutte le porte aperte per diventare Premier ,e ora trova anche i soldi per la strada. Accidenti, più fortuna di così.

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  18. Quando Renzie ci mette la faccia i cittadini ci mettono il culo (e i soldi). Renzie ha detto che sull'Expo lui ci mette la faccia, è arrivato buon ultimo dopo i renziani Fassino e Chiamparino, ottimi conoscitori di Greganti e Quagliotti, che la faccia l'hanno già persa da un pezzo, il culo ce l'hanno messo i piemontesi e i torinesi indebitati come delle lippe. L'Expo è il gioco dei quattro cantoni nel quale il responsabile di una fantomatica task force nominato da Renzie si chiama proprio Cantone. Un signore che ha la responsabilità dell'autorità anticorruzione e che sulla corruzione dell'Expo non ne sapeva nulla. A che pro prende quindi lo stipendio e a cosa serve l'autorità anticorruzione? Come cantava Bob Dylan sono domande perse nel vento. Nel gioco dei quattro cantoni, oltre a Cantone, c'è un commissario che si chiama Sala. E' indignato e sorpreso dal comportamento dei suoi collaboratori. E' come se il commissario Maigret durante le sue famose inchieste avesse sempre come collaboratori dei ladri e non se ne accorgesse e gli venisse confermata la fiducia. Quindi nei primi due cantoni ci sono un responsabile dell'anticorruzione che nulla ha visto sulla grande abbuffata di Milano e un commissario che andrebbe commissariato per incapacità o dabbenaggine. Il terzo cantone è pieno di vecchi compagni e di trafficanti di soldi pubblici trasformati in tangenti. Ci sono, tra gli altri, il compagno Q, detto Quagliotti, il compagno G, detto Greganti, che si è fatto la galera pur di non mandare in galera i percettori delle sue tangenti. Un eroe della sinistra, come Mangano è un eroe di Berlusconi e Dell'Utri. Un concentrato di omertà e peste rossa. Nell'ultimo cantone ci sono gli innominabili di cui tutti sanno i nomi: i politici, quelli che la politica non c'entra nulla con i ladri dell'Expo. Si ripete la scena di Craxi che scaricò Mario Chiesa ai tempo di tangentopoli dandogli del mariuolo prima di finire latitante per evitare la galera. Nei cantoni ci sono i controllori che non controllano. Un responsabile anticorruzione distratto che controlla un commissario dispiaciuto è roba da film del commissario Clouseau, ci sono i tangentisti che fanno il lavoro sporco e rubano a man bassa, sempre gli stessi poi, imprendibili anche se invitati alle riunioni di partito e spediti in Parlamento, ci sono i politici che agiscono nell'ombra e che poi si indignano, ma non con i ladri, ma con chi si indigna per le ruberie spiegando che è una vergogna che i ladri finiscano in galera in periodo elettorale e che questo si traduca in un vantaggio nelle urne per chi non ruba. Roba da matti e da pericolosi populisti. Per la par condicio bisognerebbe arrestare qualche cittadino onesto, meglio se iscritto al M5S. In Parlamento da decenni si parla di legge anticorruzione e sul conflitto di interessi. Se ne parla e basta, se no come si potrebbe continuare a rubare? La prossima autorità anticorruzione dovrebbe occuparsi a tempo pieno dei partiti a iniziare dal PD. I suggerimenti glieli darà (gratis) il M5S. E' un lavoro facile, facile. L'Expo è un furto aggravato e continuato, il 90% degli appalti e dei subappalti è già stato assegnato. L'unica cosa da fare è fermarlo.

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  19. mi sa che tutti questi troll grillini avranno una brutta sorpresa il 26 maggio

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