Governo Renzi: zero crescita e nuove tasse!

La coperta è troppo corta! Se la tiri sù ti copre le spalle, ma ti lascia scoperti i piedi... gli "ottanta euro" di cuneo fiscale, necessari per la campagna propagandistica di Renzi e del suo 40% - percentuale che deve rapportarsi ai votanti, in realtà il primo partito d'Italia è quello di chi non ha votato - non possono essere finanziati dalla ripresa economica che non c'è. E allora da dove salteranno fuori i soldi necessari? Dalle tasche dei soliti noti! Renzi lo sa e sta cercando di sfruttare al massimo il suo momento di massima popolarità, per rivenderselo quando anche per lui la ruota della fortuna cambierà verso. Il resto è tutta propaganda!
Pertanto, cari ci costeranno quegli "ottanta euro" di taglio del cuneo fiscale che vanno a sommarsi ad un debito pubblico che cresce a tempi di record, ad un pil che ristagna intorno a percentuali prossime allo zero, ad una spesa pubblica che non accenna a diminuire di un solo centesimo, bensì ad aumentare in termini esponenziali affondando ogni velleità di ripresa e di crescita economica del Paese nell’indigenza e nella precarietà di un “Sitema-Italia” che non ce la fa proprio più a tirare avanti!
Le riforme messe in campo dal governo Renzi hanno la stessa efficacia di un’aspirina somministrata ad un malato terminale, e sono fastidiose alla pari di un clistere o peggio ancora di una gigantesca supposta.
Speriamo di no, ma quasi certamente in autunno sarà necessaria una nuova manovra finanziaria, ovvero, nuove tasse.
Palazzo Chigi nega questa necessità, ma il rapporto deficit/pil parla chiaro: servono ancora tanti soldi per restare in Europa!
Insomma, da Berlusconi a Monti, da Letta a Renzi, la situazione italiana non è cambiata di una virgola in termini di crescita, ma continua a peggiorare di giorno in giorno, su tutti i fronti.
Quindi non è poi così irrealistico aspettarsi nuove tasse. L’autunno sarà una stagione calda, stigmatizzata dai soliti atavici problemi di un Paese che da solo proprio non ce la fa ad uscire dal baratro e che sommerà ad Imu, Tari, Tasi, Iva, Irap, Irpef, Rca, canone rai, accise, bollette, balzelli e ancora altre tasse!
Naturalmente balzelli e gabelle, sebbene nuovi di zecca, andranno a mettere le mani in tasca sempre e soltanto ai soliti noti!
Ma questo ormai è un punto talmente ovvio e scontato delle politiche economiche di tutti i governi, che ormai ci si è fatta l’abitudine: “Paga e Tasi” è lo slang del governo Renzi!
E allora, prendete pure finchè c’è da prendere, ma sappiate che c’è rimasto ben poco in quelle tasche!!!

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