Orrore e morte.

Immagini che non ammettono nessun genere di commento, che lasciano senza parole, che spezzano il fiato in gola, che parlano di una crudeltà della quale solo uomini accecati dall’odio della guerra sanno essere capaci. Decine di teste decapitate e infilzate sulle punte di ferro di una cancellata come macabri trofei. Accade in Siria, dove i miliziani delle Stato islamico (Is) avrebbero occupato una base dell'esercito alla periferia della città di Raqqa, decapitandone gli occupanti e diffondendo le immagini sui social. Nel filmato si vedono diversi corpi decapitati, lasciati insepolti su un marciapiede, alla base della cancellata su cui sono state infisse le teste. Odio, guerra, crudeltà. Uomini, donne, vecchi e bambini, massacrati da una violenza inaudita. Il blackout dell'umanità. La dignità dell’essere umano affogata in un bagno di sangue e l’Occidente civile, libero e democratico che sta a guardare e che interviene solo quando gli conviene, magari per mezzo punto di Pil: questo è il mondo che non vogliamo, questa umanità così com’è non ci piace affatto!

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