Riforma Senato: la morte annunciata della democrazia.

I nostri carissimi politicanti - non in termini affettivi, s'intende, ma in riferimento al quanto ci costano - ci hanno sempre raccontato la storiella che per essere un paese veramente civile, moderno, libero e democratico, noi cittadini avremmo dovuto eleggere direttamente anche il Presidente della Repubblica. 
Ma oggi che i 'cittadini-elettori' hanno aperto gli occhi e sono più informati e smaliziati, la musica è cambiata. I mestieranti della politica temono le urne, e per paura di essere bidonati, evitano scientemente le elezioni. 
Così gli italiani non solo si ritrovano con un parlamento di “nominati” ed un governo mai eletto, ma nominato anch’esso da un Presidente della Repubblica nominato a sua volta da lorsignori, ma non potranno più eleggere neppure il Senato: infatti saranno direttamente loro, i politici, a decidere per i cittadini e mandare a Palazzo Madama chi meglio li aggrada e più gli conviene! 
E hanno persino la faccia tosta di spacciare “il pacco” che ci stanno rifilando come “la grande riforma” che porterà al superamento del 'bicameralismo perfetto'. Ma se così 'perfetto', allora perchè sopprimerlo?
Comunque, la riforma di tutte le riforme, quella che ha stravolto la Costituzione italiana, e delle quale nessuno parla, è l’abrogazione dell’Articolo 1 della Costituzione che ha trasformato il popolo italiano da “sovrano” a suddito delle lobby: un suddito da spremere fino all’ultimo centesimo di tasse, per garantire a lorsignori la bella vita di sempre!

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