Sovaldi: il costosissimo farmaco anti-epatite C.

L'Italia è il Paese europeo più colpito dall'epatite C (HCV): un milione e mezzo di contagiati, diecimila decessi l'anno! Nel mondo ci sono 180 milioni di ammalati. Le cause maggiori sono le trasfusioni non sicure e le procedure mediche. Ad oggi l'infezione è stata trattata con i farmaci interferone e ribavirina, ricchi di effetti collaterali. La rivoluzione terapeutica, però, arriva dagli Usa con il farmaco salva-vita “Sovaldi” (tasso di guarigione al 90%). Peccato, però, che il “preziosissimo” farmaco sia alla portata solo di chi può permettersi di sborsare migliaia di euro.
Curarsi col “Sovaldi” è infatti roba da ricchi: sei mesi di terapia costano 178 mila euro, mille euro a compressa! Troppi, per una cura che dovrebbe essere garantita a tutti i malati di epatite!
L'Italia, con la Francia, guida il fronte dei Paesi Ue che chiedono alla Gilead Sciences, che ha brevettato il rivoluzionario farmaco Sovaldi, di abbassarne il prezzo: 84 mila dollari per 12 settimane di terapia. In Italia il Sovaldi è ancora oggetto di trattative tra l’azienda farmaceutica americana e l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco). Non si trova l’accordo sul prezzo. Se si accettasse il prezzo medio europeo di 37 mila euro, per trattare almeno 20 mila pazienti servirebbero 740 milioni di euro. Per i casi più urgenti è stato istituito un programma di "uso compassionevole". Iniziativa assolutamente apprezzabile, ma non sufficiente: dati di mortalità alla mano, per ogni paziente che si riesce a curare tramite il programma di "uso compassionevole", ce ne sono altri 9 che moriranno di tumore al fegato e cirrosi scompensata! 
Dopo l’approvazione dell’Ema (European Medicines Agency), il farmaco è stato autorizzato in Germania al prezzo di 40mila euro per 12 settimane e questo sarà probabilmente il riferimento per tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea.
Ma chi rischia di più e non può permettersi lunghe attese, si avventura sul web, fra le tante farmacie virtuali che promettono di poter consegnare il "Sovaldi" in Italia entro un paio di settimane. Chi è più organizzato lo ordina in una delle 6 farmacie di San Marino, procede con un bonifico di ‘caparra’ e lo va a ritirare direttamente nella Città Stato, dove è possibile ottenere farmaci che non sono in commercio in Italia, ma sono già stati registrati dalle autorità europee o americane: 3 cicli di trattamento (28 compresse da 400 mg), dal costo proibitivo di circa 20.000 euro l’uno, per un totale di poco meno di 60.000 per dire addio all’epatite una volta per tutte. 
Questo, almeno, è il prezzo che sono disposti a pagare i cittadini italiani che se lo possono permettere, o fanno grandi sacrifici per arrivarci, pur di ottenere questo farmaco, attualmente non disponibile in Italia perché in fase di approvazione da parte dell’Aifa. In Italia, infatti, pur volendo pagare, il farmaco non si vende. L’Aifa ha sospeso l’inserimento di questa terapia nella fascia ‘Cnn’, quella che contiene i prodotti ancora non rimborsabili dallo Stato, ma comunque acquistabili dalle Regioni o dai pazienti stessi. La decisione è stata presa “per garantire l’unitarietà dell’accesso ai farmaci su tutto il territorio nazionale e la conseguente tutela di una parità di accesso alle cure da parte di tutti i pazienti”, riferiva la stessa Aifa ad aprile dopo un primo incontro con l’azienda produttrice, la Gilead Sciences, promettendo di arrivare al via libera al farmaco entro giugno. Le trattative sono in corso. 
Il "Sovaldi" è attualmente disponibile in tutte le 6 farmacie presenti a San Marino, ma occorrono comunque una o due settimane per averlo, perché l’approvvigionamento avviene dall’estero. Prima di procedere, le farmacie richiedono un bonifico per procedere con l’ordine, e il saldo avviene nel momento del ritiro. 
Molto più rischioso il ricorso alle farmacie virtuali, come la ‘Indian Pharma Network’, contattata dall’Adnkronos Salute: alla richiesta di ordine, gli operatori di questo punto vendita online rispondono da New Delhi precisando che il medicinale Sovaldi non è ancora disponibile in India, ma è possibile per loro ordinarlo in Canada e farlo inviare in Italia. Il prezzo è di 25.000 dollari canadesi (pari a circa 16.700 euro, quindi un prezzo anche inferiore rispetto a quello praticato a San Marino), sempre per una confezione da 28 compresse da 400 mg l’una. Una volta ricevuto il pagamento, la farmacia virtuale indiana attiva il grossista canadese, che invierà il prodotto entro 14 giorni, si assicura. Chiaramente, le garanzie di sicurezza in questo caso sono inesistenti e il pericolo di ricevere farmaci contraffatti è davvero molto alto.

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