Facciamo veramente schifo, maledizione!

di Maria Pia Caporuscio. E’ inutile negarlo o ci siamo lasciati castrare il cervello oppure siamo anche noi opportunisti e ci fa comodo schierarci dalla parte dei più forti. Non sono solo i mediocri e amorali politicanti che negli ultimi cinquant’anni stanno trascinando il nostro pianeta verso l’estinzione. Non sono solo gli organi dell’informazione ad essersi venduti ai potenti. Non sono solo i capitalisti privi di coscienza che per saziare la loro sete di potere, scatenano guerre a ripetizione contro popolazioni indifese, ma ricche di cose di cui vogliono impossessarsi ad essere impazziti, impazziti lo siamo anche noi tutti! Non fosse così non ci lasceremmo rincoglionire dalle false versioni che ci propinano ma reagiremmo contro queste falsificazioni!
Abbiamo adottato con miserabile disinteresse (visto che non si trattava di noi) l’oscena definizione delle guerre diventate “missioni di pace”. Abbiamo accettato (senza analizzare le situazioni) la definizione di “terrorismo” di quei poveri cristi che da anni vedono massacrare la propria nazione e morire la propria gente, sotto feroci bombardamenti e non avendo altre difese che la propria pelle (perché ci conviene chiudere gli occhi piuttosto che fornirgli aiuti) per la disperazione arrivano a farsi esplodere, nell’estremo tentativo di fermare questi criminali. Chiedo a chi si scandalizza e condanna questo orrendo atto di resistenza, che differenza c’è morire sotto le macerie della propria casa o arsi dal fosforo bianco o catturati e torturati a vita o farsi esplodere portando con se qualcuno degli oppressori? La morte è morte! Questo mondo è marcio se si schiera dalla parte dei veri terroristi e definisce terroriste le vittime! Questo ribaltare la verità rende sempre più forti i capitalisti del terrore. Perché queste energie non vengono spese per combattere la sete di potere di questi squali mai sazi? Sono loro il vero male dell’umanità! Se la smettessero di volersi accaparrare tutte le risorse di questo pianeta, accontentandosi di tutto quello di cui si sono già appropriati invece di continuare a depredare le altre nazioni, nessuno si farebbe esplodere e il mondo si quieterebbe! La cosa più oscena che ci riguarda è quando muore qualcuno dalla parte degli oppressori magari un bambino e tutti si scagliano contro il kamikaze e non contro chi lo ha costretto a diventarlo. Certo che siamo tutti contro la morte dei bambini ma di tutti i bambini per Dio! Perché non ci si scaglia contro chi ne seppellisce a centinaia di bambini sotto le proprie case, contro chi li arde col fosforo bianco o li elimina con le armi chimiche o li priva di braccia e gambe o li sfregia per sempre o li lascia soli al mondo senza genitori, fratelli, sorelle, nonni, zii, cugini, parenti, amici e conoscenti? Forse per bambini si intendono solo i figli degli oppressori? Vergogniamoci: politici, giornalisti e tutti noi incapaci di schierarci dalla parte della ragione perché è più conveniente stare dalla parte del dannato potere. Facciamo veramente schifo, maledizione!

2 commenti:


  1. Grazie a te penso di avere trovato una cara amica che scrive ciò che io penso ma non so
    esternare Grazie e buona domenica.
    PS La STAGIONE dei sogni Passa in fretta come là Gioventù I problemi della vita quotidiana (rispetto a chi ci GOVERNA) prendono il sopravvento Quando diventi Uomo Accantoni i sogni dando priorità alle responsabilità della vita quotidiana. E I sogni (d’Infanzia) vengono riposti nello scrigno dei ricordi il tempo passa veloce Ti ritrovi vecchio con i tuoi ricordi apri lo scrigno e ti accorgi che è vuoto. Come le foglie d’autunno il vento li ha portati con se I SOGNI Sono Echi del passato che Tornano sotto forma di Immagini riflesse in Frammenti di specchio Riuniti dalla clessidra del tempo Fantasie di gioventù che la realtà della vita a ucciso I Sogni ? Sono solo Pulviscolo che la tempesta della vita sparpaglia nel cielo Lasciandoli al giudizio de L’Anima. VITTORIO

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  2. Che meraviglia !
    Vittorio queste è vera poesia! Grande, grandissimo amico, tu sei un poeta dentro un poeta vero peccato che non ho avuto la fortuna di incontrarti di persona, quanto avresti da insegnarmi.
    Ti abbraccio forte, ti esprimi benissimo Vittorio, la semplicità è la virtù dei grandi mio caro, tant'è che il mio poeta preferito si chiama Francesco D'Assisi.

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