Lui va in pensione e Lei si ammala: sindrome da marito pensionato!

Si è tanto parlato delle crisi esistenziali che vivono gli uomini quando lasciano il lavoro per sopraggiunti limiti d'età e sono costretti a restare a casa "disoccupati" e "in pantofole", ma mai degli effetti collaterali del pensionamento di lui sulla salute della donna che gli vive accanto e che di colpo si vede scombussolare l'equilibrio di coppia abituata alla routine del marito che andava ogni mattino in ufficio per rincasare alla sera.
Ebbene, quando il marito va in pensione la salute mentale della donna è a rischio, con mal di testa, ansia, insonnia e spesso anche depressione tra i sintomi di quella che è nota come 'sindrome del marito pensionato'. Così, dopo anni di lavoro, in cui il tempo per vedersi è circoscritto alla sera ed ai week end, ecco piombare in casa un "perfetto sconosciuto": il marito pensionato, con tutto il suo carico di richieste e abitudini difficili da metabolizzare per lei che non era abituata ad averlo in casa 24 ore su 24, sette giorni su sette. Ed allora ecco che con la pensione di lui arriva per lei anche il rischio di ammalarsi. 
Secondo l'istituto di ricerca indipendente IZA - con sede all'Università di Bonn - la sindrome colpisce le mogli il cui marito va in pensione, specie in società con una divisione molto rigida dei ruoli in famiglia. Sebbene nota dal punto di vista aneddotico, la sindrome non era mai stata prima d'ora oggetto di un'indagine formale per vedere se e in che misura il pensionamento del marito pesi sul benessere della moglie: ci hanno pensato Marco Bertoni e Giorgio Brunello dell'università di Padova che, sotto l'egida dell'IZA, hanno indagato il fenomeno utilizzando dati di un'indagine che ogni anno viene condotta in Giappone. È emerso che per ogni anno di pensione in più per lui, sale di 5-7 punti percentuali il rischio della consorte di soffrire della sindrome con sintomi che vanno da stress ad ansia, da insonnia a depressione. E, contrariamente a quanto ci si aspetta, se anche lei lavora, i sintomi sono ancora più forti, perché in questo caso al "peso" del marito in casa, con tutte le sue richieste e le sue abitudini, si aggiunge la scarsità del tempo a disposizione per lei per il riposo e per far procedere il menage familiare senza troppi urti. Non è chiaro se lo stress di colui che va in pensione a sua volta influenzi la gravità della sindrome della coniuge, sostengono gli autori, ma è necessario studiare il pensionamento anche come un processo congiunto che affligge entrambi i coniugi.

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