Pensioni: retributivo e contributivo, siamo alla resa dei conti?

Il governo - con tutti gli indicatori economici negativi ed un debito pubblico che nello stesso istante in cui scriviamo continua a cresce di migliaia di euro al secondo - è alla disperata ricerca di soldi, tanto per cambiare! Il fatto è che ha già raschiato il barile e adesso non sa più dove andare a mettere le mani, anche se poi come sempre accade, non è difficile intuire che indirizzerà le attenzioni del fisco sempre sui “soliti noti”! Comunque, nei corridoi di Palazzo Chigi circola insistente la voce secondo la quale Matteo Renzi starebbe facendo più di un pensierino circa il prelievo fiscale del 10% sulle pensioni - il famigerato “contributo di solidarietà” - e di stabilire un blocco della indicizzazione biennale a coloro i quali percepiscono una pensione con il sistema retributivo superiore ai 3.500 euro al mese. 
La ratio della proposta è semplice e condivisibile: questi pensionati ricevono una pensione ben più alta di quella percepita da chi è stato collocato a riposo dopo la riforma Dini del 1996, che ha progressivamente eliminato il sistema retributivo. Si tratta di un'ipotesi che finalmente porterebbe un po’ di equità tra coloro che sono andati in pensione col retributivo e quindi con un assegno previdenziale addirittura maggiore dell’ultimo stipendio, perchè al netto delle ritenute previdenziali, rispetto ai moderni pensionati che invece essendo a pieno regime contributivo andranno in pensione con un assegno di gran lunga inferiore all’ultima retribuzione percepita in servizio. Giustizia sociale, appunto. A patto che i tagli finiscano nella giusta direzione e che i limiti fino ai quali l’asticella può scendere siano congrui! Il limite pensato da Matteo Renzi di 3.500 euro sembra più che ragionevole. 
E allora cosa si spetta d intervenire? Basta indugi. Ci vuole coraggio per tagliare stipendi e pensioni d’oro, anche a rischio di perdere qualche voto!

4 commenti:

  1. Sarebbe un ottimo segnale di giustizia ed equità sociale.

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  2. Purtroppo sarà difficile cambiare il trend del 'a chi tanto e a chi niente'! I privilegi continueranno per sempre.

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  3. Lo Stato per equità dovrebbe considerare che il popolo nella stragrande maggioranza
    percepisce stipendi da fame ma in proporzione rispetto al ricco viene tassato nella stessa misura Per equità ? dovrebbe rivedere le pensioni come?semplice stabilendo un importo x che valga per per tutti ricchi e poveri dovrebbe essere un vitalizio paritario che non tenga conto della diversità dei lavori svolti ne gli anni. Perchè ogni lavoro anche l più umile è
    necessario porto un esempio Se ne gli ospedali non ci fossero gli addetti alle pulizie
    il lavoro dei Medici andrebbe ha schifio VITTORIO

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  4. Parli di medici e infermieri: una lotta tra poveri! Infermier 1.200euro almese. Medico 2.500euro al mese.

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