Angeletti: "Renzi non conosce la Costituzione"!

E’ scontro sull’articolo 18. Il Pd si spacca e il sindacato cerca di ricompattarsi. Ma Renzi va dritto per la sua strada, forte del fatto che, secondo lui, "la gente è con noi, non con i sindacati". Chissà cosa ne pensa... "la gente"!?
Comunque, non si fa attendere la replica delle Organizzazioni dei lavoratori al premier: “Non ha nessun senso”, dice il leader della Uil, Luigi Angeletti, “ipotizzare uno scambio tra le tutele dell’art.18 e l’eliminazione di forme contrattuali che alimentano il precariato. Credo sia comprensibile per tutti che ci sono lavoratori che hanno tutele e altri che ne hanno zero. Se bisogna intervenire la direzione deve essere quella di non togliere niente a nessuno estendendo invece le protezioni a chi non e ce l’ha: questo mi sembra sensato”. Arrivando ad un incontro con i vertici di Cisl e Cgil per confrontarsi su una eventuale posizione unitaria, Angeletti ha commentato le parole del premier Matteo Renzi: “Ha fatto una battuta stupenda quando ha detto che vuol parlare direttamente con i lavoratori. Credo voglia parlare con i 17 milioni di lavoratori dipendenti, ci vorrà un pò di tempo visto che non vuole parlare con chi li rappresenta”. 
E alla stoccata del premier sull’art.18 che non viene applicato nelle organizzazioni sindacali, Angeletti ribatte: "Renzi non conosce neanche la Costituzione, noi siamo organizzazioni di tendenza. È come spiegare che nella Chiesa Cattolica ci sono dei dipendenti della Chiesa Cattolica che come loro lavoro hanno quello di diffondere il cristianesimo ci siano dei musulmani e che la Chiesa Cattolica non ci può fare niente, è la stessa cosa! Mi piacerebbe vedere se tra i dipendenti di un partito come il Pd ci fossero delle persone iscritte, che ne so, a Forza Italia…”

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