I mille di Garibaldi e i mille di Renzi: l'Italia è in buone mani!

"Passo dopo passo", il premier senza voti, ma con tante chiacchiere, oggi si è messo in tasca l’intera legislatura! Così Matteo Renzi nel suo intervento alla Camera per una informativa urgente sul programma dei “Mille giorni”, ha ribadito il concetto a lui caro che “i Mille giorni sono l'ultima chance per l'Italia”, il che tradotto significa: “O mangi questa minestra, o salti dalla finestra”. 
Ma gli italiani ancora alla ricerca di un lavoro, i pensionati, i lavoratori dipendenti e le piccole e medie aziende alle prese con redditi da fame e tasse spropositate, i bambini, gli anziani, i malati e coloro che sono da anni in attesa di giudizio da parte di una giustizia lenta e farraginosa, e tutti i cittadini vittime di una burocrazia che serve solo a chi ci guadagna sopra, ma che per il resto serve solo a complicare la vita, non ci pensano proprio a saltare giù dalla finestra. Sarebbe un salto inutile, dacchè, nonostante le parole rassicuranti del premier, l’Italia è già precipitata e il fondo l’ha già toccato da un bel pezzo, andandosi a schiantare nel baratro della crisi economica più devastante del dopoguerra. Ma quegli stessi italiani, impoveriti, stanchi, apatici e depressi, neppure se la sentono di mangiare la minestra propinata dal premier: troppo salata e poco appagante per una pancia rimasta vuota da troppo tempo, e quindi restano alla finestra, come da sempre accade a questo popolo, a guardare quello che accadrà in questi fatidici “mille giorni”! 
Garibaldi ebbe bisogno di mille uomini per unificare l'Italia, Renzi di mille giorni per salvarla! 
Come al solito il premier a Montecitorio, davanti ai suoi colleghi, va a ruota libera, la chiacchiera è l’unica cosa che non gli fa difetto, e si è detto sicuro del fatto che “al termine di questo percorso - lungo mille giorni - riusciremo non soltanto a capovolgere la storia di questa legislatura ma a rimettere in pista l'Italia” E si è dichiarato pronto anche a “perdere consensi per le riforme!”. 
Ma non finisce mica qui lo spot del presidente del consiglio che ha indicato l'orizzonte dell'azione del governo nella scadenza naturale della legislatura a febbraio 2018, con una priorità, su tutte: “l'approvazione della nuova legge elettorale.”! 
Come se gli italiani portassero a tavola, tutti i giorni, il porcellum o l’italicum! 
E poi alcuni obiettivi da realizzare nei mille giorni: “un fisco più semplice e meno caro possibile” e “un diritto del lavoro che non potrà essere quello di oggi”. Perché “non c'è cosa più iniqua che dividere i cittadini tra quelli di serie A e quelli di serie B", ha detto Matteo Renzi alla Camera citando alcuni casi di disparità di trattamento e sottolineando che deve essere superato un "mondo del lavoro basato sull'apartheid". E poi ancora: “una legge sui diritti civili”, e poi la “riforma della Rai per sottrarre la governance ai partiti”, e poi un “miglior utilizzo dei fondi Ue”, e poi la “riforma della scuola”, e poi quella della “giustizia” e del “lavoro”, e poi una sostanziale “riduzione delle tasse”, e poi, e poi, e poi…. tra mille giorni sarà compiuto il secondo miracolo italiano, dopo quello berlusconiano: il nulla!

2 commenti:

  1. Che pagliacciata di paese, siamo e resteremo per sempre gli ultimi in europa e nel mondo in fatto di serietà. facciamo ridere!!!

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  2. la colpa è di chi ha votato Onorevoli . Senatori . Sono Capi Tribù , da spolpare i Gondi degli Italiani .- e L'Italiani..? Gomzi a leticare fra di loro.!
    In poche parole Un popolo di Furbi.- "Ogni Popolo ha il Governo che si merita"-

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