Primo giorno di scuola, primo giorno di protesta contro Renzi!

Primo giorno di scuola per migliaia di studenti, primi fischi di contestazione a Matteo Renzi. Il premier è arrivato nella scuola "don Pino Puglisi" a Palermo per inaugurare l'anno scolastico, accolto dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il prefetto Francesca Cannizzo e da un centinaio di manifestanti, tra edili e docenti precari della scuola, ch protestano a pochi metri dall'ingresso dell'Istituto palermitano. La polizia ha transennato la zona, gli agenti sono in tenuta antisommossa. Gli edili urlano "lavoro... lavoro". 
Ad attendere Renzi ci sono gruppi di precari della scuola che chiedono di essere stabilizzati, ma anche vincitori del concorso del 2012, che attendono l'immissione in ruolo. Poco distante un gruppo di disoccupati che per anni ha lavorato nel settore dell'edilizia, invece, rivendicano l'applicazione di un protocollo d'intesa stipulato nel 2013 dal Comune di Palermo e dalle associazioni sindacali e di categoria.
L'apertura di credito degli italiani nei confronti di Matteo Renzi non è infinita: la speranza si sta spegnendo, la pazienza è agli sgoccioli e la luna di miele degli italiani con il premier è alle prese con la crisi del settimo mese!
Il governo delle "giovani marmotte" si sta perdendo nel labirinto delle riforme istituzionali. Argomenti che non appassionano gli italiani alle prese con problemi ben più concreti: occupazione, reddito, pensioni, tasse. 
Questo è il momento dei fatti, le chiacchiere stanno a zero. Bisogna rispondere alle problematiche reali che investono la vita degli italiani, le loro difficoltà e loro aspettative.
Che, allora, le "giovani marmotte" - dopo la gita fuori porta "Ministri in classe" - ritornino seriamente sui banchi di scuola, non per fare propaganda e anacronistici hip hip hurrà, bensì per rimettersi a studiare, per cercare di capire come uscire dalla crisi e trovare soluzioni concrete all'ennesima bacchettata sulle mani ricevuta dall'Ocse: l'Italia registrerà nel 2014 una contrazione del Pil dello 0,4%, l'unico dato negativo tra i Paesi del G7! 
Insomma, siamo l'unico Paese del Vecchio continente in recessione, ma forse anche l'Ocse è uno dei tanti "gufi" che la sta tirando al governo Renzi!?

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