Telecom aumenta il canone e raddoppia il costo delle chiamate.

Il telefono la tua croce, altro che la tua voce! Un contratto di attivazione di "Linea telefonica e Adsl" costa minimo 44 euro al mese, senza limiti - reclamizzano i gestori - a parte quelli di chi si vede costretto a pagare certi costi a fronte di stipendi e pensioni da terzo mondo! In un Paese dove la concorrenza gioca sempre e comunque al rialzo - in qualsiasi settore, dalla luce al gas,
dalla benzina alle telecomunicazioni - non c'è da stupirsi se poi l'unica cosa che "cresce" non è la ricchezza nazionale nè il pil, ma il portafoglio delle grandi multinazionali! 
E così, se gli stipendi sono fermi al palo da più vent'anni, l'unica cosa che aumenta, alla faccia della deflazione, sono i prezzi al consumo. 
Telecom Italia aumenta il canone mensile, raddoppia il costo al minuto delle chiamate e dice addio allo scatto alla risposta
Così, dal 1° novembre sparirà lo scatto alla risposta di 5,04 centesimi e telefonare dal telefono di casa verso un altro numero fisso o verso un cellulare costerà semplicemente 10 centesimi al minuto (contro i 5,04 centesimi attuali). 
Inoltre, sempre dal 1° novembre, il canone aumenterà di un euro passando da 17,54 a 18,54 euro al mese (+5,7%). 
Ad ogni bimestre dunque chi non ha scelto una offerta a pacchetto spenderà 2 euro in più. 
A conti fatti, se finora 2 minuti di conversazione costavano 15,12 centesimi, da novembre ne costeranno 20 (+32%), mentre per tre minuti il rincaro arriva al 49% (dai 20,16 centesimi attuali a 30) e cresce ancora all'allungarsi della telefonata. 
Su circa 13 milioni di famiglie che hanno Telecom tuttavia almeno la metà - afferma l’azienda - hanno già optato per contratti a forfait: un tanto al mese tutto incluso, senza canone né scatti. Dunque non subiranno rincari. Esclusi anche i titolari di Social card o di condizioni agevolate e confermato infine lo sconto del 50% sulle chiamate verso i numeri fissi nazionali oltre le 3 ore di chiamate al mese. 
Come sempre è il consumatore a rimetterci e le multinazionali a guadagnarci: un euro in più di canone al mese, incassato da 6,5 milioni di linee telefoniche, si traducono in un maggiore incasso annuo di 78 milioni di euro per la Telecom. 
All'utente finale, quindi, non resta che lasciare o "raddoppiare" il costo delle telefonate. A meno che non preferisca tornare al vecchio "piccione viaggiatore" per comunicare e per rendere meno sgradevole la presenza del "pennuto scacazzone" che nelle grandi città sta procurando non pochi disagi con le sue deiezioni!

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