Il Presidente che vorrei? Uno come Gino Strada.

di Maria Pia Caporuscio. Non appena si è sparsa la voce delle (probabili) dimissioni dell’attuale Presidente della Repubblica, immediatamente è scattato il totoscommesse per la corsa alla poltrona, indirizzata questa volta tutta a favore delle donne. E’ per davvero demenziale attribuire al sesso e non al cervello le qualità necessarie per governare un paese, come se si trattasse di un gioco e non di cose tragicamente serie, da cui dipende la qualità di vita presente e futura di tutti i cittadini, quasi che “essere moderni” significhi giudicare il valore di un individuo dal sesso non più dalle qualità morali e intellettive, che risiedono in alto e non così in… basso!
Nessuno a quanto pare, si pone il problema della necessità di affidare una nazione (trascinata alla deriva dall’incapacità morale e intellettiva di una classe politica impresentabile sotto ogni profilo) ad un personaggio che si sia distinto per onestà, intelligenza e competenza, per riportare la nazione ai livelli che aveva prima che questi esseri la saccheggiassero. Vorrei sapere cosa di diverso e di meglio abbiano fatto le cosiddette “quote rosa” rispetto alle quote ”celesti”. Personaggi “rosa o celeste” non servono a niente quando manca l’intelligenza, la cultura e una preparazione superiore, non servono a niente se privi di quel profilo morale e umano indispensabile per governare “bene” un paese. Non ci servono le belle statuine come non ci servono gli inutili buffoni. Non serve una faccia nuova da appiccicare sui manifesti, serve un presidente che ami il proprio paese e lo strappi dagli artigli del potere finanziario. Un personaggio saggio e coraggioso che restituisca alla nazione quella sovranità nazionale e monetaria che è di vitale importanza, se vogliamo che l’Italia torni a rinascere! Basta con la politica succube delle banche mondiali e delle multinazionali, piegata alle logiche di mercato! Serve un Presidente che ponga al primo posto l’essere umano, che sappia dire NO! No alla guerra (che gli italiani ripudiano). No al trasferimento delle ricchezze in poche mani e la povertà e disperazione per tutti! No ai mercati che pongono sullo stesso piano merci ed esseri umani! No alla schiavizzazione dei lavoratori! No alla privatizzazione selvaggia! No alle leggi ad personam e non uguali per tutti! No ai condannati nell’amministrazione pubblica! No al ritorno al Medio Evo! No alla divisione degli uomini in schiavi e padroni! Un presidente che sappia dire Si solo alle leggi basate sulla giustizia sociale e al rispetto di tutte le regole di quella Costituzione sulla quale giura e ritenuta la migliore del mondo! Basta con gente che fa politica priva dei più elementari requisiti, solo per farsi mantenere nel lusso dallo Stato, costringendo i poveri cittadini ad assistere impotenti al trionfo di super-idioti, bugiardi, arroganti, maleducati e teste vuote! Occorre un Presidente che consideri preziosa la vita umana non il profitto, un Presidente con le caratteristiche di Gino Strada perché l’Italia sta morendo e ha bisogno di essere curata!

3 commenti:

  1. Correggimi se sbaglio perché per me il Presidente della Repubblica
    In Italia è un premio che Viene concesso ad un politico che non creerà nessun
    Intralcio ai politici che Governano.
    Non ricordo dà Presidenti del passato interventi su chi Governa
    ha rispettare le promesse fatte in campagna elettorale.
    Le promesse che fanno in campagna elettorale sono sempre le stesse è dal 1948 che al Popolo promettono
    Mari e Monti ma tutto resta come allora vanno avanti solo le cose che arricchiscono le Lobby
    e impoveriscono il Popolo per tanto le persone Oneste come lo è Gino Strada
    (penso che) non accetterebbe mai di diventare una marionette delle Lobby. VTTORIO.A
    BUONA DOMENICA CARA AMICA

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  2. Certo che Strada non diventerebbe mai una marionetta e conoscendolo darebbe una raddrizzata a tutti, per rimettere sulla strada giusta questo carrozzone, ma non è lui che rifiuterebbe sono i politicanti che non lo voterebbero mai, figurati impedirgli di rubare equivale a togliere l'ossigeno dall'aria che respiriamo.
    Buona giornata Vittorio

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  3. IL PRESIDENTE CHE VORREI
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    Vorrei un Presidente che si impegnasse con tutte le sue forze per far bandire il termine “precario” da ogni contratto di lavoro perché il lavoratore precario è condannato a vivere in una insicurezza quotidiana che non gli permette di costruirsi né una famiglia né un futuro e vive sgomento una quotidianità senza sogni e senza speranze, appesa sempre ad un filo che improvvisamente può spezzarsi facendolo precipitare nella più sconfortante umiliazione.
    Vorrei un Presidente che intervenisse con tutta la sua autorità affinché in ogni aula scolastica fosse esposto il Crocifisso e per Natale ogni scuola realizzasse il presepe.
    Vorrei un Presidente custode integerrimo della giustizia, della certezza della pena e nemico dichiarato delle condanne-farsa, dei tempi lunghi per i processi e della conseguente prescrizione per la scadenza dei termini.
    Vorrei un Presidente di specchiata onestà che sapesse trasmettere col suo esempio questa sua qualità a tutti gli italiani; che non appartenendo a nessuna corrente politica sapesse invece dare un senso di appartenenza a quanti l’hanno perso, a tutti quelli che cercano, anche inconsciamente, un punto di riferimento, una forza aggregante per sentirsi veramente “nazione”.
    Vorrei un Presidente che si impegnasse a fare risolvere il grave problema del sovraffollamento delle carceri rendendo, per tutto ciò che è possibile, umanamente dignitoso il “soggiorno” dei detenuti, cosa questa che sicuramente rappresenta il primo passo per sperare in un possibile recupero di chi ha sbagliato e sta pagando. Vorrei che il mio Presidente prestasse tutta l’attenzione possibile affinché non fosse calpestata la dignità di alcun essere umano, pure se questi ha sbagliato, offeso e tradito la comunità sociale. Vorrei un Presidente che prendesse a cuore la possibilità di dare la giusta importanza agli incontri “privati” dei detenuti con le rispettive mogli – naturalmente dopo un’accurata selezione - e facesse quindi comprendere l’importanza di un tale provvedimento che sicuramente allenterebbe molto le tensioni all’interno delle carceri.
    Vorrei un Presidente che riportasse in Italia i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone detenuti dal 2012 in India perché accusati di avere sparato durante un’operazione antipirateria uccidendo due pescatori.
    Vorrei un Presidente che sapesse portare alto il nome dell’Italia in patria e all’estero, che ci facesse sentire orgogliosi di essere italiani, che sentisse scorrere nelle sue vene e nel suo cuore il sangue di tutti gli eroi, i martiri, le persone sconosciute e “comuni” che hanno creduto in un‘Italia onesta, libera e democratica e, sognando e credendo in questa Italia, hanno lottato e sacrificato la loro vita per questi ideali. Vorrei un Presidente che sensibilizzasse il Governo a stanziare fondi adeguati per la scuola, la cultura, le forze dell’ordine e la famiglia, pilastri fondamentali per una società migliore. Vorrei un Presidente che non permettesse ad alcun malfattore di sporcare, neppure con una sola goccia del suo lurido fango, l’avvenire, il sorriso e le speranze di tutti i nostri giovani e che nel contempo facesse venire la voglia a tutti di rimboccarsi le maniche per dare insieme la spinta per un nuovo rinascimento!

    Raffaele Pisani
    raffaelepisani41@yahoo.it
    www.raffaelepisani.it

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