L'Italia è pronta per tornare alla Lira!

di The Guardian. L'Italia si prepara ad imboccare l'uscita. Anche se l'ipotesi di uscire dall'Euro può sembrare fantasiosa per uno dei membri fondatori, c'è una crescente sensazione che fra non più di 2 anni da oggi, Roma sarà nuovamente amministrata dalla propria moneta. I dati della scorsa settimana hanno fotografato un Paese in profonda crisi. Con un Pil inferiore del 10% rispetto a prima della crisi finanziaria, l'Italia è bloccata da una profonda depressione. Tutti gli sforzi per rilanciare l'economia hanno fallito, tale è la natura sclerotica delle norme fiscali, del mercato del lavoro e delle sue regole. Tutto questo ha impedito il progresso verso un'economia più efficace libera da sussidi e benefici tradizionali. C'è stato un tempo in cui la classe media italiana non voleva sentir parlare di un'uscita dell'euro. Grazie all'Euro hanno mantenuto i loro risparmi e tutte le altre attività, in particolare le loro proprietà, hanno goduto di un valore sicuro con la moneta unica. L'uscita dell'Euro avrebbe portato ad un'enorme calo della ricchezza.
Questa paura sembra essere evaporata oggi. Il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo si è schierato a favore dell'uscita dall'Euro. Il comico diventato politico sta promuovendo un referendum per uscirne. Più in generale, le mancate promesse di crescita hanno fatto mancare sostegno di Bruxelles e della Banca centrale europea all'Italia. Gli italiani hanno aspettato tre anni che il capo della Bce Mario Draghi iniziasse a stampare moneta come la Banca d'Inghilterra e la Federal Reserve. Draghi parla all'infinito di immettere liquidità nelle economie in difficoltà della zona euro, per poi tirarsi indietro. La settimana scorsa è successo di nuovo. Ma anche quando una spinta di Draghi viene messa in pratica, è improbabile che sia efficace. Gli italiani stessi lo sanno. Hanno bisogno di una svalutazione della moneta. E' l'unica via di salvezza. I giapponesi lo hanno fatto. Questo può essere un buon modello di riferimento, a differenza di quanto stanno facendo gli altri Paesi più importanti creando un enorme debito nel settore pubblico. Non si possono commettere errori, un ritorno alla lira sarà doloroso. Eppure sembra che gli elettori siano disposti a contemplare questa possibilità per fermare la deriva dell'economia italiana.

11 commenti:

  1. ...che confusione, speriamo bene!

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  2. Il ritorno alla Lira ( o nuova moneta sovrana ) Non e' affatto doloroso. Pura propaganda stampata? Quando l'euro entro' tutti gli organi di stampa e oggi siete un organo che strimpella, affermavano il contrario, sempre il contrario della realta'. Arrivava ricchezza, benessere, crescita dei paesi membri, un'unione di fatto e di buon diritto. Pure ILLAZIONI. Oggi abbiamo di nuovo ILLAZIONI. La prima firma sul referendum sull'uscita dall'euro e' la MIA. Subito!

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  3. Benissimo, si torna alla lira. Io faccio ancora uno sforzo mentale a pensare in euro e mi andrebbe benissimo. Per capire quanto spendo la traduzione mi aiuta molto.
    Però non è certo per questo che si ritorna indietro, vero?
    Allora chiedo. Se non è per questo, perchè?
    Con questi governanti credete che riusciremmo a migliorare?
    Io sono convinto che peggioreremmo la situazione.
    Ora bene o male sono vincolati con le spese.
    Con la lira si torna al rutto libero di Fantozziana memoria.
    Loro dicono di non voler abbandonare l'euro ma io sono convinto che non aspettano altro.
    O cambiamo i politici o qualsiasi cosa sarà peggiorativa della condizione attuale

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  4. Questo articolo è fuorviante. Per prima cosa, non c'è stato nessuno sforzo, da parte dei governi, per far crescere l'economia. Infatti, si presuppone che l'austerità la faccia decrescere.
    Poi, la presunta ricchezza accumulata durante l'euro è puramente nominale. Infatti, a nessuno importa di vivere in una casa che in euro vale di più di una in lire. La cosa importante è che si riesca a trovare un lavoro che permetta di pagare il mutuo. Cosa che con la disoccupazione al 13% non risulta molto facile agli italiani.

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  5. Resto sempre dell'idea che sarebbe meglio fare un euro come sarebbe dovuto essere.

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  6. E poi, dopo usciti dall'euro, bisognerebbe mettere mano ai problemi italiani in modo serio, altrimenti l'uscita, che sarà stata dolorosa comunque, non sarà servita a niente.
    E questo è l'altro dubbio che ho: comincio a credere che l'unico modo per dare una svegliata al popolo italiano sia di bastonarlo per bene, rendendolo indigente e impoverito, solo in questo modo forse si deciderà a "imbracciare i forconi" e a ripulire la sua politica. E sarebbe troppo tardi, perché il tessuto industriale italiano sarà stato fatto a pezzi definitivamente. E devo dire che l'euro e l'Europa sono proprio su questa strada. E comincio a pensare che forse l'euro e la UE siano l'unico modo per convincere gli italiani a disfarsi dei privilegi e delle oligarchie che li guidano. Temo che il groviglio di decreti e leggine e provvedimenti e circolari attuative vigenti siano state ideate proprio dalla classe politica affinché per via democratica non si possano debellare tali privilegi. La FAME costringerà gli italiani a muoversi. E credo che dall'euro - alla fine della fiera - non usciremo.

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  7. E pensare che molti di noi hanno votato Prodi, padre fondatore dell'euro, come candidato alla Pdr.... ancora mi chiedo come è stato possibile!?

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  8. Se torneremo alla lira, non avremo 1 euro= 2000 lire, ma considerando una svalutazione di circa il 30% (recupero della forbice svalutativa fra Italia e Germania per 15 anni di moneta unica) avremo 1 euro = circa 1,30-1,40 lire.
    Questo lo deciderà lo Stato Italiano (lex monetae, è legge italiana).
    Non è detto che avremo una inflazione folle: di certo aumenterà, gli esperti sostengono che la svalutazione si scaricherà per circa un terzo sull'inflazione (10%) e circa un anno e mezzo dopo.
    Certo i beni esteri costeranno di più, così acquisteremo quelli italiani alimentando il mercato interno, mentre i ns. beni saranno più a buon mercato.
    Il vero problema però è questo: QUALE POLITICO avrebbe la capacità di guidarci fuori dall'euro, e poi andare a casa subito dopo (perché succederebbe così)?

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  9. Quando si firma per il referendum?? Sono pronto, ho già la penna al caldo!! L'euro è stata una disgrazia, abbiamo toccato il fondo o quasi, il passaggio alla lira non potrà essere certamente peggio.

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  10. Quando saremo tornati alla lira, vorrebbe dire che un governo reale sarebbe alla guida. Mi aspetterei da quel governo un'azione penale contro tutti quelli che si sono avvicendati precedentemente, e una totale confisca di ogni loro bene, accumulato sulla pelle di tanti sacrifici altrui, estremi. Condanna. Senza appello. Come senza appello hanno affrontato la morte centinaia di suicidi. Senza appello.

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  11. Non sono un "monetarista", ma credo che tornare alla Lira non sia un buon affare. In genere tornare sui propri passi nè mai un buon affare. Ma ben venga l'uscita da questa UE e dal suo €uro ma soprattutto via dai Banksters che la dirigono. Bisognerebbe introdurre una moneta del tutto nuova, magari non cartacea, basata sul contro valore in lavoro e opere.Trovare vie nuove, questa è la Sfida. p.s. Io non ho nulla da perdere, sono nulla tenente disoccupato e al verde... Ahhahh...(rido)

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