L'Italia scende in piazza contro il Jobs Act.

L'Italia che lavora, che produce, che studia e che tutti i santi giorni si rimbocca le maniche per tirare avanti tra mille difficoltà e sacrifici, quell'Italia abbandonata dai governi che si ricordano dei cittadini solo quando si tratta di riscuotere le tasse, non ci sta e scende in piazza a manifestare tutto il proprio disagio per quella che è diventata una situazione ai limiti della sostenibilità! Quella di oggi, 14 novembre, è una giornata di mobilitazione generale per l’Italia intera. Sono infatti 25 le città coinvolte nello sciopero sociale indetto dai sindacati di base per protestare contro il Jobs act di Matteo Renzi. Cobas, Cub, Usi e Adl Cobas che hanno proclamato lo sciopero generale e sociale del lavoro pubblico e privato per manifestare contro le politiche del governo Renzi e dell’Unione europea, in particolare contro il Jobs act, la legge di stabilità e il piano di riforma della scuola.

Sono previsti cortei e manifestazioni in tutte le città italiane, soprattutto a Milano e a Roma. Insomma, una giornata di grande mobilitazione ma anche di disagi per chi deve spostarsi con i mezzi pubblici. Infatti anche i lavoratori del trasporto pubblico si sono uniti al coro di protesta che si sta levando da tutto il Paese e al quale stanno prendendo parte anche gli studenti che hanno indetto "uno sciopero studentesco dentro lo sciopero sociale". Insomma, gli italiani non ne possono più e il governo farebbe bene ad ascoltarli!

1 commento:

  1. Il governo se ne frega, è ad altro interessato! Dopotutto mica l'abbiamo inventata noi la ghigliottina!

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