Local Tax: Renzi delega ai sindaci la stangata sulla casa!

La casa è un lusso! Innanzitutto perchè bisogna disporre dei soldi necessari per acquistarla, e secondo, non trascurabile problema, perchè di soldi per mantenerla e soprattutto per pagare le tasse ce ne vogliono altrettanti! La casa di proprietà e soprattutto la seconda casa al mare, quella fatta con anni e d anni di sacrifici per portarci i bambini a riossigenarsi dallo smog delle metropoli senza dover sborsare una fortuna in hotel e alberghi, non è una rendita finanziaria, quando non viene affittata, ma viene tassata peggio che se lo fosse! E non solo è un salasso economico non indifferente, ma tra Imu, Tasi, Tari, aliquote che cambiano dall’oggi al domani e dichiarazione dei redditi è un vero e proprio rompicapo.
Ma, fonti governative, fanno intendere che per la casa dovrebbe essere inserita in extremis in un emendamento alla legge di stabilità una sola tassa che le unifichi tutte quante in un unico grande, gigantesco "salasso"! In un incontro a Palazzo Chigi insieme ai sindaci, Matteo Renzi ed alcuni esponenti del governo avrebbero infatti delineato l'impostazione del nuovo tributo destinato a sostituire Imu e Tasi. Anche se il governo sembra intenzionato ad inserire nella legge di stabilità solo un “emendamento annuncio” che stabilisca data di avvio e contorni della riforma. I provvedimenti veri e propri in tema dovrebbero arrivare solo nel 2015 e i pagamenti dovrebbero riguardare la seconda metà del 2015. 
Prima casa. L'aliquota di base della local tax sulle prime case dovrebbe essere del 2,5 per mille con un tetto massimo fissato al 5 per mille. Si tratta di un'aliquota minore a quella della Tasi, se si considera che a partire da gennaio sarebbe venuto meno il tetto del 2,5 per mille (al quale si aggiunge lo 0,8 per mille dei comuni che stabiliscono delle detrazioni) dando ai sindaci la possibilità di alzarlo fino al 6 per mille. Sulle prime case sarà introdotta anche una detrazione nazionale fissa che, almeno per il momento, sarebbe fissata in 100 euro. 
Seconde case. Se per le prime case la situazione potrebbe essere migliore che con l'attuale imposizione fiscale, sembra peggiore la situazione per quanto riguarda le seconde abitazioni. Se oggi l'aliquota massima di Imu + Tasi è fissata all'11,4 per mille, il nuovo tetto potrebbe salire fino al 12 per mille, un vero e proprio salasso per le seconde abitazioni.
Imposte comunali. La local tax comprenderà Imu e Tasi mentre resteranno fuori il tributo sui rifiuti (Tari), ma anche la tassa sulle insegne pubblicitarie e l'occupazione del suolo pubblico, che in un primo momento si pensava dovessero farne parte. L'addizionale Irpef tornerà tutta allo Stato, che in cambio cederà ai municipi 4,5 miliardi di euro del gettito dell'Imu della categoria d, quella sui capannoni industriali. Per evitare sperequazioni tra città più o meno industrializzate si sarebbe deciso di far confluire tutto il gettito in un unico fondo da ripartire poi tra i municipi in base al gettito dell'addizionale Irpef incassato l'anno precedente. Una decisione che potrebbe però penalizzare i sindaci più virtuosi, favorendo invece quei comuni dove l'addizionale Irpef è più elevata.

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