Benigni, 10 Comandamenti più uno: La Rai senza spot!

10 comandamenti per 10 milioni di telespettatori incollati davanti alla tv ad assistere alla lezione di catechismo di Roberto Benigni: quattrocentomila euro per ciascun comandamento finiti nelle tasche del comico toscano per un compenso totale di 4 milioni di euro! Certo che la “Vita è bella” con 4 milioni di euro in tasca per quattro ore di spettacolo e con tutti quei soldi in ballo ed in tempi di crisi come questi è difficile tener fede al 10° comandamento: “Non desiderare la roba d’altri”! Comunque sia, la gente fa audience, la gente paga e ripaga quando è servita bene, quando il servizio pubblico funziona!
 E dieci milioni di italiani, stufi di sentir parlare sempre e solo di scandali, ammazzamenti e ruberie, stavolta hanno preferito la Bibbia ai politici a Rebibbia. Per il Povero diavolo convertito all’acquasanta, due ore consecutive di diretta tv senza lo straccio di un ospite, di una slide, di una tetta uscita fuori così per caso e per giunta con una scenografia ridotta all’osso: un leggio, un fondale marroncino e quel poco di pubblico romano rimasto ancora “a piede libero” dopo Mafia-capitale! Ma è stato, comunque, un grande quanto inatteso successo per un monologo su un argomento giudicato troppo ‘serioso’ dagli esperti di media e comunicazione. Ma l’arte, la cultura, il genio, la fede hanno fatto il miracolo dell'11° Comandamento: una tv pubblica finalmente al servizio della gente, senza interruzioni pubblicitarie.

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