Chi sta cercando di conquistare l'Europa?

di Gerardo Lisco. Spesso capita di ascoltare dichiarazioni circa la necessità di costruire un’Europa politica come strumento per superare l’attuale sistema U. E. basato sulla sola unione monetaria. Dai discorsi che ascolto in merito mi sembra che si voglia far passare l’idea che l’U.E. non sia Democratica perché non è ancora un soggetto Politico. Ebbene la mia idea è invece che l’UE è già un soggetto Politico e che si sostiene il contrario per mascherare il fatto che non solo essa non è Democratica ma che non lo è stata la sua stessa costruzione. Proverò a sviluppare il mio ragionamento seguendo due tracce. La prima attiene la nascita e la formazione dello Stato - Nazione. La seconda l’idea di Europa Politica.
Lo Stato - Nazione si afferma a partire dal XV secolo con la nascita delle monarchie francese, ispanica e inglese. Lo Stato - Nazione nasce in contrapposizione alle idee universali di Impero e Papato. Con la Pace di Westfalia del 1648, che porrà fine alla Guerra dei Trent’anni, verrà sancito, in via definitiva, il principio della parità giuridica tra i vari Stati - Nazione nei quali si articolava la geografia politica europea dell’epoca. I principi sui quali si regge lo Stato – Nazione sono rimasti, a partire da allora, sempre gli stessi fino all’avvio della Globalizzazione che, accompagnata al trionfo del Liberalismo, ha determinato la nascita di una serie di organismi tecnici ai quali i singoli Stati - Nazione hanno delegato via, via quote sempre più ampie di sovranità. Lo Stato - Nazione nel corso dei secoli si è trasformato assumendo funzioni e forme sempre più complesse. Per diversi secoli si è identificato con le Monarchie assolute. Nel XIX secolo lo Stato Nazione diventa Liberale, censitario e classista per poi trasformarsi in Democratico e Sociale. Oggi questo modello di Stato si sta trasformando in altro con traumi sociali dei quali ancora non si riesce a coglierne fino in fondo gli effetti. Come dicevo, dal dibattito sull’Unione Europea si evince la necessità di trasformare l’Europa nata dagli accordi di Maastricht in uno Stato della Nazione europea. La cosa non mi convince e la ritengo un ideologismo in quanto prescinde dalla realtà che Storicamente ha portato alla nascita e all’affermazione dello Stato - Nazione. Lo Stato - Nazione è nato e si è affermato come azione di conquista di un territorio e di sottomissione della popolazione che su di esso abitava. A titolo di esempio riporto alcuni elementi che danno il senso della conquista che ha portato lo Stato - Nazione ad affermarsi. La Francia nasce dal travaglio della” Guerra dei Cento anni “ e vede l’unificazione del territorio e dei popoli che abitavano territori divisi e assoggettati a Case regnanti diverse sotto un unico sovrano. La nascita dello Stato - Nazione francese è un processo di conquista violento, di sopraffazione e di eliminazione materiale dei soggetti che non accettavano il processo unificante. Perfino un elemento come quello linguistico viene superato quando il francese parlato nell’ Ille de France divenne la lingua ufficiale della Corte. Processo di assimilazione, fusione ma soprattutto conquista è quello che portò alla nascita della Monarchia Spagnola. Lo Stato che unirà la penisola Iberica sarà prima solo l’unione dinastica delle Monarchie di Castiglia ed Aragona; ma, a partire già dalla metà del ‘500, l’elemento Castigliano diverrà via via prevalente. Se analizziamo la nascita dello Stato – Nazione tedesco nel 1871, dello Stato - Nazione italiano nel 1861 o anche il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda nel 1707 non si può fare a meno di riconoscere che sono processi di conquista di assimilazione e di sopraffazione se non di eliminazione fisica dei soggetti sconfitti. Qualcuno potrebbe obiettare che l’Europa come Stato Federale dovrebbe seguire il percorso che ha visto la nascita degli USA. Mi limito a sottolineare che gli USA, per come li conosciamo oggi, nascono da un processo di conquista che ha nella Guerra di Secessione il punto di svolta. Mi sembra che dallo sviluppo della prima traccia si evince chiaramente che la nascita e l’affermazione di uno Stato - Nazione è uno processo di conquista, è un atto violento. Quindi la prima domanda che si pone è: chi sta conducendo l’azione di conquista? Passo a sviluppare la seconda traccia e cioè la costruzione dell’Unione Europea come soggetto Politico, quindi Stato. Filosofi, Politologi Storici e Sociologi hanno utilizzato fiumi di inchiostro per definire concettualmente il termine Politica. Tra le varie possibili definizioni preferisco quella data da Max Weber il quale l’ha definita come la legittima aspirazione al potere e al monopolio dell'uso della forza. Mi sembra che la definizione data da Weber sia quella più idonea a chiarire il senso dell’U.E. come soggetto Politico. Proprio perché l’UE usa legittimamente il Potere e la Forza che gli sono stati conferiti è da considerare un soggetto Politico. Anche se il termine Politico è stato sempre usato in riferimento ad uno Stato, penso che il contesto sia cambiato e che il termine Politico possa essere attribuito anche all’U.E. come a molti altri organismi e istituzioni internazionali che di fatto controllano e impongono scelte vincolanti in materie un tempo di stretta competenza dello Stato tradizionale. Mi sembra davvero un ideologismo sostenere che per uscire dalla crisi sia necessario trasformare l’Europa nello Stato della Nazione europea. Bisogna piuttosto riflettere su come questo processo si stia sviluppando, quale sia il Soggetto che sta conducendo la guerra di conquista, il rapporto che si sta ridefinendo tra i ceti sociali egemoni presenti nelle varie Istituzioni sub UE, e così via. Ad esempio il processo porterà alla nascita e all’affermazione di una Europa dei Popoli o a un’Europa degli Stati? Gli interessi che agiscono sono molteplici e complessi. Penso che ancora una volta possa essere la Storia, recente e passata, che potrebbe aiutarci a capire le dinamiche in atto.

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