Chi tira i fili?

di Maria Pia Caporuscio. Il Presidente del Consiglio ci dovrebbe spiegare quali sono le vere ragioni per cui si accanisce così tanto contro l’articolo 18. Tutti ricordiamo le sue dichiarazioni prima di diventare Presidente: “Nessun imprenditore si è mai lamentato dell’esistenza di questo articolo”! Sarebbe interessante ci spiegasse se è stato messo su quella poltrona per governare gli italiani o per sottometterli, se viene pagato per curare o per seppellire l’Italia, se per prendersi cura dei cittadini o per aumentare i profitti delle banche mondiali. Ma soprattutto ci deve spiegare se governare significa privare i cittadini dei diritti acquisiti e trasformarli in una massa di schiavi moderni, sotto-occupati o dis-occupati e gettare nella disperazione gli abitanti del paese che si vanta di “governare”. E visto che non ci è dato conoscere, quali benefici verrebbero ai lavoratori e alla società civile dall’abolizione di queste tutele e cosa di così splendido splendente succederebbe, dall’adozione di questo filo-liberismo sfrenato del potere economico, venisse ad illuminare anche noi, mostrandolo nei fatti e non con le chiacchiere, questo “meraviglioso” miracolo!

Occorrerebbe spiegare a questo “signorino” e alle sue pupattole, che le tutele contenute nello statuto dei lavoratori non hanno mai creato problemi in quarant’anni dall’entrata in vigore, anzi hanno favorito la creazione di una classe media, che sul piano economico ha contribuito enormemente alla crescita di questo paese, crescita durata fino agli anni novanta (nonostante l’articolo 18). Mentre lo stop è iniziato quando un’immorale classe politica, ha iniziato a demolirne le fondamenta. Se piuttosto che occuparsi di stronzate questi ridicoli bamboccioni, si guardassero intorno, si accorgerebbero che negli altri paesi europei, dove la crisi è del tutto simile alla nostra nonostante l’inesistenza di questo ormai famoso articolo 18 (che sta sul gozzo a questo governicchio) dell’enormità delle scemenze con cui pretendono di addormentare le coscienze! Capirebbero (se ancora in grado di capire) che è la tanto decantata flessibilità (precarietà) che porta miseria altro che sviluppo, come vanno blaterando questi scriteriati rappresentanti dello Stato. Queste contro-riforme che fanno passare per l’ultima spiaggia chiedendone addirittura la fiducia, è la conferma che è qualcun’altro ad imporre le sue leggi all’inquilino di palazzo Chigi!

2 commenti:

  1. La CGIL che organizza proteste e scioperi, da anni si è ISTITUZIONALIZZATA. Ha scelto la strada della concertazione. Il sindacalismo di base NO!!!
    In Italia c'è il prdominio CGIL - CISL -UIL ecco il nocciolo.
    Se il sindacato non torna ad essere uno strumento di LOTTA è logico che il padronato demolisca quello che si è costruito in lustri. Io parlerei anche della Casta Sindacale e non solo della politica.
    Buona giornata.

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  2. E cosa dire della liquidazione all'ex sindacalista Bonanni?

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