Natale: c’è chi lo odia e chi lo ama!

È iniziato il countdown a cenoni e pranzi di fine anno. Tra poco le case degli italiani saranno invase da orde di parenti e amici. C’è chi queste feste le odia e chi le ama! Chi fa salti di gioia e chi, invece, cade in depressione al solo pensiero di doversi “divertire” a tutti i costi con pranzi senza fine, i soliti quanto inutili regali raffazzonati all’ultimo momento e presepi e alberi che fanno a gara con amici e parenti a invadere casa.
Vittorio Feltri, in un commento sul 'il Giornale', chiarisce che la "serenità e a maggior ragione la gioia non possono dipendere dal calendario né dall'obbligo di frequentare i centri commerciali per acquistare all'ultimo momento un presente da consegnare a ciascun familiare". Feltri spiega che i nemici del Natale non ce l'hanno con la ricorrenza della nascita di Gesù, evento religioso al quale neppure badano, ma con tutto ciò che vi sta attorno e che di spirituale non ha proprio un bel nulla. Secondo lui molta gente vive male le festività perché esse interrompono la routine che dà molta sicurezza e riempie la giornata di impegni senza cui ci si sente destabilizzati. Se a questo si aggiungono i pranzi interminabili, con bambini vocianti, suoceri, "è comprensibile che un individuo normale, avvezzo all'ordine imposto dalla professione, dia i numeri prima ancora di affettare il panettone. E come se non bastasse - dice Feltri - se a tutto ciò si aggiunge la tombola il rischio di assistere a scene raccapriccianti è davvero alto. Inoltre, fa notare, non c'è alcuna via di scampo perché la tv non trasmette nulla di buono, il campionato di calcio è fermo, i giornali non escono... e poi il tutto non finisce a Natale, ma c'è Santo Stefano, e poi ancora familiari, amici e conoscenti. Chi resiste si guadagna il Paradiso nonostante qualche cedimento alla blasfemia". Ma c’è anche chi vede queste feste come giorni felici e sereni che non devono assolutamente mettere in discussione il rapporto di coppia, oggi dai miei e domani dai tuoi, ma rafforzare l'intesa e l'intimità dei rapporti. Eccolo allora il consiglio degli esperti: Fare sesso durante le feste fa bene. Sociologi, psicologi e tuttologi sottolineano come la presenza nelle case di parenti e amici non debba essere vissuta come un freno inibitore dell'attività sessuale. Il periodo delle vacanze di Natale è importante anche per ritrovare l'armonia di coppia tra le lenzuola. "Il sesso in presenza dei propri familiari - spiega Jakob Pastötter, terapeuta sessuale - da sempre considerato un tabù, può invece essere una spinta all’eccitazione per diverse coppie". Chissà se l’amico Vittorio Feltri si sentirà un pò più sollevato dopo questo “bizzarro” consiglio!?

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