Question progress.

di Maria Pia Caporuscio. Sentire questa sorta di ”picciotti” blaterare la necessità di cambiare le regole (che le società civili si erano date) con quell’assurda leggerezza, quasi si trattasse di scegliere la camicia da indossare quando purtroppo si tratta di cose gravissime, da cui dipende la qualità di vita di milioni di esseri umani, viene voglia di prenderli a calci, anche perché quell’insopportabile spocchia (che ne rivela l’abissale ignoranza) non si digerisce e fa salire la rabbia delle persone corrette (che per fortuna sono ancora la maggioranza) che però diventa sempre più difficile tenere a bada!
Questi buffoni si credono superiori alla popolazione che continuano ad ingannare, proprio perché nani, non arrivano a notare la differenza culturale che li separa. Vengono i brividi nel vedere la nostra nazione nelle mani di questi clown (mancati), tant’è che parlano come si rivolgessero alla platea di un teatrino di periferia, invece che ai cittadini di una tra le più civili nazioni. Da ridicoli imbonitori parlano di crescita e tagliano i servizi. Predicano di sanare il debito e aumentano gli sprechi e i loro privilegi. Lamentano le evasioni fiscali e ne agevolano il trasferimento nei paradisi di compari, amici e conoscenti. Sbandierano la necessità di “ammodernare” cancellando il passato. Sollecitano i giovani a guardare avanti, quando davanti vi è un tunnel senza alcuna luce sul fondo. Ci si chiede quale senso abbia la parola “modernità” per questi soggetti. Se per modernità si intende un ritorno al feudalesimo dove i “padroni” consideravano i sudditi animali da lavoro, perché è esattamente questo ciò che lor signori stanno facendo alla classe lavoratrice! Ci spiegassero quanto moderno sia cancellare i diritti acquisiti. Quanto ci sia di moderno nel privare del necessario la classe lavoratrice e costringere quella media ad impoverirsi. Quanto è moderno tornare al caporalato, ad aumentare le ore lavorative diminuendo i salari. Quanto è moderno costringere la gente a lavorare in nero e senza misure di sicurezza e se muoiono o restano invalidi nessuno ne paga i danni. Quanto è moderno togliere i diritti a chi li aveva, piuttosto che estenderli anche a chi non li ha. Quanto è moderno l’esodo biblico di intere popolazioni, costrette a scappare dai paesi nativi, ridotti alla fame più nera da questi nuovi “dei degli inferi”, che con questa criminale invenzione della globalizzazione, intendono sottomettere gli abitanti del pianeta, formando un unico governo mondiale, dove pochi dannati (spaventosamente ricchi) si appropriano di ogni risorsa privando miliardi di esseri umani, persino dello stretto necessario per vivere. Se è questa la modernità che vogliono imporci, se è questo il progresso cui aspirano, è sacrosantamente giusto rigettare non solo l’idea, ma coloro che intendono realizzarla. Necessita tornare a vivere nel modo giusto, a rispettare la vita, gli uomini, la natura con tutte le sue creature. Basta con questo sfruttamento per lurido profitto, necessita tornare a prenderci cura di questa casa che ci ospita e conservarla intatta per i futuri inquilini. Necessita riappropriarci di quel mondo a dimensione umana, quando la guerra era missione di morte, non di pace come vorrebbero farci credere. Quando nessun vecchio veniva lasciato solo, quando la solidarietà abitava ogni casa, quando nessuno moriva per fame. Quando si lavorava la terra che generosamente ricambiava il favore, fornendoci tutte le cose (davvero necessarie) per vivere: cibo, acqua pulita e aria non inquinata. Quando la sera ad illuminare le campagne e le nostre case erano la luna e le stelle, a cui i giovani confidavano i sogni e le prime emozioni d’amore. Quando la pioggia veniva a lavare le strade, i tetti delle case e dissetare le piante. Quando alzando gli occhi al cielo non si temevano i temporali ma ci si sentiva in armonia con l’universo.

1 commento:

  1. Il Parlamento di Oggi?
    Da Cittadino neutrale lo paragono al Mercato delle Vacche.
    Da ragazzino andavo a scuola alla Dante Alighieri di Firenze
    Ricordo che in piazza della Signoria tutti i venerdi Sensali e Contadini si incontravano per discutere eventuali compra vendite.
    I Contratti?
    li sigillavano sputandosi sulla mano prima di stringersela.

    Ciò che ci differenza dal Passato? La Mancanza di serietà e il non rispetto della parola data per Disonestà.
    PS L’Utopia che vorrei
    Semplice licenzierei tutti i Parlamentari onorevoli e senatori compresi i partiti che li rappresentano
    Io paragonerei L’Italia ad una grossa azienda che non ha bisogno di partiti per essere amministrata
    Ma di un Amministratore Delegato (Eletto dal Popolo)con l'obbligo di stipulare una assicurazione di tasca sua( Con durata quinquennale ) se i conti annuali risulteranno in regola. gli verrà rimborsata.
    Se i conti non tornano ? chi ha sbagliato pagherà i danni creati e il costo delle elezioni (di sua tasca )
    Il tutto dovrebbe valere per i presidenti Regionali e i Sindaci ( essendo Eletti dal Popolo)
    ( le provincie le abolirei)
    Comuni e Regioni sceglierebbero un rappresentante ciascuno che andrebbero a far parte del consiglio di Amministrazione alle dipendenze de l’Amministratore (Delegato)
    Che gestirà solo le spese per le Opere pubbliche d’interesse Nazionale (facenti parte il programma quinquennale) Votato da gli Elettori .
    Scartando le spese non facenti parte i programmi non votati dal Popolo delle singole Regioni
    Avranno priorità assoluta solo le spese dovute a calamità Naturali.
    Con l’obbligo ogni fine anno di presentare la nota delle spese sostenute dalle Regioni
    I Sindaci le spese Annuali le presenteranno alla loro Regione ha sua volta ogni singola Regione dovrà presentare la nota delle spese annuali all’Amministratore (delegato)
    Con questa doppia documentazione si terranno d’occhio l’uno con l’altro.
    Provate ha fare i conti sul risparmio che ci sarebbe di tempo e di Danaro col tempo annulleremo il debito Pubblico riattivando L’Economia Peccato che la repubblica sia gestita da persone ignobili .
    Là usano al contrario per fare (solo) i loro interessi e quelli delle lobby che rappresentano
    Con danni per tutto il Popolo che là rispetta. VITTORIO.A
    BUONA GIORNATA

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