Assicurazione obbligatoria per i volontari in zone di guerra.

Ogni qualvolta viene liberato un ostaggio italiano, il governo nega di aver pagato un riscatto. E allora perché i nostri ostaggi verrebbero rilasciati? Perché è stata premiata la diplomazia italiana che non ha ceduto a suon di milioni di euro o con altre contropartite al ricatto dei sequestratori, o perché quest’ultimi si sono ravveduti e pentiti del sequestro? Forse sarebbe il caso di essere meno ipocriti e buonisti e di far pagare di tasca propria il riscatto a chi si va a ficcare in certe situazioni e non ai “soliti fessi” ostaggi incolpevoli di un fisco le cui prebende sembrano non bastargli mai!
Ammesso e concesso che ognuno nella vita è libero di fare ciò che vuole, purchè non violi le regole del vivere civile e non crei problemi al prossimo, forse sarebbe il caso di imporre a chiunque si rechi nei luoghi “caldi” del mondo, teatro di guerre e sommosse, di allegare al passaporto anche una bella polizza assicurativa che copra i rischi connessi. In tal modo si eviterebbe ai già tartassati contribuenti italiani di pagare esosi riscatti e al governo di fare certe brutte figure sostenendo cose alle quali nessuna persona di buon senso può credere!

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