Governo Renzi: un vero e proprio disastro, su tutti i fronti!

Matteo Renzi un primato ce l’ha e nessuno glielo può togliere perchè se l’è conquistato per davvero sul campo! Quello della pressione fiscale più pesante del mondo e del più alto tasso di disoccupazione. A parte il discorso tasse, secondo il quale ogni italiano lavora in media 161 giorni all’anno solo per adempiere agli obblighi fiscali,
il tasso di disoccupazione sale ancora, raggiungendo a novembre quota 13,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto ad ottobre: 3 milioni e mezzo di italiani sono senza lavoro! Un record storico, un primato tutto suo, di Matteo Renzi e del jobs act! E a comunicarlo non è uno dei soliti “gufi” tanto cari al premier, ma l'Istat. Si tratta del massimo storico, il valore più alto sia dall'inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, ovvero dal 1977 (37 anni fa). Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni a novembre balza al 43,9%, in rialzo di 0,6 punti percentuali su ottobre. E' il valore più alto mai registrato sia dall'inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia di quelle trimestrali, ovvero dal 1977. Risultano in cerca di un lavoro ben 729mila under25. Gli occupati a novembre scendono dello 0,2% rispetto a ottobre. Si contano così 48 mila occupati in meno in un solo mese. Si tratta del secondo ribasso consecutivo. Il loro numero cala anche su base annua, sempre dello 0,2% (-42mila). Il tasso di inattivi a novembre resta fermo al minimo storico del 35,7%. In un anno il numero di coloro che non sono occupati né cercano un lavoro è sceso di 312mila. La tendenza degli ultimi mesi sembra quindi associare a un calo dell'inattività e dell'occupazione un aumento della disoccupazione. Il numero di giovani disoccupati (15-24anni), pari a 729mila, sale di 18 mila unità nell'ultimo mese (+2,5%) e di 63mila rispetto a dodici mesi prima (+9,4%). Guardando all'altra faccia della medaglia, gli occupati under25, a quota 934mila, restano fermi su base mensile, mentre calano di 8 mila nel confronto annuo (-0,9%). E se l’Italia di Renzi piange, la Germania di Angela Merkel se la ride vedendo scendere la disoccupazione al minimo storico: a dicembre il tasso di disoccupazione tedesco è sceso al 6,5% e il numero dei senza lavoro è calato di 27.000 unità contro le 5.000 attese dagli economisti. Matteo Renzi può fare tutte le chiacchiere che vuole, ma ci sono i numeri - tutti negativi - a dimostrare l'inconsistenza della sua azione di governo: disoccupazione, tasse, corruzione, debito pubblico, salari, pensioni... e l'Italia che affonda nelle paludi della crisi!

Nessun commento:

Posta un commento

freeskipeer è uno spazio libero. L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non permette filtri preventivi. Per questa ragione chi commenta è il solo responsabile del contenuto delle proprie affermazioni. freeskipeer si dissocia da eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

freeskipeer si dissocia categoricamente da:
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)