La necessità di riflettere senza pregiudizi sull’attacco integralista.

di Gerardo Lisco. Alcune riflessioni vanno pur fatte, evitando di farsi prendere la mano dalla drammaticità dei fatti di questi giorni in Francia. Sia chiaro: il massimo della solidarietà al popolo Francese e condanna per gli atti criminali; ciò non esime l'Occidente e in particolare l'Europa dalla necessità di dover affrontare in modo critico quanto è successo. Bisogna andare indietro e capire dove e quando nasce l'integralismo islamico e quanto quell'integralismo è stato sostenuto dall'Occidente, nello specifico dagli Usa. Dovremmo chiedere spiegazioni a quella classe politica americana formatasi alla scuola delle farneticanti dottrine degli ultraconservatori statunitensi Albert Wohlstetter, Milton Friedman e Leo Strauss: Richard Pearle, George W. Bush, Paul Wolfowitz.
Gli Usa hanno una responsabilità enorme rispetto al vuoto politico istituzionale creatosi in Medio Oriente e nel Maghreb dopo la fine dei regimi laici che governavano i Paesi di quell'area geopolitica. Oltre al fatto che per decenni, direttamente o indirettamente attraverso i loro alleati, hanno finanziato Al Qaida e la stessa Hamas contro i sistemi politici del c.d. Socialismo Arabo. L’Isis nasce dalla fine dell'Iraq di Saddam Hussein e dalla crisi del regime di Assad in Siria. L’Isis è il prodotto dalla pretesa Usa di voler imporre il proprio modello ignorando totalmente che le condizioni culturali, etniche, religiose ecc. sono tali che rendono impossibile la costruzione di una Democrazia rappresentativa. Come ha scritto Amartya Sen esistono altre forme di Democrazia oltre quella Occidentale. Dietro la pretesa degli Usa si nasconde il solo ed unico vero obiettivo: asservire l’intero Mondo alle logiche del capitalismo finanziario che non hanno nulla di Democratico ma invece molto di Liberale. Quanto sta succedendo in Iraq e Siria fa il paio con la Libia, ormai in piena guerra civile, dove l'integralismo Islamico ha preso il potere. Poco c'è mancato che la stessa cosa succedesse anche in Egitto e in Tunisia. Il Maghreb e il Medio Oriente sono il Mediterraneo, quindi sono l'Italia, la Francia, la Spagna, la Grecia. Se l'Europa Mediterranea non ricompone il conflitto che attraversa il Mediterraneo non uscirà mai dalla crisi economica che sta diventando conflitto militare. Se non fosse ancora chiaro il conflitto militare si è spostato dalla Siria, dall'Iraq, dalla Libia nelle nostre città. L'integralismo Islamico fa il paio con i nazional-populismi occidentali. Per capirci fa il paio con Marine Le Pen, Salvini e con i deliri di giornalisti come Giuliano Ferrara. Quali sono le cause del nazional-populismo occidentale? Anche in questo caso è facile rispondere: i presupposti ideologici sono il pensiero di Friedman, Wohlster e Strauss, è l'ideologia liberal-liberista per essere chiaro. Avete dimenticato la rivolta delle Banlieues parigine? Avete dimenticato la protesta delle gangs londinesi bollate e combattute da Cameron come problema di ordine pubblico? Non credo che sia un caso il fatto che i boia che hanno assassinato gli ostaggi in mano all’Isis vengano dal Regno Unito. Cosa è stata la protesta dei quartieri romani se non una anticipazione dei potenziali conflitti presenti anche in Italia dai quali potrebbero scaturire fatti incontrollabili. Per superare la crisi servono Democrazia ed eguaglianza sociale. Non servono politiche che fanno crescere la disuguaglianza ed alimentano conflitti sociali dovuti alla marginalizzazione di fette sempre più ampie di società.

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