Renzi se la ride con la Troika e fa piangere lacrime&sangue agli italiani.

Il Governo Renzi annunciò lo scorso anno una manovra finanziaria espansiva e anti-tasse. Ad oggi gli stipendi e le pensioni degli italiani sono ancora fermi e il jobs act continua a mietere disoccupati. Per contro corruzione, evasione fiscale e tasse sono gli unici indici che continuano a crescere nell’era Renzi. Alto che pil e ripresa economica! Lorsignori possono andare in televisione e recitare a memoria “la papparedella” del copione finchè vogliono, ma la realtà è tutt’altra cosa: gli aumenti abnormi delle tariffe dei servizi di pubblica utilità e l’esagerata tassazione su casa e beni di consumo, hanno rapidamente divorato quel famigerato bonus da 80 euro, peraltro concesso solo ad una percentuale minima di lavoratori. Aumenti, rincari e tasse, che tra l’altro non trovano giustificazione in tempi come questi di deflazione e con servizi pubblici inefficienti, continuano a spremere i “soliti fessi”.
Ma l'Europa dell'euro e del rigore dice che ancora non basta e chiede uno sforzo maggiore. Renzi in Italia fa la voce grossa, ma poi davanti alla Merkel si mette sugli attenti e... obbedisce: bisogna ridurre il rapporto deficit/Pil di altri 4,5 miliardi, dal 2,9% al 2,6%. A garanzia di questa folle promessa sono previste altre tasse, le cosiddette clausole di salvaguardia. Se il Governo nel 2015-2018 non riuscirà a rispettare i vincoli di bilancio potrà aumentare le accise sui carburanti e l'Iva per un totale di 53 miliardi in tre anni. Secondo le stime di Federconsumatori gli aumenti delle tariffe su acqua, gas, rifiuti, elettricità autostrade e trasporti, hanno prodotto solo nel 2014 una stangata da 324 euro a famiglia, senza considerare il salasso di Imu e Tasi. Eppure le lacrime e sangue versate dai “soliti fessi” ancora non gli bastano. E non finisce mica qui. Infatti, se il governo non riuscirà a rispettare i vincoli di bilancio introitando dal recupero dell’evasione fiscale e dalla spending review i denari necessari a rispettare quella scellerata “promessa”, scatterà la tagliola delle clausole di salvaguardia: nel corso dei prossimi tre anni, la spesa media delle famiglie in fatto di tasse salirà gradualmente fino a +2.200 euro annui nel 2018. Questo produrrebbe un ulteriore crollo della domanda interna, dell'occupazione e del gettito fiscale in un rincorrersi di nuove tasse al fine di coprire i buchi prodotti da quelle precedenti. Insomma, il governo Renzi è un vero e proprio disastro, su tutti i fronti. Un flagello della Troika.

1 commento:

  1. stanno ridendo alle nostre spalle come per i terremotati, noi lavoriamo per loro fino allo stremo e loro intascano

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