Pisapia si 'dimentica' dei martiri delle Foibe.

Scritte vandaliche, quanto deprecabili, sempre e comunque, sono comparse in largo Martiri delle Foibe a Milano contro il sindaco Giuliano Pisapia. Un blitz firmato dall'estrema destra di Forza Nuova. Purtroppo in Italia le classifiche si applicano non solo ai vivi discriminati in cittadini di serie A e cittadini di serie B, ma pure ai morti! Recentemente, il comune di Milano ha giustamente ricordato la Shoah, ovvero la morte di milioni di ebrei sterminati nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Ma non ha speso neppure una parola in ricordo dei morti italiani delle Foibe, assassinati solo perché colpevoli di appartenere ad una nazione, quella italiana, poco gradita a Tito e ai suoi sgherri! Evidentemente solo pochi giorni dopo la 'giornata della memoria', la giunta Pisapia sembra aver perso la... memoria!!!
Nella giunta 'arancione', che forse è solo un rosso un pò sbiadito, non c’è spazio per le migliaia di morti delle Foibe. Una dimenticanza che adesso pesa come un macigno sulle spalle di chi pure in virtù della carica istituzionale che ricopre, dovrebbe liberarsi dei propri armamentari ideologici e rispettare una ricorrenza nazionale. Dovrebbe farlo per rispetto, innanzitutto, ma anche per dovere. Il voler continuare a trincerarsi dietro il muro del silenzio, che per decenni ha negato l’esistenza stessa della pulizia etnica perpetrata dal dittattore comunista dell’ex Jugoslavia Tito nei confronti delle popolazioni dell’Istria e della Dalmazia, rappresenta un insulto nei confronti delle vittime e delle popolazioni costrette a lasciare la loro casa e la loro terra, è un atto di ipocrisia senza pari. 

Nessun commento:

Posta un commento

Freeskipeer è uno spazio libero. L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non permette filtri preventivi. Per questa ragione chi commenta è il solo responsabile del contenuto delle proprie affermazioni. freeskipeer si dissocia da eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Freeskipeer Italia si dissocia categoricamente da:
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)