Se lo Stato stipendia chi non lavora e da la pensione a chi non versa i contributi, allora a cosa serve lavorare una vita?

Destra, sinistra, governo, opposizione, sindacato, pari sono. Stanno stravolgendo l’ordine sociale, per cui oggi lavorare e possedere una casa di proprietà è una colpa grave, anzi gravissima! Stanno cambiando le regole del gioco senza consultare i diretti interessati: i lavoratori. A parte la riforma del mercato del lavoro culminata col funerale all’articolo 18, e le tasse sulla casa che ne hanno dimezzato il
valore, altri due provvedimenti sono pronti a deflagrare: reddito di cittadinanza, 800, 1.000 euro al mese a chi non lavora e pensione socialeassegno minimo garantito a tutti di 1.000 euro per 14 mensilità. A questo punto la domanda per chi lavora in “chiaro” sorge spontanea: “Mi alzo la mattina alle cinque e rientro a casa la sera alle otto per poco più di mille euro al mese, verso allo Stato fior di contributi per oltre quarant’ani, speranza di vita permettendo, e andrò in pensione a sett'antanni con circa 800 euro al mese, grazie alla riforma Fornero. Ma allora, che senso ha continuare a lavorare!?”. Al giorno d'oggi meglio essere nullatenenti e disoccupati con tutte le esenzioni e le tutele che ne derivano. In una una 'società ideale' in cui non occorre più lavorare per sopravvivere, in cui il lavoro diventa una libera scelta dei cittadini e la casa un optional - insomma in una 'società utopica', dominata dal benessere, popolata da individui che dispongono della possibilità di scegliere le attività a loro più congeniali, traboccante di tempo libero da spendere per iniziative socialmente utili e che si prende maggiormente cura tanto dei propri figli quanto dei propri anziani - la sostenibilità finanziaria per realizzare un siffatto progetto non costituisce alcun ostacolo, almeno fino a quando ci saranno i "soliti fessi" da continuare a spremere!

6 commenti:

  1. Tutti a casa che il governo ci spedisce prima lo stipendio e poi la pensione!

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  2. Caro "compagno" tu lavori e io magno!!!

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  3. Anche Landini ha detto "SI" al nostro provvedimento relativvo al "Reddito di Cittadinanza"! Lo ha detto ieri sera all'incontro con la delegazione parlamentare Cinquestelle, guidata dai capigruppo di Senato e Camera Andrea Cioffi e Fabiana Dadone.
    In questo suo particolare giro di consultazioni Landini ha voluto fortemente incontrare il MoVimento 5 Stelle.
    Ha detto: "Sì al reddito di cittadinanza".
    Il M5S si è alzato dal tavolo soddisfatto: sul reddito di cittadinanza le visioni sono comuni e le differenze sull'impianto della proposta sembrano superabili. L'idea alla quale i Cinquestelle vogliono legare il resto della loro legislatura piace al segretario Fiom. Landini si è detto favorevole ai provvedimenti come quello sul "Reddito di Cittadinanza" ed altro ancora!!!
    Cordialmente Luca.

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  4. Sono più che certo che l' ENNESIMO SUSSIDIO, aiuterà quelle Persone che da sempre e confermo sempre, si ADAGIANO sulla STATO di DISAGIO SOCIALE, Approfittando di questo per FREGARE il PROSSIMO, non fanno nulla per USCIRNE, sono pienamente consapevoli che nel nostro Bel Paese è più REDDITIZIO far parte di quella CATEGORIA!!! Perché cercare di cambiare le cose, si VIVE benissimo a SBAFO, perché SCAPICOLLARSI come fanno tutti gli altri, per arrivare a fine mese, pagare le bollette, l' affitto, hanno CAPITO TUTTO della vita, se ne sbattono di tutto il RESTO, sono STRACONVINTI che solo loro hanno i PROBLEMI e sono SFORTUNATI, quindi devono ESSERE AIUTATI. Non gli importa COME, DOVE e PERCHE', non è un loro problema, loro ne HANNO DIRITTO, non è colpa loro se non ci riescono a VIVERE come fanno tutti gli altri, sono SFORTUNATI, la CATTIVA SORTE si è accanita su di loro, non ci POSSONO FARE NULLA!!! Continuiamo a farci del male. " Beata l' Ignoranza se stai bene de mente... de core... e de Panza "

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  5. Questo articolo stravolge completamente la realtà delle cose, il sistema industriale italiano sta cambiando e non si va più avanti pensando ai soldi ma al benessere dei cittadini, non è un utopia è la realtà che ti è sempre stata negata. Se perdi il lavoro usufruisci del reddito di cittadinanza ti iscrivi al centro impiego e ti vengono offerti fino a tre lavori, se rifiuti 3 lavori perdi il reddito di cittadinanza, quindi quando tu scrivi che nessuno lavora più stai sbagliando pensiero. "Se rifiuti tre lavori perdi il reddito" quindi, no nessuno sta a casa.

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    1. ...e se mio nonno aveav tre palle era un triciclo!!!! Ma fammi il favore e vai a vedere tutte le finte pensioni d'invalidità!!!!

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