Roma, le strisce blu sono zona franca senza controlli!?

A Roma muoversi sia con i mezzi pubblici che con la propria auto è comunque un problema. Ma da quando il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del Codacons e bocciato il rincaro del ticket della sosta a pagamento da 1 euro a 1,50 l’ora è il caos più totale. E allora che faccio pago o non pago? Quanto pago? Questo è il dilemma degli automobilisti romani. Un fatto è certo gli “ausiliari del traffico” ovvero coloro che dovrebbero controllare il pagamento, non presidiano più parcometri e strisce blu. L’Atac li ha dislocati ad altre attività.
Inizialmente, prima della bocciatura del Tar con il prezzo di sosta schizzato a 1,50 euro all’ora, l’azienda romana di trasporto di concerto con il Comune aveva rimediato dando istruzioni agli ausiliari di tenere conto nelle verifiche dell’orario di inizio parcheggio. Ma col ripristino delle vecchie tariffe da 1 euro e i parcometri tarati a 1euro e 5acentesimi, la sosta deve durare non più un’ora, ma da 75 0 90 minuti a seconda della zona. La situazione, all’atto pratico, si è rivelata ingestibile. Da qui la decisione di rimuovere gli ausiliari finchè non siano stati modificati i software: lavoro che richiederà circa un mese. Nel frattempo il pagamento della sosta, senza più controlli, è affidato al buoncuore dei romani. La giunta Marino voleva far passare gli aumenti come il tentativo di scoraggiare l'uso del mezzo privato, ma in realtà l'unica intenzione era quella di fare cassa sui romani con provvedimenti inadeguati e improvvisati. Ma chi paga i costi facilmente intuibili di un tale disservizio? I “soliti fessi”, è ovvio!

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