Expo 2015. Bamboccione a chi?

In migliaia rifiutano un contratto per lavorare a Expo 2015. Ragazze e ragazzi - regolarmente disoccupati - che arrivati ad un passo dalla firma di un contratto di apprendistato a 1.300/1.500 euro al mese (comprensivo di festivi e notturni, come sostengono i selezionatori) hanno rifiutato, lasciando il posto ad altri. Choosy, bamboccioni, fannulloni e giovani pelandroni? Turni di lavoro che prevedono anche sabati e domeniche, vacanze estive saltate e la durata limitata del contratto (solo 6 mesi)?
In un momento di crisi economica e disoccupazione giovanile altissima è possibile che si rifiutino impieghi ben retribuiti solo perché non si ha voglia lavorare il sabato e la domenica? Macchè! Secondo i diretti interessati, i giovani rinunciatari, le cose, ma soprattutto le retribuzioni, non sarebbero proprio quelle riferite dagli incaricati alla selezione del personale:
“Dopo 5 anni di università 796 euro lordi fanno un pò piangere, quando il tuo responsabile senza alcun titolo ne prende il doppio! E poi tra i costi per i fuori sede, le trattenute e un panino, quello che alla fine resterebbe in tasca sarebbero un centinaio di euro, ad essere ottimisti. Altro che bamboccioni! Perché invece non si evidenzia che magari quelle cifre proposte sono miserabili in rapporto alla mansione, agli orari, ai costi della città ecc, ecc? Pagate il giusto! E mica si devono arricchire solo i politici o pochi imprenditori!". Insomma, loro, i giovani rinunciatari non ci stanno proprio a farsi dare dei fannulloni.

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