Strage di Milano: non è solo una questione di sicurezza. E' il Sistema-Italia che va rifondato!

Nel merito della strage al tribunale di Milano, come sempre accade in questo fantastico Paese, si è scatenato il talk-show degli opinionisti. E allora tutti lì a 'serrare portoni e sprangare cancelli' una volta che i buoi sono scappati lontano dalle stalle! Ma un solo fatto emerge incontrovertibile da quel folle bagno di sangue e dai tanti atti di violenza che insanguinano in lungo e in largo tutto lo Stivale. Non si tratta di luoghi, perché ieri la strage si è consumata in un tribunale, ma domani potrebbe ripetersi in un pronto soccorso, in un supermercato, in una banca o presso un qualsiasi sportello aperto al pubblico.
Non si tratta di un metal detector in più o in meno. Il problema vero è quello della prevenzione, di una maggiore presenza di uomini in divisa sulle strade, ma soprattutto di evitare l’esasperazione dei cittadini con processi e procedimenti amministrativi senza fine, con salari e pensioni da fame, con un sistema fiscale ossessivo che si accanisce sempre e soltanto contro i “soliti fessi” lasciando indenni i “professionisti” dell’evasione e dell’elusione fiscale. Se poi qualcuno da fuori di matto non ci sono sistemi di sicurezza che lo tengano a bada. Se un folle decide di fare una strage, non c’è verso di fermarla. Se anche in quel tribunale ci fosse stato un metal detector e controlli più severi, il Killer avrebbe colpito comunque, magari aspettando le sue vittime fuori dal tribunale. Insomma, il pazzo ci sta, ma non deve costituire un alibi per mettere all’indice solo il capitolo sicurezza perché è l’intero Sistema Italia che va rifondato!

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