Cara U.E., anche le tasse sono una tortura.

La Comunità Europea ci impone leggi contro il reato di tortura. Benissimo, anche se poi la tortura più feroce e crudele dei nostri tempi sono le tasse che restano lì a flagellare sempre e soltanto i “soliti fessi”, ovvero, lavoratori dipendenti e pensionati i quali se oltre a questa sventura hanno pure la colpa di possedere quattro mura, bè allora sono dei veri e propri disgraziati, meritevoli di essere martoriati dal fisco! Ma perché Bruxelles non interviene? Perché l’Ue non chiede agli Stati membri leggi ad hoc per impedire una tassazione che è una tortura disumana? Forse per complicità, visto che la Comunità europea spreca e ci mangia sù come e più di noi. Intanto Matteo Renzi, dopo aver incassato l’Italicum nella certezza di essere lui, un domani, l’uomo
solo al comando, ma legittimato dagli elettori, ora si appresta a riscuotere pure il grande salasso perpetrato sempre ai danni dei “soliti fessi” da Imu e Tasi, le vergognose gabelle sulla casa. I “soliti fessi”, cornuti e mazziati dal momento che non solo rimetteranno mano al portafoglio, ma dovranno farlo solo dopo l’ennesima tortura di calcoli e aliquote che seguirà all’altro strazio del 730-precompilato, aspettano ancora non diciamo quella equità fiscale che ormai è più una chimera che una legittima speranza, ma almeno quell’Imposta Unica Comunale che il premier aveva promesso ai contribuenti onesti di questo Paese: un fisco sì salato, ma almeno facile! Promessa non mantenuta!