Ballottaggi: crolla il Pd di Renzi, vince l'astensionismo!

E’ inesorabilmente iniziata la parabola discendente di Matteo Renzi: da rottamatore a rottamato! Tasse, disoccupazione, precarietà, pensioni, lavoro, corruzione, evasione fiscale, criminalità, debito pubblico, emergenza casa e immigrati sono i problemi rimasti irrisolti sul tavolo del “premier senza voto” e che adesso gli stanno tornando addosso come un boomerang.
Ai ballottaggi di domenica il Pd e Matteo Renzi affondano in Laguna: il verdetto più clamoroso delle Comunali 2015 arriva da Venezia dove Luigi Brugnaro rimonta il candidato del centrosinistra Felice Casson, in testa al primo turno, e con il 53,2% diventa il nuovo sindaco. Si chiude nel peggiore dei modi per Renzi, dunque, questa tornata elettorale. Dopo il crollo alle Regionali in Veneto e la sconfitta in Liguria, il "premier senza voto" vede passare al centrodestra anche la città simbolo dello scandalo Mose che un anno fa ha travolto il sindaco democratico Orsoni, finito in manette, con conseguente commissariamento del Comune. Sulle spalle del “premier senza voto” pesano come un macigno le faccende legate a “mafia capitale”, l’impotenza del governo di fronte allo "tsunami immigrati", un’onda anomala che il governo non sa proprio come fronteggiare, e gli eterni problemi di sempre. E' finito il momento degli spot e adesso che si dovrebbe passare all'azione il governo crolla! Ma un dato su tutti emerge da questa ennesima tornata elettorale: un affluenza ancora in calo, con appena il 48,91% dei votanti. A livello nazionale, in questi ballottaggi l'affluenza è calata dal 63,45 al 47%. La gente è stufa di questa politica e alle chiacchiere non ci crede più!