Elezioni regionali: vince l'astensionismo!

Il dopo voto è un film già visto: nessuno ha perso e tutti hanno vinto! Ma a farla da padrone anche in questa tornata elettorale è la bassa affluenza alle urne: si è recato ai seggi solo il 52,2% degli italiani nelle sette regioni in cui si votava, quasi 12 punti in meno rispetto al 64,1% delle precedenti consultazione omologhe. La gente è stufa dei politici e non gli crede più! Le elezioni - se, come e quando le indicono - rischiano di trasformarsi sempre di più in un affare interno ai partiti, solo roba per addetti ai lavori, insomma più "cosa loro" che "res publica". Il Pd, ben lontano dai fasti elettorali delle europee, soffre più del previsto e nonostante le "balle presidenziali" alla fine si aggiudica 5 regioni su 7. Ma la vittoria di Forza Italia in Liguria brucia e sotto accusa vanno le divisioni interne di quella che il "premier senza voto" in campagna elettorale ha più volte definito la "sinistra masochista". A Renzi sta venendo meno la popolarità del dopo "Enrico stai sereno" che lo portò direttamente a
Palazzo Chigi baypassando le urne. Oggi il 'Sindaco d'Italia' si sente meno simpatico di allora, sa di non piacere più di tanto agli elettori e che il suo trend è in discesa: sta zitto, non twitta, s'infila la mimetica e vola in Afghanistan per visitare la base dei militari italiani a Herat, confidando in un invito della Signora Costanzo per la finale di "Amici" di venerdì prossimo, come riferisce Dagospia! E adesso anche i tifosi juventini tremano: non è che si presenta pure qui a Berlino per la finale di Champions!? Intanto la Lega, dopo la campagna all'ultima maglietta del leader felpato, Matteo Salvini, ottiene una buona affermazione, soprattutto al centro e il leader del Carroccio mette una seria opa sulla guida del centrodestra. Si lecca le ferite Silvio Berlusconi: il centro-destra ha bisogno di essere unito per vincere, come avvenuto in Liguria con Giovanni Toti. Benissimo anche il Movimento5stelle che non sbanca ma che in tutta Italia si stanzia sul 20% con punte in alcune zone come Genova, dove la più giovane candidata governatrice, Alice Salvatore, sfiora un sorprendente 25%, staccata solo di tre punti dalla candidata Pd Lella Paita. I pentastellati sono addirittura il primo partito in tre regioni e Grillo esulta: "Ringraziamo tutti, gli attivisti, i parlamentari. E' stata una campagna straordinaria fatta prevalentemente da loro in una maniera straordinaria, sempre in mezzo alla gente... Ringraziamo la camorra che invece di passare attraverso intermediari potrebbe fare una lista le prossime politiche con 'la buona camorra'... La cosa che mi ha un po' scioccato è questo passare del Pd dal 41% alle percentuali di adesso. Questo poi va in Afghanistan... Ha avuto quello che si meritava. Essendo una marionetta messa lì lui si è convinto che i fili li tirava lui da solo. Si è automarionetizzato, è il primo caso di automarionetizzazione della storia d'Europa. Adesso ha capito che i fili non li tira lui ma qualcun altro e anche gli italiani iniziano a capirlo.".

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