Il silenzio degli intellettuali e il servilismo dei media.

di Maria Pia Caporuscio. Il silenzio degli intellettuali e il servilismo dei media stanno contribuendo all’uccisione della Democrazia nel nostro paese, oltre che rendersi complici di questa nuova forma di regime. Si sta imponendo (tramite un intollerabile abuso di potere) una forma autoritaria di “governo”. Un governo di tipo padronale che forza le procedure, manipola il linguaggio, azzera le opposizioni, ignora i sindacati e irride l’opinione pubblica, al solo scopo di imporre delle vere e proprie contro-riforme, calpestando tutte le regole dettate nella Carta Costituzionale di cui si compone la nostra Democrazia.
Un governo a senso unico che “impone” obbedienza ad un solo soggetto, dove è esclusa ogni forma di confronto, di discussione e solo perché “deve” essere il presidente del consiglio e solo lui, ad arrogarsi il potere decisionale, per cui del Parlamento e dell’opposizione non si tiene più conto. Questa nuova forma di fascismo (non si può usare un nome diverso) intende sottomettere al potere esecutivo persino il potere Legislativo e Giudiziario: non è in questo modo che nascono le dittature? Ogni contro-riforma (deleteria per i cittadini e favorevole ai poteri forti): banche mondiali, multinazionali e mafie, per davvero si possono chiamare riforme come si pretende e col silenzio approvare? Purtroppo a rimetterci è sempre la classe lavoratrice, che diventa ogni giorno più povera e l’intera società civile, con la scomparsa della classe media e il fallimento delle piccole e medie imprese, mentre i giovani (privati del lavoro e del futuro) sono costretti ad emigrare in massa. Avere un uomo solo al comando, circondato da questi ridicoli vassalli (zeri come li definiva Trilussa) suscita in tutti noi foschi ricordi di un passato terrificante. Roba da far tremar le vene e i polsi! Inutile che questa gente tenta con ogni mezzo, di nascondere la deriva democratica cui stanno trascinando questo paese. Una dannosa e grottesca accozzaglia, una classe politica in preda a delirio di onnipotenza, non lascia dubbi: questi soggetti, coi loro metodi, mostrano (senza vergogna) il lato peggiore della loro (in)coscienza. Purtroppo in questa rovinosa progressione di abusi, vengono sostenuti da media venduti e immorali da non rendersi conto che questo lurido servilismo, mina profondamente la nostra già barcollante Democrazia. Il silenzio degli intellettuali, e dei personaggi di spicco del nostro paese, mostrano, tristemente, l’arroccamento della cultura ai tempi del fascismo. Ci si chiede dov’è finita la responsabilità civile, sociale, politica ad essi affidata da donne e uomini coraggiosi che hanno lottato fino alla morte per consegnarci un paese democratico, dove l’arte, la scienza, la cultura e soprattutto la persona umana erano libere? Ora si vuole (o si accetta) il partito unico, il sindacato unico, il pensiero unico, quasi che gli esseri umani siano stampati in serie come bottiglie di plastica. Fino a quando continuerete a far finta di nulla signori intellettuali? Quando voi giornalisti smetterete questo lurido servilismo al potere? Quando ritroverete la dignità di denunciare le oscenità di questi malati di mente, che blindati in quello che ormai è diventato un bunker inaccessibile, persino alla giustizia?

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