Imu, Tasi, Tari, Irpef, Irap, Ires, Iva: il giorno nero di famiglie e imprese!

Un giorno nero. Un giorno di tasse. Un giorno dove salario, pensione e incasso di un mese e forse anche di più se li mangia per intero il fisco. Oggi, infatti, famiglie e imprese saranno chiamate a versare all'Erario e agli Enti locali oltre 56 miliardi di tasse. Altri 33,6 miliardi sono attesi con la scadenza del 16 luglio.
La Cgia di Mestre ha fatto i conti in tasca ai contribuenti italiani: tra IMU, TASI, IRPEF, addizionali sulle persone fisiche, IRAP, IRES, IVA e TARI, le famiglie e le imprese verseranno all'erario e agli enti locali oltre 56 miliardi di euro. In termini assoluti l'imposta che graverà maggiormente sui bilanci delle aziende italiane sarà l'IRES (l'Imposta sui redditi delle società di capitali): secondo i calcoli effettuati dall'Ufficio studi della Cgia il versamento del saldo 2014 e dell'acconto 2015 porterà nelle casse dello Stato 10,5 miliardi di euro. Altrettanto “impegnativo” sarà il versamento delle ritenute IRPEF dei dipendenti e dei collaboratori delle imprese: queste ultime dovranno sborsare 10,4 miliardi di euro circa. Per le famiglie, invece, l'impegno economico più oneroso sarà dato dal pagamento della prima rata della TASI: dei 2,3 miliardi di euro attesi dai Comuni, i proprietari delle abitazioni principali dovranno versare circa 1,65 miliardi di euro. Ma le cattive notizie non terminano qui. Anche nel mese di luglio è prevista una scadenza fiscale da far tremare i polsi: tra IRPEF, addizionali, IRES, IRAP e IVA i contribuenti italiani dovranno versare all'erario 33,6 miliardi di euro. E la domanda sorge spontanea: ma dove va a finire tutta questa montagna di soldi?