Rigore netto su Pogba, ma la Juve non è il Bayern e... i nostri Marò non sono Marines.

Non è da Juve recriminare sui rigori non dati e su arbitraggi di parte, ma una cosa è certa: il rigore su Pogba c’era, il fallo era evidente e il rigore andava dato! Il centrocampista della Juve è stato strattonato, abbracciato e messo giù in piena area di rigore. Più rigore di così... Al danno, si è aggiunta la beffa atroce per i bianconeri, perché sul rovesciamento di fronte, Luis Suarez ha segnato il gol del Ko per i blaugrana. Ma non è da Juve lamentarsi, perché in casa bianconera vige “la legge del più forte” secondo la quale alla fine dei 90minuti vince sempre la squadra più forte, quella che sa sconfiggere pure gli errori arbitrali!
Pur vero è che, considerato lo squadrone juventino per nulla affatto inferiore al Braca, quel rigore c’era, andava concesso e allora oggi la “Coppa dalle grandi orecchie” starebbe quasi certamente a Torino. In quel rigore, evidente e clamorosamente non concesso, abbiamo avuto per un attimo un flash: una nazione che a causa dei suoi mali cronici, primo su tutti la corruzione, ha pagato la cattiva fama di "paese cenerentola" d’Europa. Se Pogba avesse indossato in quella circostanza la maglia del Bayern Monaco o del Borussia Dortmund l’arbitro, avendo davanti agli occhi la Germania della Merkel e non l’Italietta di Renzi(*), avrebbe indicato il dischetto e fischiato il rigore senza esitazioni! E se i nostri Marò fossero stati dei Marines.... Ma era solo un flash. Il Barcellona con quei tre davanti è forte e ha meritato la Champions. Grazie ragazzi per averci provato. L'appuntamento con la vittoria è solo rimandato, con buona pace di gufi e anti-juventini!
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