Liberi come uccelli.

di Maria Pia Caporuscio. Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito all’aumento della povertà, ad un progressivo peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, al dilagare di guerre e conflitti a vantaggio delle banche mondiali e multinazionali, che hanno raggiunto livelli di concentrazione di ricchezze e di potere senza precedenti, anche perché i profitti sono privati e le perdite socializzate. Le banche mondiali concedono prestiti alle nazioni in difficoltà, in cambio della privatizzazione delle strutture produttive, dei servizi pubblici (previdenza, sanità, istruzione, riduzione dei salari e dei diritti dei lavoratori).
Tutto ciò per poter disporre senza controlli sia dell’ambiente che delle risorse naturali oltre alla stessa umanità. Il capitalismo è un sistema che contrappone il dominio e la ricchezza di pochi alla miseria e alla spoliazione dei più e questa “globalizzazione” non è altro che il trionfo del capitalismo che oggi come ieri, è una minaccia per l’umanità: cosa c’è di più terribile della concentrazione dell’economia nelle mani di un potere illimitato e incontrollabile? E’ necessario organizzarci per uscire da questo inferno, necessita tornare a vivere in una società civile, tornare alla normalità, ad usare la logica ponendo la vita al di sopra del profitto, tornare al rispetto della natura e del creato. Agli uccelli, alle formiche e a tutte le altre specie viventi nessuno dice come devono comportarsi, nessuno accumula provviste rubandole agli altri, ma tutti hanno lo stesso identico diritto a procurarsi quel che occorre per vivere, mentre siamo noi ad agire come animali! Popolo di tutto il mondo uniamoci perché un altro mondo è possibile!

Nessun commento:

Posta un commento

Freeskipeer è uno spazio libero. L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non permette filtri preventivi. Per questa ragione chi commenta è il solo responsabile del contenuto delle proprie affermazioni. freeskipeer si dissocia da eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Freeskipeer Italia si dissocia categoricamente da:
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)