Una pensione smutandata. Quarant’anni di lavoro buttati alle ortiche.

di Grazia Nonis. Sul monitor lampeggia il mio probabile e futuro calcolo pensionistico, tagliato, azzoppato, mutilato, umiliato dalla legge Fornero. Quasi quarant’anni di lavoro buttati alle ortiche. Non posso smettere di lavorare e non posso permettermi di essere licenziata. Come voi, che non potete smettere di lavorare e non potete permettervi di essere licenziati. Stare in panciolle per scelta o per necessità non ci frutterà un euro, niente pensione. Se perderemo il lavoro sarà solo un nostro problema.
A “loro” non frega niente delle rughe che solcano il nostro viso, l’osteoporosi, l’artrosi, la protesi all’anca, l’affitto da pagare, il frigo vuoto, i nipotini da curare e nostra madre malata d’Alzheimer. Coi nostri soldi, contributi regolarmente e puntualmente versati, lo Stato ha fatto altro. E “altro” non siamo mai noi. Per dimostrarci quanto siano attenti ai nostri bisogni, i “padroni” ci hanno messo a disposizione politici e tecnici esperti nell’arte della recitazione. Veri strapagati che fingono di lavorare come matti per trovare la famosa quadra: problema geometrico di cui è stato dimostrato che non esiste soluzione. Mammalucchi che non troverebbero la lava neanche cadendo a testa in giù nella bocca di un vulcano pronto ad eruttare, figuriamoci poi la quadra. Da costoro, portatori insani di poltrona e di robusto menefreghismo verso il prossimo, non possiamo attenderci comprensione. Non capirebbero nemmeno se fossero obbligati a vestire i panni di un cinquantottenne disoccupato e trombato due volte: dal lavoro che non c’è e che non troverà se non prostituendosi, e dalla pensione che rincorrerà fino alla morte, poiché la famosa “quadra” non prevede l’esistenza della matricola Inps “italianodianni58disperato”, e 58(età) non sta a 40 (contributi) perché, se troppo sano potrebbe sopravvivere sopra i 70. Ho menzionato 58 ma potrebbe essere 54 o 61. La solfa non cambia. Ora il Poletti sta cercando di “venderci” il miracolo, e cioè la modifica della legge Fornero. Ce la mette lì come un favore, un sacrificio di Stato per noi lavoratori. Niente di più falso. Per esempio: l’opzione donna passerà dai precedenti 57 a 62 anni d’età con 35 di contributi, penalizzando per l’ennesima volta chi di contributi versati ne ha ben più di 35 ma anagraficamente non arriva a 62. I più “fortunati”, quelli che rientreranno nelle tabelline psicopatiche targate Poletti, saranno costretti ad accettare una pensione monca, purgata. Una pensione smutandata. Triste, delusa e ferocemente arrabbiata, rammento a tutti voi che il baraccone politico che ci spreme come limoni mentre ci fa pendere dall’alto la “sua” carità ci costa 39 miliardi di euro l’anno. Non dimentichiamolo. Di seguito, ripropongo una mia riflessione di qualche tempo fa dopo la diretta Tv del pianto della Fornero. Dipingono gli odierni settantenni come arzilli giovanotti che durante il fine settimana si cimentano in sci di fondo, gareggiano in maratone o si lanciano dal ponte col bungee jumping, per poi tornare il lunedì mattina in catena di montaggio, a far su la malta o salire sui ponteggi. I più fortunati, in ufficio, fanno i conti con la loro memoria che se ne frega delle statistiche ma si fida dell’orologio biologico personale, e attaccano post-it ovunque per non passar per citrulli. Certo, alcuni arrivano anche a novant’anni freschi come fiori di pesco, ma ad altri non va poi così bene: basta fare un giretto negli ospedali per rendersi conto delle persone che vengono “restaurate” nel fisico e nella mente e che, una volta dimessi si trascinano verso il posto di lavoro se hanno la fortuna di averlo. Mentre i nostri parlamentari se la suonano e se la cantano con lauti vitalizi e ricchissime pensioni da nababbi che, per la stragrande maggioranza, non si sono guadagnati ma che indebitamente si sono assegnati, e giocano con noi alla tavola pitagorica, infilandoci in caselline dove moltiplicano la nostra età e vigliaccamente sottraggono la nostra vita e la nostra dignità, si arrogano il diritto di decidere per noi e per il “bene del paese”, ma sono di manica larga con i loro diritti di classe di potere.

8 commenti:

  1. Hai detto tutto, Grazia, che altro aggiungere? Solo una cosa: mettere i bastoni fra le ruote. In tutti modi, con ogni mezzo.

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  2. Basta a sti fantocci che continauno a prenderci in giro: giustizia ed uguaglianza!

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  3. Condividi e fai girare!!!

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  4. Carissima Grazia, mi piacerebbe conoscerti personalmente per esprimerti il mio apprezzamento sul pezzo che hai scritto: sincero, schietto, ma al tempo stesso pungente e, purtroppo, molto realistico. Gli sciacalli Napolitano, Monti, Fornero mi hanno tolto sette anni di vita, costringendomi, dall'oggi al domani, a restare attaccato al mio posto di lavoro, sperando di togliermi anche il gusto di andare in pensione per premorienza. Ma spero di non dover dare loro quest'ultima soddisfazione.

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  5. A tutte le parti, politica, sindacato, magistratura, istituzioni, dirigenti di aziende pubbliche, insomma dappertutto, sia in Italia che alla comunità europea e nel Mondo, ci sono vecchi lupi con età sbalorditive che invece di godersi gli ultimi anni di vita, comandano il Mondo, tanto loro poi muoiono se ne fregano dei danni irreversibili che combinano. Secondo Voi questi rappresentano gli interessi dei giovani, dei lavoratori, dei disoccupati, dei poveri, fregandosi i posti migliori, costruendo un mondo antico, ad uso loro e con privilegi, massacrando tutti, loro ai loro figli e parenti gli lasciano posti e soldi a palate, e noi che stentiamo a vivere e moriamo di fame, facendo sempre più sacrifici per i loro sbagli, fanno solo gli interessi dei ricchi potenti, in cambio di cosa? Il futuro dovrebbe portare benessere e dignità per tutti, invece povertà e arrivare a fine mese è un dramma. Smettiamola di votare o farci rappresentare da persone che vengono dalla seconda guerra mondiale e che fanno solo guerre. Spazio ai giovani e mettiamo da parte tutti questi nonni ambiziosi di potere. Stop, basta candidature e posti strategici ai nonni che non si vogliono mettere da parte. Sarà dura la nostra lotta contro di loro, le studiano tutte per arrivare al potere e restarci fino alla morte. Non possiamo aspettare che muoiano questi lupi vecchi, liberiamocene subito che stanno facendo danni ogni giorno. Tutti in pensione a 55 anni senza preferenze spazio ai giovani. Visitate la pagina https://www.facebook.com/francesco.canino.italia e dite come la pensate c'è la lista dei politici che con la legge fornero hanno rovinato tutti appoggiati dai partiti che non dobbiamo più votare. Prendiamogli tutto ai ricchi, visto che si fatti su di noi, non devono pagare soprattutto i giovani i debiti del passato. La storia ci insegna che ogni tanto ci vogliono le maniere dure. Facciamo una rivoluzione pacifica visto che in parlamento i pochi parlamentari onesti non hanno forza e siamo rappresentati da un presidente sia del consiglio che d'Italia non eletto direttamente dal popolo.
    https://www.facebook.com/francesco.canino.italia

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  6. ma i precoci e i loro familiari con i giovani disoccupati che tali rimangono qualcuno sa dire quanti sono? perchè se tutti insieme votassimo veramente per il movimento 5 stelle , penso che finalmente vedremmo sparire questi ignobili egoisti arroganti e incapaci oltre che sfruttatori senza vergogna !???!

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