Le nostre case non possono essere in eterno il bancomat dello Stato!

Si fa un gran discutere dell’abolizione della Tasi sulla prima casa, ma nessuno parla del vero, grande, immenso quanto ingiusto salasso sulle seconde case degli italiani. Beni immobili che la stragrande maggioranza dei proprietari ha acquistato dopo anni ed anni di risparmi, di rinunce e con tanti sacrifici, oppure, anche se oggi sembra una grave colpa,
perché ereditate da genitori altrettanto accorti, previdenti e avveduti.  E allora, la prima casa ma che razza di  lusso è? E la seconda, al mare o in montagna per trascorrerci un fine settimana senza svenarsi in alberghi e hotel, oppure da utilizzare in estate quando le scuole chiudono per "tre mesi" e non si ha la possibilità di mandare i figli nei “villaggi vacanza”,  quale grave forma di reato è mai per doverci pagare tasse a tre zeri? Cosa c’è da tassare a gente del tutto "normale" che campa di modestissimi stipendi da lavoro dipendente e la cui "unica colpa" è stata quella di aver provveduto a costruirsi un tetto sulla testa soltanto con le proprie forze e senza pretendere nessun aiuto dallo Stato? A proposito, che fine ha fatto l’edilizia popolare in questo Paese? La verità è che la sola abolizione delle tasse governative, centrali o locali che esse siano, sulla prima casa è pura propaganda elettorale, insomma, una bella "sola": favorisce i più ricchi, rimette appena qualche spicciolo nelle tasche dei meno abbienti, ma certo non serve a rilanciare i consumi, ma a tagliare i servizi, quello certo che sì! Sia chiaro, le tasse sulle case non vanno abolite, ma devono essere pagate nel giusto, rapportandole ad eventuali rendite che da esse derivano e calmierate a livelli più decenti quando vengono utilizzate a fini strettamente personali, tenendo presente anche il reddito di chi le abita. Le case degli italiani non possono essere prese in eterno come il bancomat dello Stato! Renzi dice di "averci portato fuori dalle sabbie mobili della crisi"! E allora basta tasse sulle case degli italiani! Abbiamo dato fin troppo! Bisogna tassare solo gli immobili che danno reddito, non le case fatte con i sacrifici dei cittadini la cui "unica colpa" è stata quella di aver sopperito col sudore della fronte alle deficienze strutturali di uno Stato che non ha mai saputo intraprendere una "sana politica" di edilizia popolare. Adesso basta tasse sulla casa, non ne possiamo più!

7 commenti:

  1. La seconda casa me l'hanno lasciata i miei genitori, che devo fare regalarla per no pagare 2.200 euro di imu?

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  2. Ci tolgono la Tasi e ci fanno pagare lastre e accertamenti sanitari: vergognatevi!

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  3. fa bene chi scappa da sta specie di paese e va a vivere in nazioni più civili

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  4. Ci hanno tolto le mutande: adesso vogliono pure il nostro C***O!

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  5. La tassa sul reddito derivante dalle case affittate c'è già, se poi si paga anche fior di IMU o simili, non conviene ad un proprietario di seconde case affittate, venderle ed avere tante preoccupazioni (tasse anche su affitti mai pagati, danni agli appartamenti, manutenzioni varie,...) in meno?

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  6. Tutte le tasse "di scopo" tra cui tasi, imu, tari sono incostituzionali (vedi art.53), immorali, REGRESSIVE e assolutamente controproducenti.
    Regressive significa il contrario di progressive: cioè tassano di più, spesso molto di più chi guadagna meno.
    Ma significa anche che portano alla regressione economica, perché tolgono ogni volontà di fare. Se un operaio o un impiegato o un piccolo imprenditore non può risparmiare e comprarsi una prima e magari anche una seconda casa, allora che si impegna a fare?

    Tanto vale fare il meno possibile e quei 4 soldi che guadagna, spenderli tutti a mign.tte. Così non paga neanche l'iva. Non paga neanche una marca da bollo. Tutt'al più una marchetta. Pensate che lo stato alla lunga ci guadagna o ci perde?

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