Gente Onesta chiede le dimissioni di tutta la classe politica di Quarto.

di Avv. Fabio Lorenzini Addetto Stampa MGO. All’indomani delle vicende che hanno visto coinvolto il Sindaco Rosa Capuozzo, il Movimento politico presieduto dal dott. Giuseppe Prete non resta in silenzio e non ci sta a tapparsi le orecchie neppure ad accettare inutili piagnistei. Oramai è stato smentito anche Beppe Grillo e il suo movimento, “Grillo diceva che la mafia non esiste, ha ribadito che lo Stato è peggio della mafia, mentre oggi ci troviamo di fronte una situazione che ha dimostrato l’inattendibilità delle affermazioni del Movimento 5 Stelle”,
queste le dure parole del Vicepresidente del Movimento Gente Onesta Renato Cozzolino, espresse in una breve intervista. “Nonostante Grillo continui a sostenere che i voti della camorra non siano stati determinanti nelle elezioni del Comune di Quarto (NA), i fatti venuti fuori sono gravi e per questo chiediamo le dimissioni immediate del Sindaco e dell’intera giunta comunale”. Richiesta confermata dal dott. Prete che, pur non intendendo precedere le risultanze delle indagini della Procura, ritiene opportuno, allo stato dei gravissimi avvenimenti emersi di recente, che la classe politica comunale si esprima in un atto di responsabilità doveroso, quali le proprie dimissioni. “Il Movimento 5 Stelle si è palesato uguale a tutti gli altri, scegliendo inoltre persone incompetenti ed inesperte per rappresentare il Paese. Questa è una grande responsabilità di Grillo. A nulla servono i pianti di Rosa Capuozzo, ma serve solo questo atto di coraggio”. Auspicando che l’appello del Movimento Gente Onesta venga raccolto dagli interlocutori diretti, Prete continua il suo viaggio in Italia per incontrare i cittadini personalmente, dalle strade, nei bar, nelle piazze, forte della sua integrità e dell’integrità delle persone che con lui rappresentano il Movimento. Sempre attento alle vicende politiche per dare risposte concrete di serietà e onestà al Paese, che nonostante tutto il marcio che porta su di sé merita ancora una chance di cambiamento.

4 commenti:

  1. IL BUE CHE DICE CORNUTO ALL'ASINO. Vedere grillini e renziani darsele di santa ragione sulla questione morale è cosa che mette allegria. Perché è come ascoltare il bue che dice cornuto all'asino, e fate voi chi sia il primo e chi il secondo tra Beppe e Matteo. La ferocia con cui il Pd si è scagliato contro la neo sindachessa Cinquestelle di Quarto, Rosa Capuozzo, finita pare a sua insaputa in una storia di scambio di favori tra camorra e politica, la dice lunga sul nervosismo del partito del premier.

    È paradossale un tale accanimento morale e giustizialista contro una povera disgraziata neppure indagata da parte di un partito, il Pd, che vanta il record del mondo di eletti e amministratori (l'ultimo ieri, il sindaco di Como) indagati e condannati: oltre 80, solo nell'ultimo anno, più due presidenti di Regione in carica condannati e quattro sottosegretari del governo indagati, senza contare il caso di Marino a Roma, tenuto in vita per mesi contro ogni logica e buon senso. Ma se il moralismo del bue Renzi è ridicolo, non è che quello dell'asino Grillo sia più convincente. Ora, schiacciato dalle polemiche, anche lui pretende le dimissioni di donna Rosa Capuozzo perché «noi siamo diversi» e si devono tagliare le teste, manco fosse Robespierre, al solo sospetto. Diversi dove? In percentuale, il Movimento Cinquestelle ha una quantità di indagati e pasticcioni (si va dalla truffa nei rimborsi all'associazione a delinquere) ben sopra la media degli altri partiti. Ecco la prova. I grillini amministrano 12 città per un totale di 737mila abitanti, cioè governano solo l'1,2 per cento della popolazione italiana.

    Siccome è l'occasione che fa l'uomo ladro, è evidente che per ora i casi di malaffare grillino sono numericamente contenuti (oltre una dozzina quelli noti alle cronache), ma, come dicevamo, percentualmente rilevanti sulla popolazione amministrata. Grillo e il Pd dovrebbero ripassare la lezione di Filippo Turati: «La ferocia dei moralisti è superata solo dalla loro profonda stupidità». Perché anche per loro vale la battuta di Totò: «A proposito di politica, ci sarebbe qualche cosa da mangiare?».

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  2. forse vi siete persi qualcosa

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  3. E se vogliamo dirla tutta sull'episodio di Quarto, Napoli, hanno sbagliato tutti.

    Sbaglia Beppe #Grillo quando dice che se voti di camorra ci sono stati, questi non sono stati determinanti, perché non può essere questo il parametro di valutazione.

    Sbaglia però anche il #PD, dando addosso ai #5Stelle pur avendo lo stesso tipo di problemi.

    La questione è strutturale e cioè riguarda la formazione dei gruppi dirigenti dei #partiti o dei #movimenti che aspirano a diventare o sono già forze di #governo.

    Non ho mai creduto al voto online e alle segreterie che, nel chiuso delle stanze, decidono dal primo all'ultimo dei #consiglieri o degli #onorevoli.

    La battaglia contro le infiltrazioni #malavitose e contro la #corruzione merita di più e soprattutto non può più essere sottovalutata.

    Qui, in discussione è la qualità della nostra #democrazia.

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  4. #Saviano qualche giorno fa:

    "A Quarto (NA), il #M5S vince perché non cede al voto di scambio!"

    #Grillini qualche giorno fa sui #Social:

    "Bravo Saviano."

    "Sei tutti noi."

    "Sei il migliore scrittore dei nostri tempi."

    "Sei contro la mafia come noi!"

    Saviano oggi:

    "Il sindaco di Quarto deve dimettersi!"

    Grillini oggi sui Social:

    "Venduto!"

    "Ti sei venduto al #PD!"

    "Sei colluso!"

    "Pidiota!"

    "È a causa di quelli come te che le cose vanno male in #Italia!"

    Si commentano da soli.

    Condannare la #mafia e i #politici collusi con la mafia va benissimo, finché non si tocca il M5S.

    Fra un pó, pochissimo, non si avrà neanche più bisogno di sputtanarli in rete. Ci riescono benissimo da soli!

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