martedì 16 febbraio 2016

Italia indebitata fino al collo: Renzi ha fallito!

Aumentano le tasse, si tagliano i servizi, si decapitano i salari, si amputano le pensioni, ma il debito pubblico continua a crescere. C'è qualcosa che non quadra! Al 31 dicembre 2015 il debito italiano ha fatto un nuovo balzo in avanti arrivando a toccare i 2.169,9 miliardi. Una cifra che non lascia speranze e che da sola - senza andare a prendere i dati, tutti negativi, su corruzione, evasione, disoccupazione e pil - dovrebbe bastare a rispedire al mittente un governo mai votato dal popolo italiano e che,
dopo due anni di promesse e spot, ha fallito su tutti i fronti! Il “premier senza voto” non muove un dito per "cambiare verso" e l’Italia orfana della tanto sponsorizzata "svolta buona", resta tragicamente zavorrata nei fondali purulenti dell'economia mondiale, ferma e immobile a raschiare il barile, a rastrellare ciò che rimane ancora nelle tasche dei “soliti fessi”! Basti pensare che a fine dicembre scorso, le entrate tributarie sono state pari a 433.483 milioni di euro, con un incremento del 6,4% rispetto ai 407.579 milioni dello stesso mese del 2014. Ma non  gli basta mai!

8 commenti:

  1. Se non sapete cosa fare se siete arrabbiati e volete aumentare il vostro livello di incazzatura se siete felici e volete aumentare l'intensità delle risate che ormai vi stanno slogando le mascelle, la ricetta è semplice e garantita: sentire le bombe di Matteo Renzi. Qualunque sia il vostro stato d'animo è certo che peggiorerà o migliorerà rispetto alla condizione di partenza.

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  2. La fortuna del bulletto forse si starà esaurendo ma la nostra sfiga persiste dal momento che schiodarlo dalla sedia non è possibile e fino a quando resta dove si trova farà solo danni a questo paese... mai visto un politico che vende la nazione a migranti, rom e gentaglia di ogni risma... questo è anche peggio di tutti quelli della prima repubblica.

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  3. Sino a quando gli italiani voteranno contro e non a favore di qualcuno,sino a quando si voterà per un "prodotto" per gli sconti a cui ci darà accesso e non all'affidabilità del prodotto stesso. Sino a quando non si avrà ragione per la bontà delle idee ma per i benefit ad essi collegati e passeremo pù tempo a chiedere l'elemosina davanti al politico di turno e non una maggior qualità della vita per tutti.Sino a quando questo accadrà saremo un popolo di pecoroni buoni per essere "tosati"

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  4. Financial Times16 febbraio, 2016

    Il quarantunenne premier che è andato al potere sull'onda dell'ottimismo e della buona volontà, come il leader più forte in Italia dai tempi di Silvio Berlusconi, deve ora fare i conti con i problemi in casa propria e all'estero. Problemi che minacciano di travolgere la sua amministrazione.

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    1. Le pagliacciate non possono durare all'infinito. Prima o poi anche la più benevola ed interessata stampa internazionale è costretta ad ammettere che il re, prima ancora che nudo, è scemo.

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    2. Ho letto anch'io l'articolo originale sul FT e dice esattamente quanto scritto qui , però dice anche di più , cioè che noi del centro destra abbiamo fatto peggio.

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  5. Renzi a casa! Perché "ce lo chiede l'Europa" (dato che gli piace tanto questa frase, che la applichi su se stesso!)

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  6. Restiamo ancora a galla solo perché le tasche degli italiani che si stanno svuotando fanno da contrappeso.

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