Se solo l'Inps tornasse a fare il suo mestiere...

I lavoratori italiani del settore privato cominciano a trovare nella buca delle lettere la famigerata 'Busta Arancione' e, quindi, a scoprire tra quanti anni potranno lasciare il lavoro e soprattutto su quanto potranno contare come assegno mensile quando saranno collocati a riposo. E non saranno certo 'felici' di sapere che la loro vecchiaia non si prospetta così tranquilla come sarebbe lecito augurarsi dopo un'intera vita lavorativa.
Ma l'Inps punta proprio a questo: rendere tutti 'edotti' e 'consapevoli' della propria situazione finanziaria futura. In maniera che gli interessati possano organizzarsi per tempo, pianificare in tranquillità e sicurezza il futuro della loro età più difficile e magari... decidere di 'integrare' con una 'pensione privata'. Perché la pensione non solo si allontanerà sempre di più da un punto di vista anagrafico, ma diventerà sempre più leggera, perché l’Inps con i contributi dei lavoratori continua a pagare le pensioni sociali e d’invalidità, la cassa integrazione, la maternità, la malattia. Tutti esborsi che non hanno niente a che fare con i compiti del sistema pensionistico pagato con i contributi dei lavoratori. Comunque è inaccettabile il terrorismo sociale che si sta facendo intorno alla tenuta del 'sistema-pensioni' per incentivare la previdenza privata gestita da banche e assicurazioni! Se solo l'Inps tornasse a fare il suo mestiere, ovvero quello di erogare soltanto pensioni finanziate effettivamente dai contributi dei lavoratori e lo Stato si facesse carico di pagare il resto delle prestazioni assistenziali attraverso le entrate fiscali degli italiani, così come fa per tutte le altre misure connesse alle politiche sociali, ebbene, non ci sarebbe più bisogno di continui ritocchi al sistema pensionistico, se non di un ‘correttivo’ per adeguare le future pensioni all’ultima busta paga percepita, in modo tale da evitare ai pensionati di domani il trauma di vedersi dimezzate le proprie entrate al momento di passare dal lavoro attivo alla pensione!

2 commenti:

  1. Più stipendio. Più pensione. Meno ruberie. Meno corruttele.

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  2. la mia proposta tende a normalizzare la situazione del trattamento delle pensioni attuali e future, propongo di legiferare una norma che dice che quando si andrà in pensione la somma deve essere uguale per tutti, indipendentemente da quello che si e' versato creando cosi un cospicuo reddito di cittadinanza, eliminando cosi' il perenne problema delle pensioni d'oro.

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